Jan Weissenbruch

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Frederik Hendrik Weissenbruch, Ritratto di Jan Weissenbruch, incisione, 1863 Rijksmuseum (Amsterdam)[1]

Jan Weissenbruch (L'Aia, 18 marzo 1822L'Aia, 15 febbraio 1880) è stato un pittore, incisore, appartenente alla Scuola dell'Aia, olandese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Jan Weissenbruch apparteneva ad una famiglia di pittori: suo cugino, che era suo coetaneo, era il pittore Johan Hendrik Weissenbruch che fu in contatto con Van Gogh; divenne pittore anche suo nipote Frederik Hendrik Weissenbruch.

Dal 1839 al 1847 seguì i corsi di pittura all'Accademia di belle arti dell'Aia, formandosi sotto la guida di Anthonie Waldorp, del pittore e litografo Isaac Cornelis Elink Sterk e di Salomon Leonard Verveer autore di paesaggi e di scene di genere.

Partecipò alla realizzazione del libro, illustrato con litografie originali, Ons Vaderland en zijne Bewoners di AA, Jacob van der Abraham. Eseguì altre incisioni e litografie, con ritratti e con paesaggi.

Jan Weissenbruch dipinse vedute di città - tra cui L'Aia, Amersfoort e Nimega - che oggi sono considerate di grande interesse, anche perché sono documenti storiciː Chiesa di Saint-Denis a Liegi, Vecchia strada a Bataria, Porto di Leerdam. In queste tele è evidente un influsso di grandi pittori olandesi del Seicento, come Vermeer e Pieter de Hoochː da parte del pittore era un tentativo di recuperare alla cultura moderna una tradizione antica. Sulle sue scelte stilistiche ha infatti scritto Marco Valsecchi: La meticolosa rappresentazione dei particolari, il gusto delle vecchie pietre, delle lucide prospettive, delle ombre in netta contrapposizione alla luce è una precisa derivazione dei maestri olandesi del Seicento.[2]

Eseguì ritratti, tra cui quello del pittore di marine Louis Meijer, oggi conservato al Rijksmuseum (Amsterdam).

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Firmata e datata: 63 WHF.
  2. ^ Marco Valsecchi,  tav. 237.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Valsecchi, I paesaggisti dell'800, Milano, Electa-Bompiani, 1972, p. 340, tav. 237 e 238, SBN IT\ICCU\SBL\0437189.
  • (FR) Bénézit, Dictionnaire critique et documentaire des peintres, sculpteurs, dessinateurs et graveurs de tous les temps et de tous les pays, Paris, Gründ, 1999, vol. XIV, SBN IT\ICCU\VEA\0108356. (Wenetzianoff, Alexei Gavrilovitsch) Ad vocem

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