James LeGros

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James LeGros (Minneapolis, 27 aprile 1962) è un attore statunitense. È noto soprattutto per i suoi ruoli in molti film indipendenti durante gli anni novanta, per i quali è stato definito "il Parker Posey maschile".[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Minneapolis e cresciuto a Redlands,[2] si è avvicinato alla recitazione inizialmente "per conoscere delle ragazze".[3] Sostenuto un provino per la South Coast Repertory mentre frequentava l'Università della California, Irvine, viene preso e finisce per recitarci assieme per due anni, appassionandosi all'arte drammatica:[2] a proposito della sua formazione teatrale dichiarerà: «Il cinema ha le sue difficoltà, ma [...] se i tuoi piedi non hanno mai calcato il palco, non credo tu sia un attore».[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Arrivato a Los Angeles,[2] ottiene la sua prima parte in un episodio di Supercar del 1984.[1] Nei primi anni in attesa che la sua carriera decollasse, ha vissuto senza fissa dimora, anche all'YMCA locale.[2]

Il film con cui si fa notare è Drugstore Cowboy (1989) di Gus Van Sant, dove interpreta «con vividezza» lo svampito tossicodipendente migliore amico del protagonista (Matt Dillon).[3][4][5] Nonostante i premi e le critiche positive, il film è un flop al botteghino e non lancerà la carriera dei suoi interpreti come sperato, secondo LeGros.[3] Continua a recitare in maniera prolifica nel decennio seguente (apparirà in ben 40 film nell'arco di 13 anni[3]), alternando «piccoli ruoli in grossi film a grandi ruoli in film piccoli»:[4] nel primo caso, particolarmente celebre è quello di Roach, uno dei quattro rapinatori-surfisti capitanati da Patrick Swayze in Point Break - Punto di rottura.[3]

Pur non essendo mai diventato una star,[2] LeGros ha ottenuto una certa riconoscibilità grazie ai numerosi «ruoli idiosincratici, che rubano la scena»,[1][5] interpretati con un «flemmatico» naturalismo che il periodico Interview ha definito, elogiandolo, come «stile di recitazione sonnambulo»,[4] che l'hanno reso uno degli "attori-simbolo" del cinema indipendente americano degli anni novanta.[2] È stato spesso contrapposto a Brad Pitt in qualità di attore emergente "dalla mandibola definita, capelli biondi ed occhi infossati" ma attivo principalmente al di fuori dello studio system,[1][5] mentre la presenza ubiqua nei film indipendenti del periodo ha suscitato paragoni con Parker Posey.[1] Nel 1995, il quotidiano The Morning Call l'ha definito «un'icona slacker».[4]

La sua interpretazione di una capricciosa star hollywoodiana, a lungo ritenuta erroneamente una parodia dello stesso Pitt,[6] nella satira sul cinema Si gira a Manhattan (1995) è valsa a LeGros una candidatura agli Independent Spirit Awards ed è stata lodata da Vincent Canby del New York Times come un esempio di «understatement raro in un giovane attore».[3] Lo stesso anno ha recitato in Safe di Todd Haynes, al fianco di Julianne Moore.[3]

Il suo primo ruolo regolare in televisione è quello di Mark Albert nella serie Ally McBeal dal 1999 al 2001,[7][8] che coincide con l'intensificarsi della propria attività di attore televisivo e una progressiva riduzione dei ruoli per il cinema. Tra le sue interpretazioni al cinema nel nuovo millennio c'è quella di un detective della polizia in Zodiac.[2]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È sposato almeno da prima del 1993 con Kristina Loggia, figlia dell'attore Robert Loggia.[4][9] La coppia ha avuto due figli:[2][3] il maggiore, Noah (n. 1993),[11] è anch'esso un attore.[12]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, James LeGros è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) Rob Blackwelder, Monkeying with 'Macbeth': Indie staple James LeGros gets a kick out of tweaking Shakespeare in dark comedy 'Scotland, PA', su splicedwire.com, 1º febbraio 2002. URL consultato il 10 ottobre 2021.
  2. ^ a b c d e f g h (EN) Susan King, James LeGros steers his career in the right direction, in Los Angeles Times, 14 marzo 2009. URL consultato il 10 ottobre 2021.
  3. ^ a b c d e f g h i (EN) `Movies I look back on in horror? About half of them', in The Irish Times, 2 gennaio 1998. URL consultato il 10 ottobre 2021.
  4. ^ a b c d e f (EN) Amy Longsdorf, Another Offbeat Film Project, in The Morning Call, 22 aprile 1995. URL consultato il 10 ottobre 2021.
  5. ^ a b c (EN) Chris Nashawaty, James LeGros makes a name for himself, in Entertainment Weekly, 28 luglio 1995. URL consultato il 10 ottobre 2021.
  6. ^ (EN) Tom DiCillo answers your questions, in The Guardian, 16 luglio 2001. URL consultato il 26 settembre 2020.
  7. ^ (EN) Lynette Rice, James Le Gros joins 'Ally McBeal', in Entertainment Weekly, 19 maggio 2000. URL consultato il 10 ottobre 2021.
  8. ^ (EN) Stuart Levine, New face in familiar places, in Variety, 13 settembre 2001. URL consultato il 10 ottobre 2021.
  9. ^ (EN) Army Archerd, Honoree Douglas still job-hunting, in Variety, 29 settembre 1993. URL consultato il 10 ottobre 2021.
  10. ^ (EN) Jeff Silverman, FILM; Romancing The Gun, in The New York Times, 20 giugno 1993, p. B1. URL consultato il 10 ottobre 2021.
  11. ^ In un'intervista del 1995, LeGros ha dichiarato che il suo primo figlio è nato durante le riprese del film Bad Girls (1994),[4] tenutesi nel 1993.[10]
  12. ^ (EN) Stephen Schaefer, Noah Le Gros Checks In, in Boston Herald, 8 luglio 2020. URL consultato il 10 ottobre 2021.

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