Jakob Sporrenberg

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Jakob Sporrenberg
SporrenbergJakob.jpg
16 settembre 1902 – 6 dicembre 1952 (50 anni)
Nato aDüsseldorf
Morto aVarsavia
Cause della morteImpiccagione
Dati militari
Paese servitoFlag of the German Reich (1935–1945).svg Germania nazista
Forza armataSA-Logo.svg Sturmabteilung
Flag of the Schutzstaffel.svg Schutzstaffel
Anni di servizio1925-1945
GradoSS-Gruppenführer
GuerreSeconda guerra mondiale
CampagneFronte orientale (1941-1945)
Comandante diAktion Erntefest
Comandante delle SS e della Polizia di Lublino
DecorazioniInsegna d'oro del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori
Croce di Ferro di I Classe
Croce di Ferro di II Classe
Spada d'onore delle SS
SS-Ehrenring
"fonti nel corpo del testo"
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Jakob Sporrenberg (Düsseldorf, 16 settembre 1902Varsavia, 6 dicembre 1952) è stato un militare tedesco ed un criminale di guerra nazista, condannato alla pena di morte a Varsavia.

Era a capo delle SS e tenente generale della polizia a Minsk e Lublino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Dusseldorf, Sporrenberg si unisce al partito nazista nel 1925, nel 1929 diventa ufficiale della Sturmabteilungen, per poi passare un anno dopo alle SS, guadagnandosi il grado di Brigadeführer nel 1933.[1] Dal 1941 al 1943 è stato SS- und Polizeiführer a Minsk. Nel 1943 Sporrenberg ha fatto parte dello staff di Erich von dem Bach-Zelewski per combattere i partigiani russi. Successivamente prende il posto di Odilo Globočnik come capo delle SS a Lublino nel Governatorato Generale della Polonia occupata nell'agosto del 1943. In questa veste organizzò la Aktion Erntefest, un'operazione che mirava all'eliminazione di tutti gli ebrei rimasti a Lublino. L'operazione portò all'uccisione di 42.000 ebrei.[2].

Nel novembre del 1944 Sporrenberg e molti dei suoi uomini furono riassegnati in Norvegia, dove vennero catturati dalle forze armate inglesi alla fine della guerra. Un risultato della sua interrogazione è stato il trasferimento di Sporrenberg dal Detachment PWIS a Oslo in Norvegia al centro di interrogatori MI19 a Kensington Gardens di Londra, noto come London Cage; per ulteriori interrogatori dall'unità di interrogatori di crimini di guerra. Il suo interrogatorio fece molta luce sulle attività di Globocnik a Lublino, e la sua partecipazione a molti crimini di guerra commessi in Polonia e in Unione Sovietica.[1]

Sporrenberg è stato estradato a Varsavia nel 1946 e condannato a morte da una corte polacca nel 1950, la sentenza venne eseguita il 6 dicembre del 1952, tramite impiccagione.

Il dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Sporrenberg sarebbe legato al progetto segreto tedesco Die Glocke, secondo lo scrittore polacco Igor Witkowski, che sosteneva di aver scoperto l'esistenza dell'operazione dalla trascrizione degli interrogatori di Sporrenberg. Witowski sostiene di avere avuto accesso alle trascrizioni da una fonte anonima dei servizi segreti polacchi.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Insegna d'oro del Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi - nastrino per uniforme ordinaria Insegna d'oro del Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi
SS-Ehrenring - nastrino per uniforme ordinaria SS-Ehrenring
Spada d'onore delle SS - nastrino per uniforme ordinaria Spada d'onore delle SS
Medaglia "In memoria del 13 marzo 1938" - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia "In memoria del 13 marzo 1938"
Medaglia della Sudetenland - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia della Sudetenland
Croce di Ferro di I Classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I Classe
Croce di Ferro di II Classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II Classe

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Joseph Poprzeczny, Odilo Globocnik, Hitler's Man in the East McFarland, 2004 pag. 358 ISBN 0786416254
  2. ^ Marszalek, Jozef: Majdanek: The Concentration Camp in Lublin. Interpress, Warsaw 1986.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • SS-Gruppenführer und Generalleutnant der Polizei Jakob Sporrenberg Some of the Prisoners Held at Special Camp 11, 2005 [1]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN98231135 · ISNI: (EN0000 0000 7869 7822 · LCCN: (ENnr99030561 · GND: (DE123512360