Jailbreak (iOS)

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Il jailbreak (in italiano: evasione dal carcere) è una procedura che permette di installare su un apparecchio Apple (iPhone, iPad e iPod touch) meccanismi di distribuzione di applicazioni e pacchetti anche non firmati alternativi a quello ufficiale dell'App Store. Dopo aver effettuato il jailbreak al proprio iPhone gli utenti possono infatti installare numerose applicazioni altrimenti non disponibili tramite l'App Store attraverso applicazioni non ufficiali come Cydia, Icy, Rock e Installer. Cydia è lo store alternativo (a quello Apple) più diffuso mentre Icy, Rock e Installer sono ormai ufficialmente non più supportati dagli sviluppatori e usati più raramente.

Alcuni tool per il jailbreak[1] sono: Pangu, PwnageTool, Redsn0w, Absinthe, Sn0wBreeze.

Jay "Saurik" Freeman, lo sviluppatore di Cydia, sostiene che il jailbreak sarebbe stato effettuato su oltre 4 milioni di dispositivi.[2] Un iDevice jailbroken rimane comunque in grado di lanciare e aggiornare applicazioni comprate dallo store ufficiale.

Il jailbreak è un processo diverso e ben distinto da quello di unbrick, che consente al primo avvio o dopo un ripristino di associare tramite iTunes la propria carta SIM al dispositivo e di scaricare i dati del relativo operatore telefonico, e da quello dello sblocco della Sim che consente, nei paesi in cui un dispositivo venduto da un determinato operatore telefonico può essere utilizzato in maniera esclusiva attraverso SIM di quello stesso operatore, di utilizzare il telefono anche con altri operatori.

Aspetti legali[modifica | modifica wikitesto]

Il jailbreak era diventato legale negli Stati Uniti a seguito della modifica della legge sul copyright DMCA effettuata dalla biblioteca del Congresso tramite l'ufficio federale del diritto d'autore e pubblicata il 26 luglio 2010 sul sito ufficiale[3][4]. La pubblicazione di una nuova lista lo ha però reso nuovamente illegale a partire dal 26 gennaio 2013.[5] In Italia non esistono sentenze sul punto. Di per sé solo il jailbreak non dovrebbe perfezionare la fattispecie di reato prevista dall'art. 640 ter c.p. È il caso di ricordare che l'acquirente dei citati terminali acquista la proprietà fisica dell'hardware, mentre del software acquisisce solo i diritti di uso nei limiti previsti dalla licenza. Senza dubbio la modifica del sistema operativo integra l'elemento materiale del reato citato giacché essa costituisce attività di intervento «senza diritto (...) su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico». Tuttavia nel jailbreaking appare assente il fine di cagionare ad altri un danno in quanto tale operazione, da sola considerata, serve soltanto a poter installare programmi di terze parti. Invece se il jailbreak viene adoperato allo scopo di installare software pirata si può ipotizzare che l'agente si renda responsabile di più violazioni dell'art. 640 ter c.p., violazioni unite tra loro dal vincolo della continuazione.[senza fonte]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo metodo di jailbreak è stato distribuito il 10 luglio 2007, ed era inizialmente concepito come un mezzo per utilizzare suonerie personalizzate.[6] Il 6 agosto 2007 è stato distribuito il primo gioco per iPhone e iPod Touch sviluppato da terze parti.[7]

Il 10 ottobre 2007 3 mesi circa dopo l'uscita dell'iPhone è stato scoperto un altro metodo di jailbreak.[8]. La Apple e gli hackers hanno così iniziato un vero e proprio duello rispettivamente nel porre rimedio e nello scovare buchi nella sicurezza del sistema originale. Successivamente gli hacker sono riusciti a distribuire uno strumento per effettuare permanentemente il jailbreak della versione 1.0 dell'iPhone OS.

Dopo la distribuzione dell'iPhone iOS 2.0, l'iPhone Dev Team, un gruppo di hacker, ha distribuito PwnageTool, una nuova applicazione dedicata al jailbreak che includeva un'interfaccia grafica.[9]

Nel gennaio 2009 il Dev Team ha iniziato a lavorare sulla possibilità di effettuare il tethered jailbreak (modifica che rimane attiva fino al riavvio del dispositivo a meno che non lo si colleghi al computer, sull'iPod Touch 2G).[10] Il nuovo applicativo per l'iPod Touch 2G fu chiamato "redsn0w lite" e l'aprile dello stesso anno è stata pubblicata la versione 0.1 di redsn0w.[11]

Il 10 marzo 2009 è stato distribuito l'untethered jailbreak, che a differenza del precedente permette il riavvio del dispositivo, per l'iPod Touch 2G grazie a un exploit trovato dal Chronic Dev Team e sviluppato grazie al contributo di "planetbeing", membro dell'iPhone Dev Team. Per effettuare questo jailbreak in un primo momento è stata sviluppata una patch grezza, priva di interfaccia grafica che è stata implementata solo il mese successivo da planetbeing in redsn0w.

Il 17 marzo 2009 Apple ha annunciato la distribuzione del firmware 3.0 dell'iPhone iOS.[12] Tre mesi più tardi il Dev Team ha distribuito PwnageTool 3.0 e redsn0w 0.7.2 che hanno permesso agli utenti di iPhone EDGE, iPhone 3G e iPod Touch con iOS 3.0 di effettuare il jailbreak sia su Mac che su Pc.[13]

Il 9 settembre 2009, Apple ha distribuito l'iPhone iOS 3.1, correggendo nuovamente i bug che permettevano il jailbreak del dispositivo ma ancora una volta il Dev Team ha distribuito una modalità di jailbreak per tutti i dispositivi (con l'eccezione dell'iPod Touch di terza generazione), la versione 3.1-3 di Pwnage Tool.[14]

L'11 ottobre 2009 George Hotz, conosciuto in rete come geohot[senza fonte] ha distribuito ""blackra1n"", un tool che permette il jailbreak completo di tutti i dispositivi con iOS 3.1.2 (con l'eccezione dell'iPod Touch di terza generazione sul quale esegue un tethered jailbreak).

Il 2 novembre 2009 Hotz ha distribuito una nuova versione di blackra1n, la "RC3", un aggiornamento che permette il jailbreak dell'iPhone 3G e 3Gs. Questo aggiornamento funziona anche sui nuovissimi dispositivi caratterizzati da un boot ROM aggiornata nella quale Apple ha risolto il bug "24kpwn" che veniva utilizzato nei precedenti jailbreak. Hotz ha inoltre sviluppato "blacksn0w", un'applicazione capace di sbloccare la nuova baseband "5.11.

Il 3 maggio 2010 l'iPhone Dev Team distribuì Spirit, un jailbreak untethered e per tutti i devices sia iPod Touch, iPhone e iPad per gli iPhone os 3.1.2, 3.1.3 e per iPad iOS 3.2. Questo programma disponibile sia per Mac sia per Windows non concede lo sblocco della baseband per iPhone se aggiornato alla versione 3.1.3, invece con iPad qualche problema di incompatibilità con alcune applicazioni di Cydia.

Il 4 aprile 2011 l'iPhone Dev Team distribuì la nuova versione di redsn0w, un nuovo tool per il jailbreak unthetered[15] di tutti gli iDevices Apple (tranne iPad 2) compatibili con il nuovo firmware ufficiale iOS 4.3.1. Il nuovo tool disponibile sia per Mac che per Windows non concede lo sblocco baseband come già accaduto con le precedenti versioni. La distribuzione di questo nuovo tool per il jailbreak è stato preceduto da forti polemiche da parte del Dev Team, paventando la presenza di programmatori del loro team sotto il libro paga di Apple, poiché con l'aggiornamento del firmware 4.3.1 viene chiuso un exploit mai reso noto dal Dev Team, utilizzato da oltre un anno per effettuare il jailbreak del firmware iOS. Tuttavia le accuse mosse dal Dev Team non trovano al giorno d'oggi riscontri nella realtà.

Il 6 luglio 2011 viene distribuito da Comex JailbreakMe 3[16], che permette tramite un exploit userland (che non richiede l'uso del computer) il jailbreak di iPod Touch 3G e 4G, iPhone 4, iPad 1 e 2 con firmware 4.3.3. Finora l'iPad 2 non era ancora stato sbloccato a causa della correzione dell'exploit nella bootrom presente nel primo modello.

Il 22 dicembre 2013 il Team evad3rs distribuì il suo Jailbreak Unthetered, con il tool di evasi0n 7, compatibile con i dispositivi con le versioni di IOS 7.0 fino a 7.0.6.

Nell'aprile del 2014 BlackGeek distribuì un Jailbreak Semi-Thetered solo per iPhone 4 compatibile per le versioni di IOS 7.1-7.1.1. Semi-Unthetered sta a significare che iPhone potrà spegnere e riaccendere senza andare in Recovery mode ma tutti i tweak di Cydia e quattro applicazioni (Safari, Mail, Meteo e Calcolatrice) non funzioneranno finché dal computer non si avvierà un boot Tethered.

Il 23 giugno 2014 il Team cinese PanGu distribuì il Jailbreak di IOS 7.1-7.1.1 e successivamente anche la versione 7.1.2.

Il 23 ottobre 2014 venne distribuito dal Team PanGu il Jailbreak di iOS 8.0.x-8.1.x compatibile con tutti i dispositivi che supportano IOS 8.0-8.0.1-8.0.2-8.1. Un altro Team cinese Taig riuscì ad creare un Jailbreak per IOS 8.1.1-8.1.2 solo per Windows, successivame il Team PP25 face uscire un Jailbreak per Mac compatibela dalla versione IOS 8.0 fino alla versione 8.1.2, ma con aggiornamentò di IOS 8.1.3 Apple bloccò tutti i tool.

Il 23 giugno 2015 il team Taig distribuì il suo programma alla versione 2.0 che permette di fare il Jailbreak alle versioni di iOS 8.1.3 8.2 8.3. Il 30 giugno 2015 dopo 3 ore dall'uscita di IOS 8.4 PP25 distribuì il suo tool per il Jailbreak chiamato "Ghost", ma poco tempo dopo si scoprì che era lo stesso tool di Taig che era stato rubato. Taig successivamente aggiornò il suo tool per la versione di IOS 8.4. Il 2 agosto il team Taig distribuì la versione del suo programma per mac. Apple, il 13 agosto, con aggiornamento di iOS 8.4.1 blocco 8 exploit usati dal team Taig per il Jailbreak.

Il 22 agosto 2015 Il Team PanGu dimostrò di aver effettuato il jailbreak di iOS 8.4.1 su un iPhone 6, il tool non è ancora stato distribuito, il tool di questo Jailbreak venne corretto in iOS 9 beta 5.

Il 12 settembre 2015 il noto hacker iH8sn0w mostrò il suo Jailbreak di iOS 9 GM su un iPhone 5, dimostrando che molti tweaks di IOS 8 funzionano senza grandi aggiornamenti, ma exploit utilizzato per questo jailbreak è un low level, ovvero un exploit di tipo Hardware.

Nel mese di ottobre l'hacker italiano conosciuto come qwertyouruiop rilascio Yalu, un jailbreak per iOS 8.4.1 incompleto.

Il 14 ottobre a sorpresa il Team PanGu distribuì il suo Jailbreak per iOS 9.0, 9.0.1 e 9.0.2 inizialmente per windows e successivamente anche per os x. La falle di sicurezza utilizzata era già stata corretta in iOS 9.1.

Sempre qwertyouruiop dimostra di possedere un jailbreak chiamato Yalu 2, per scopi privati, di iOS 9.2. 9.2.1 e 9.3 beta. Dimostrò che molti tweaks di cydia funzionano su iOS 9.2, tuttavia su iOS 9.3 beta sono rotti.

In una foto qwertyouruiop dimostra di aver effettuato un jailbreak al suo Apple Watch, sempre per scopi privati. Dimostra di aver effettuato una connessione SSH dell'Apple Watch.

L'11 marzo 2016 il Team PanGu rilasciò un jailbreak per iOS 9.1 solo per dispositivi a 64 bit.

Il 23 marzo il Team PanGu ha rilasciato il primo jailbreak per Apple TV 4 con tvOS 9.0 e 9.0.1 che da accesso alla connessione SSH.

Il 24 luglio il Team PanGu avvertì sul suo profilo Twitter, assieme al Team 25PP, la distribuzione del jailbreak di iOS 9.2 fino 9.3.3 solo per i dispositivi a 64-bit. Questo jailbreak a differenza di altri è Semi-Thetered, perché manca un exploit per eseguire un userland pulito, allo spegnimento cydia e tutti i tweaks non funzioneranno basterà riavviare il dispositivo con app di Pangu. Questo jailbreak si può eseguire da windows attraverso il tool di 25PP o cydia impactor, su macOS tramite il tool cydia impactor o Xcode, addirittura dal dispositivo stesso.

Il 4 agosto 2016 Apple rilasciò l'aggiornamento di iOS 9.3.4 dove bloccò il jailbreak del Team Pangu.

Gia diversi hacker come iH8sn0w, qwertyouruiop e lo stesso Pangu hanno dimostrato di possedere un jailbreak demo per iOS 10.

Jailbreak (iOS)[modifica | modifica wikitesto]

Firmware Dispositivo Jailbreak disponibile
2.1.1 iPhone (2G, 3G), iPod Touch (1ª, 2ª Gen.).
2.2.1
3.0
3.0.1
3.1.2 iPhone (2G a 3GS), iPod Touch (1ª a 3ª Gen.).
3.1.3
4.0 iPhone (3G a 4), iPod Touch (2ª a 4ª Gen.).
4.0.1
4.0.2
4.1
4.2.1 Sì (nuovo iBoot di febbraio 2011)
4.3.1 iPhone (3GS, 4), iPod Touch (3ª, 4ª Gen.), iPad.
4.3.3 iPhone (3GS, 4), iPod Touch (3ª, 4ª Gen.), iPad (1, 2).
4.3.4 iPhone (3GS, 4), iPod Touch (3ª, 4ª Gen.), iPad. Si (solo tethered)*
4.3.5
5.0 Si
5.0.1 iPhone (3GS a 4S), iPod Touch (3ª, 4ª Gen.), iPad 2.
5.1 iPhone (3GS a 4S), iPod Touch (3ª, 4ª Gen.), iPad (1, a 3). Si (solo tethered)*
5.1.1 Si
6.0 beta 1 iPhone (3GS, 4), iPod Touch 4ª Gen. Si (solo tethered)*
6.0 beta 2
6.0 beta 3
6.0 beta 4
6.0 iPhone (3GS a 5), iPod Touch (4ª, 5ª Gen.), iPad (2 a 4, mini). Si
6.0.1
6.0.2 iPhone 5, iPad mini.
6.1 iPhone (3GS a 5), iPod Touch (4ª, 5ª Gen.), iPad (2 a 4, mini).
6.1.1 iPhone (4S)
6.1.2 iPhone (da 3GS a 5), ipod touch (4;5), iPad (2 a 4), ipad mini
Whited00r 4.3.3 - 5.2.1 (basato su 3.1.3) iPhone (2G, 3G), iPod Touch (1ª, 2ª Gen.).
6.1.3 - 6.1.6 iPhone (da 3GS a 4), iPod touch (4)
7.0 iPhone (da 4 a 5s e 5c), iPad (2 ad Air; Mini e Mini Retina), iPod Touch (5ª Gen.)
7.0.1
7.0.2
7.0.3
7.0.4
7.0.5
7.0.6
7.1
7.1.1
7.1.2
8.0 - 8.1 iPhone (da 4s a 6 Plus), iPad (2 ad Air 2, da Mini a Mini 3), iPod Touch (5ª Gen.)
8.1.3 - 8.2 - 8.3 - 8.4 iPhone (da 4s a 6 Plus), iPad (2 ad Air 2, da Mini a Mini 3), iPod Touch (5ª Gen.) Si
8.4.1 Incompleto
9.0 - 9.0.1 - 9.0.2 Si
9.1 Solo 64-bit Si
9.2 - 9.2.1 - 9.3 - 9.3.1 - 9.3.2 - 9.3.3 Solo 64-bit Si (Semi-Tethered)

*(solo tethered) I jailbreak tethered si annullano con il riavvio del dispositivo. Sui dispositivi più vecchi quali l'iPhone 3GS il jailbreak è untethered (non si annulla con il riavvio del dispositivo).

Dispositivi[modifica | modifica wikitesto]

Dispositivo Jailbreak disponibile Data primo jailbreak Data di distribuzione del dispositivo
iPhone 10 luglio 2007[17] 29 giugno 2007
iPod Touch 1ª generazione 5 settembre 2007
iPhone 3G 20 luglio 2008[18] 11 luglio 2008
iPod Touch 2ª generazione [19] 11 marzo 2009 9 settembre 2008
iPhone 3GS 2 luglio 2009[20] 17 giugno 2009
iPod Touch 3ª generazione (modelli da 32 e 64GB) 11 ottobre 2009[21] 10 settembre 2009
iPhone 3GS (con iBoot-359.3.2) 4 novembre 2009 19 giugno 2009
iPad 3 maggio 2010 3 aprile 2010
iPad seconda generazione 2 luglio 2011 2 marzo 2011
iPhone 4 1º agosto 2010 24 giugno 2010
iPod Touch 4ª generazione 10 ottobre 2010 1º settembre 2010
iPhone 4S 20 gennaio 2012 28 ottobre 2011
iPad (terza generazione) 25 maggio 2012 16 marzo 2012
iPhone 5 4 febbraio 2013 28 settembre 2012
iPhone 5C 22 dicembre 2013 20 settembre 2013
iPhone 5s
iPad Air 1º novembre 2013
iPad mini con display retina
iPhone 6 22 ottobre 2014 19 settembre 2014
iPhone 6 Plus
iPhone 6s 14 ottobre 2015
iPhone 6s Plus 14 ottobre 2015
iPad Pro 11 marzo 2016
iPhone SE 24 luglio 2016
iPad Pro 9.7 24 luglio 2016
iPhone 7 16 settembre 2016
iPhone 7 Plus 16 settembre 2016

Software utilizzati[modifica | modifica wikitesto]

Firmware 2.0 - 2.2.1[modifica | modifica wikitesto]

Sotfware[modifica | modifica wikitesto]

Sistema operativo Hardware Firmware Autore
QuickPwn (sostituito da redsn0w) Windows, Mac e Linux iPhone (2G, 3G), iPod Touch 1ª Gen. 2.0 - 2.2.1 iPhone Dev Team[22]
redsn0w 0.3 iPod Touch 2ª Gen. 2.2.1 iPhone Dev Team e Chronic Dev Team[23]
redTool Windows Crizh4x[24]
Quick Freedom Dancool999[25]
Pwnage Tool 2.0 Mac iPhone (2G, 3G), iPod touch 1ª Gen. 2.0 iPhone Dev Team
Pwnage Tool 2.1 2.1 - 2.1.1
Pwnage Tool 2.2 2.2 - 2.2.1

Firmware 3.0 - 3.1.3[modifica | modifica wikitesto]

Nome software Sistema operativo Hardware Firmware Autore
PwnageTool 3.0 Mac iPhone (2G, 3G), iPod Touch 1ª Gen. 3.0 - 3.0.1 iPhone Dev Team[22]
PwnageTool 3.1.4 iPhone (2G a 3GS), iPod Touch (1ª, 2ª Gen.). 3.1 - 3.1.2
redsn0w 0.8 Windows, Mac e Linux 3.0 - 3.0.1 iPhone Dev Team[23]
purplera1n Windows e Mac[26] iPhone 3GS 3.0[27] Geohot[28]
blackra1n Windows e Mac iPhone (2G a 3GS), iPod Touch (1^ a 3^ Gen.). 3.1.1 - 3.1.2 Geohot
Spirit Windows e Mac e Linux iPhone (2G a 3GS), iPod Touch (1ª a 3ª Gen.), iPad. Untethered. 3.1.2 - 3.1.3 - 3.2 iPhone Dev Team[29]
sn0wbreeze Windows iPhone (2G a 3GS), iPod Touch (1ª, 2ª Gen.). 3.1.3 ih8sn0w

Autore

Greenpois0n RC6.1
Windows, Mac
iPhone (3GS, 4), iPod Touch (2ª Gen a 4ª Gen.), iPad, Apple TV 2G. Untethered.
4.2.1
Chronic Dev-Team[30]
redsn0w 0.9.6rc12
Windows, Mac
iPhone (3GS, 4), iPod Touch (3ª, 4ª Gen.), iPad. Untethered.
4.3.1
iPhone Dev Team[31]
redsn0w 0.9.6rc14
Windows, Mac
iPhone (3GS, 4), iPod Touch (3ª, 4ª Gen.), iPad. Untethered.
4.3.2
iPhone Dev Team[32]
JailbreakMe.com 3.0
Windows, Mac
iPhone (3GS, 4), iPod Touch (3ª, 4ª Gen.), iPad (1, 2). Untethered.
4.3.3
Comex

Firmware 5.0 - 5.1.1[modifica | modifica wikitesto]

Nome software Sistema operativo Hardware Firmware Autore
Absinthe 0.4 Windows, Mac, Linux iPhone 4S. Untethered 5.0 Dream Team
Redsn0w 0.9.10b8 Windows, Mac iPhone (3GS a 4S), iPod Touch (3ª, 4ª Gen), iPad (1, 2). Untethered 5.0.1 pod2g
Absinthe 0.4 Windows, Mac, Linux iPhone 4S, iPad seconda generazione. Untethered Dream Team
Redsn0w 0.9.10b8 Windows, Mac iPhone (3GS, 4), iPad 1. Unethered 5.1 pod2g
Sn0wbreeze 2.9.3 Windows iPhone (3GS, 4), iPod Touch (3ª, 4ª Gen), iPad 1. Tethered iH8sn0w
Redsn0w 0.9.10b8b Windows, Mac iPhone (3GS, 4), iPad. Unethered 5.1.1 pod2g
Absinthe 2.0.4 Windows, Mac, Linux iPhone (3GS a 4S), iPad (1 a 3). Untethered

Firmware 6.0 - 6.1.6[modifica | modifica wikitesto]

Nome software Sistema operativo Hardware Firmware Autore
Redsn0w 0.9.15b3 Windows, Mac iPhone (3GS, 4), iPod Touch 4^ Gen. Tethered 6.0 beta 1 a 6.1.6 iPhone Dev Team
Evasi0n Windows, Mac, Linux iPhone (3GS a 5), iPod Touch (4ª, 5ª Gen.), iPad (2 a 4), iPad mini. Untethered. 6.0 a 6.1.2 Evaders Team
Snowbreeze Windows iPhone (3GS, 4), iPod Touch (4ª Gen.). Untethered. iH8Sn0w
iPhone (3GS; 4), iPod Touch (4ª Gen.). Tethered. 6.1.3
p0sixspwn Windows, Mac iPhone (3GS a 5), iPod Touch (4ª, 5ª Gen.), iPad (2 a 4), iPad mini. Untethered. 6.1.3 a 6.1.5 iH8Sn0w, winocm, SquiffyPwn
p0sixspwn Windows, Mac iPhone 3GS, iPod Touch 4 6.1.6

Firmware 7.0 - 7.0.5 - 7.1 - 7.1.1 - 7.1.2[modifica | modifica wikitesto]

Nome software Sistema operativo Hardware Firmware Autore
evasi0n 7 version 1.0. Windows, Mac, Linux iPhone (4 a 5s), iPod Touch (5ª Gen.), iPad (2 a Air), iPad mini (1 e Retina). Untethered. 7.0 a 7.0.6 (compreso ios 7.1 beta 1-2-3) evad3rs
Geeksn0w 2.9 Windows,Mac iPhone 4. Semi-Thetered 7.1-7.1.1 Blackgeek
PanGu 1.1 iPhone (4 a 5s), iPod Touch (5ª Gen.), iPad (2 a Air), iPad mini (1 e Retina). Untethered. 7.1, 7.1.1 e 7.1.2 PanGu Team

Firmware 8.0 - 8.0.1 - 8.0.2 - 8.1 - 8.1.1 - 8.1.2 - 8.1.3 - 8.2 - 8.3 - 8.4[modifica | modifica wikitesto]

Nome software

Sistema operativo

Hardware

Firmware

Autore

PanGu Windows, Mac iPhone (da 4S a 6 Plus), iPod Touch (5ª Gen.), iPad (dal 2 all'Air 2), iPad mini (tutti, fino al Mini 3). Untethered. 8.0, 8.0.1, 8.0.2, 8.1 PanGu
TaiG Windows 8.0-8.1.2 TaiG
TaiG 2 Windows iPhone (da 4S a 6 Plus), iPod Touch (5ª Gen.), iPad (dal 2 all'Air 2), iPad mini (tutti, fino al Mini 3). Untethered. 8.1.3-8.3-8.4 TaiG-PPGhost (per 8.4)

Firmware 9.0 - 9.0.1 - 9.0.2 - 9.1 - 9.2 - 9.2.1 - 9.3 - 9.3.1 - 9.3.2 - 9.3.3[modifica | modifica wikitesto]

Nome softwa Sistema operativo Hardware Firmware Autore
PanGu9 Windows, Mac iPhone (da 4S a 6S Plus), iPod Touch (5ª e 6ª Gen.), iPad (dal 2 all'Air 2), iPad mini (dal 1 al 4). Untethered. 9.0 - 9.01 - 9.0.2 PanGu Team
PanGu9 Windows, Mac Solo 64-bit 9.1 PanGu Team
PanGu9 Windows, Mac, Safari Solo 64-bit 9.2 alla 9.3.3 PanGu Team, 25PP

Firmware Whited00r[modifica | modifica wikitesto]

Nome software Sistema operativo Hardware Firmware Autore
Jailbreak già presente Windows, Mac iPhone (2G, 3G), iPod Touch (1ª, 2ª Gen.). Untethered. basato su 3.1.3 Whited00r Team

Virus/Worm[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del novembre 2009 è apparso il primo worm per iPhone, erroneamente chiamato virus da alcuni media che hanno diffuso la notizia, creato da Ashley Towns, uno studente australiano di Wollongong cittadina del Nuovo Galles del Sud a sud di Sydney. Il giovane studente ha dichiarato ad alcune testate del suo paese di aver creato il worm per attirare l'attenzione sulla sicurezza dei dispositivi di casa Apple sottoposti a jailbreak.[33]. Uno dei vantaggi più noti del jailbreak è la possibilità, negata dal sistema originale, di accedere attraverso il proprio computer alle cartelle (di sistema) dello iOS (precedentemente noto come iPhone OS) tramite SSH. Al servizio si accede tramite una combinazione di username e password di default e quindi nota a tutti ed è proprio questa porta lasciata spesso incautamente aperta dall'utente che non disattiva SSH quando non è in uso che Towns ha dichiarato di aver usato per la diffusione del worm. L'unico effetto della forma primaria del worm sul dispositivo era il cambio del wallpaper con una foto di Rick Astley assecondando così il fenomeno del Rickrolling. Anche se il worm originale è innocuo il codice sorgente è stato reso pubblico. È quindi possibile che ne vengano create varianti molto più pericolose.

Il 22 novembre 2009 la F-Secure ha annunciato l'esistenza di un nuovo worm che potrebbe compromettere la sicurezza delle transazioni bancarie, ma il caso riguarda solo gli utenti olandesi con iPhone jailbroken[34][35].

I rischi di virus, worm o accessi da terzi non riguardano tutti gli iPhone jailbroken, ma solo quelli su cui viene installato e attivato "Open SSH", da cui si può accedere alle cartelle di sistema via WiFi. Questo problema può essere evitato modificando la password di default dell'utente root.

PlayStation 3[modifica | modifica wikitesto]

Con il jailbreak della PlayStation 3 si intende il processo che permette alla console l'avvio di codice firmato non ufficiale. Il primo jailbreak risale a settembre 2010, quando per la prima volta una chiavetta USB montante un particolare PIC permetteva, una volta avviata la console, l'esecuzione di file .pkg all'interno di essa, ovvero pacchetti non ufficiali. La Sony non è rimasta con le mani in mano ma si è impegnata subito per contrastare questo processo. È da sottolineare che, precedentemente, un noto hacker (tale George Hotz, in arte GeoHot) distribuì degli exploit e Sony, con l'aggiornamento 3.21, bloccò la possibilità di installare un altro sistema operativo. Successivamente però, verso febbraio 2011, alcuni coder tra cui lo stesso GeoHot, Waninkoko e altri pubblicarono un custom firmware, ovvero un firmware ufficiale modificato ad hoc. Il primo vero e proprio custom firmware con possibilità di avviare pure copie di backup uscì grazie al coder kmeaw. Anche stavolta Sony non è stata a guardare e ha intentato causa legale a tutti gli hacker che hanno partecipato alla "scena jailbreak". In seguito, ha distribuito il firmware 3.56 che, al momento non può essere violato, in quanto contiene una whitelist.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Uno strumento per eseguire il jailbreak è cosa diversa (e preliminare) da uno store alternativo a quello Apple. Ad ogni modo, Pangu (che è uno dei più diffusi), terminato il jailbreak, installa automaticamente anche l'app Cydia (store).
  2. ^ Cydia App Store Reports Huge Traffic Surge
  3. ^ (EN) Librarian of Congress Announces DMCA Section 1201 Rules for Exemptions Regarding Circumvention of Access-Control Technologies, loc.gov. URL consultato il 15-08-2010.
  4. ^ articolo su Solopalmari
  5. ^ Il Jailbreak è illegale, di nuovo, Punto Informatico, 25-1-2013.
  6. ^ Thomas Ricker, iPhone Hackers: "we have owned the filesystem", Engadget, 10 luglio 2007. URL consultato il 17 luglio 2009.
  7. ^ Joshua Topolsky, First third-party "game" app appears for iPhone, Engadget, 6 agosto 2007. URL consultato il 17 luglio 2009.
  8. ^ Ben Wilson, Official iPhone 1.1.1 jailbreak released with easy-to-follow instructions; does not require TIFF exploit, CNET.com, 10 ottobre 2007. URL consultato il 10 novembre 2009.
  9. ^ PwnageTool 2.0 (2.0.1) to JailBreak Unlock iPhone 3G or 2.0 and iPod Touch Free Download, My Digital Life, 22 luglio 2008. URL consultato il 10 novembre 2009.
  10. ^ Dev-Team Blog - Thermonuclear pop!, Blog.iphone-dev.org. URL consultato il 17 luglio 2009.
  11. ^ redsn0w in june, iPhone Dev Team. URL consultato il 10 novembre 2009.
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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]