Jagdstaffel 36

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jagdstaffel 36
Descrizione generale
Attiva11 gennaio 1917 - 11 novembre 1918
NazioneGermania Impero tedesco
ServizioLuftstreitkräfte
Comandanti
Degni di notaWalter von Bulow-Bothkamp
Theodor Quandt

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia

La Jagdstaffel 36 (in tedesco: Königlich Preußische Jagdstaffel Nr 36, abbreviato in Jasta 36) era una squadriglia (staffel) da caccia della componente aerea del Deutsches Heer, l'esercito dell'Impero tedesco, durante la prima guerra mondiale (1914-1918).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Jagdstaffel 36 viene fondata l'11 gennaio del 1917, ma non riesce ad entrare in servizio prima del 21 febbraio dello stesso anno. Il giorno seguente viene assegnato il pilota Albert Dossenbach come comandante dell'unità[1].

La nuova squadriglia inizia come unità di supporto della 1ª armata dall'aerodromo di Le Châtelet. Il 19 giugno 1917 viene trasferita a Sailly per dare supporto alla 4ª armata. Nel marzo del 1918, quando si trasferisce a Erchin, viene assegnata alla 17ª armata per poi tornare, il 14 aprile, sotto il controllo della 4ª armata. Il 23 maggio 1918 viene assegnata alla 7ª armata dall'aerodromo di Vivaise per poi prendere l'assegnazione finale il 25 agosto 1918 a supporto della 17ª armata da Émerchicourt. Successivamente viene spostata in altri 12 aerodromi differenti ma senza più cambiare l'armata a cui presta supporto[1].

La squadriglia viene inizialmente equipaggiata con gli Albatros D.III[1] e nel mese di agosto del 1917 vengono introdotti i primi Fokker Dr.I[2]. A partire dalla primavera del 1918 alla Jasta 36 vengono assegnati i Fokker D.VII[3] e sul termine della guerra vengono assegnati i primi Fokker D.VIII[4]. La prima vittoria della Jasta è stata messa a segno dal comandante dell'unità il 5 aprile 1917. Il 14 febbraio 1918 entra a far parte, insieme alle Jagdstaffeln 2, 26 e 27, della Jagdgeschwader 3 comandata da Bruno Loerzer. Il Maggiore Theodor Quandt è stato l'ultimo Staffelführer (comandante) della Jagdstaffel 36, dall'agosto del 1918 fino alla fine della guerra. La Jasta è stata smobilitata l'11 novembre 1918[1].

Alla fine della prima guerra mondiale alla Jagdstaffel 36 vennero accreditate 112 vittorie aeree e l'abbattimento di 11 palloni frenati da osservazione. Di contro, la Jasta 36 perse 13 piloti, 2 furono fatti prigionieri di guerra, un pilota rimase ferito in incidente di volo e 15 furono feriti in azione[1].

Lista dei comandanti della Jagdstaffel 36[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito vengono riportati i nomi dei piloti che si succedettero al comando della Jagdstaffel 36[1].

Grado Nome Periodo
Leutnant Albert Dossenbach 22 febbraio 1917 - 2 giugno 1917
Leutnant Walter von Bülow-Bothkamp 2 giugno 1917 - 19 giugno 1917
Leutnant Heinrich Bongartz 19 giugno 1917 - 29 aprile 1918
Leutnant Richard Plange 29 aprile 1918 - 19 maggio 1918
Oberst Harry von Bülow-Bothkamp 19 maggio 1918 - 14 agosto 1918
Major Theodor Quandt 14 agosto 1918 - 11 novembre 1918

Lista degli aerei utilizzati della Jagdstaffel 36[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Franks, Bailey e Guest 1993, pp. 43-44.
  2. ^ (EN) Fokker Dr.I, The Aerodrome.
  3. ^ (EN) Fokker D.VII, The Aerodrome.
  4. ^ (EN) Fokker D.VIII, The Aerodrome.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Norman Franks, Frank W. Bailey e Russell Guest, Above the Lines: The Aces and Fighter Units of the German Air Service, Naval Air Service and Flanders Marine Corps, 1914–1918, Oxford, Grub Street, 1993, ISBN 978-0-948817-73-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]