Jacques il fatalista e il suo padrone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jacques il fatalista e il suo padrone
Titolo originaleJacques le fataliste et son maître
DiderotJacquesFatalist01.jpg
Frontespizio del libro, versione del 1797
AutoreDiderot
1ª ed. originale1796
Generedialogo filosofico
Sottogeneremetaromanzo
Lingua originale francese

Jacques il fatalista e il suo padrone è un dialogo filosofico di Denis Diderot. Con questo metaromanzo, scritto durante la sua permanenza nei Paesi Bassi e in Russia, l'autore di fatto si burla della forma-romanzo e delle sue regole, e propone vari spunti di riflessione filosofica nonché religiosa. Tra i temi affrontati, figurano il relativismo morale, la critica alla Chiesa, il materialismo e la sessualità.

L'opera, ispirata dalla Vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo, racconta dei viaggi che intraprendono Jacques e il suo padrone, secondo la tradizione settecentesca del Grand Tour. Durante l'avventura i due si intrattengono in discorsi vari che vengono continuamente interrotti sia dall'incontro di nuovi personaggi, sia dall'intervento dell'autore che si rivolge direttamente al lettore, interrogandolo e spiazzandolo continuamente.

Opera ironica e apparentemente frammentaria, risulta originale e moderna per la sua epoca, pur rispettando le tendenze deterministiche e sensiste contemporanee.[1] L'opera si caratterizza, inoltre, per la tecnica della composizione, per la brillantezza espositiva e per i personaggi eterogenei.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Le Muse, vol. 6, Novara, De Agostini, 1965, p. 33.
Controllo di autoritàVIAF: (EN312551469 · LCCN: (ENn84239842 · GND: (DE4294889-7 · BNF: (FRcb11940737z (data)
Letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura