Jacques Higelin

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Jacques Higelin
Jacques Higelin 2013.jpg
Jacques Higelin nel 2013.
NazionalitàFrancia Francia
GenerePop
Folk
Periodo di attività musicale1967 – 2018
Strumentopianoforte, chitarra, violino, armonica a bocca
EtichettaEMI, etichette diverse
Album pubblicati33
Studio23
Live7
Raccolte3
Sito ufficiale

Jacques Victor Joseph Higelin, noto come Jacques Higelin (Brou-sur-Chantereine, 18 ottobre 1940Nogent-sur-Marne, 6 aprile 2018[1]), è stato un cantautore, musicista e attore francese.

Fu noto e apprezzato per le sue qualità di comédien, ovvero di artista eclettico e a tutto tondo. Collaborò in incisioni discografiche con Dan Ar Braz e Brigitte Fontaine. Con quest'ultima e con l'attore e fantasista francese Rufus scrisse nel 1966 il testo teatrale Maman j'ai peur.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Higelin era originario della Seine-et-Marne ed era di padre alsaziano e madre belga. Fu un ottimo polistrumentista, capace di suonare indifferentemente pianoforte, accordeon, violino, armonica a bocca.

Artisticamente appartenne alla generazione successiva a quella dei classici artisti francesi, come Georges Brassens, Jacques Brel e Léo Ferré. La sua carriera ebbe inizio a metà degli anni sessanta con incisioni di canzoni di Boris Vian.

Diplomatosi al collegio La Paix-Notre Dame di Chelles, iniziò a frequentare poco più che adolescente il mondo dello spettacolo. Nel 1959, avvicinandosi alla professione di controfigura, conobbe sul set del film Le Bonheur est pour demain, il chitarrista Henri Crolla, amico di Jacques Prévert e di Paul Grimault, ma anche di Marcel Mouloudji e Yves Montand. Fu lo stesso Crolla - con il quale Higelin andò a vivere per qualche tempo - a invitarlo ad esprimere il proprio talento attraverso la canzone.

Nei primi anni sessanta, mentre frequentava la scuola d'arte drammatica di René Simon, Higelin compì un ulteriore passo avanti nella carriera di musicista grazie all'incontro con Pierre Barouh, musicista e ideatore dell'etichetta discografica Saravah. Ebbe così modo di incidere i suoi primi lavori al fianco di Brigitte Fontaine, Rufus, Areski Belkacem, Elisabeth Wiener.

Dopo un'interruzione di un paio di anni per compiere il servizio militare nell'esercito francese, una risoluta virata verso un repertorio maggiormente rock avvenne nei successivi anni settanta, in particolare con la pubblicazione dell'album BBH 75 (del 1974) che gli garantì la grande notorietà in Francia.

Nel 1977 iniziò a collaborare con Charles Trenet, al quale dedicherà uno spettacolo nella stagione teatrale 2004-2005 - Higelin enchante Trenet - il cui materiale di registrazione sarebbe poi confluito in un DVD pubblicato dalla EMI. Come compositore Higelin fu autore di numerose canzoni - scritte particolarmente negli anni ottanta - che portarono alla realizzazione di apprezzati album come Champagne pour tout le monde ... e ... et Caviar pour les autres (1979), Higelin à Mogador (1981) e Tombé du ciel (1988), con la canzone omonima che è considerata uno fra i suoi maggiori successi.

Nel suo percorso artistico scandagliò quasi tutti gli aspetti dell'animo umano, dall'amore al sesso, dalla violenza alla morte, temi affrontati spesso con ardore teatrale; Higelin nondimeno si appoggiò talvolta a toni di limpida semplicità.

Molte delle sue canzoni - particolarmente alcune della prima fase della sua carriera - furono osteggiate dalle stazioni radio francesi per il loro contenuto politico non sempre apprezzato dall'establishment discografico e radiofonico, tuttavia essere finirono per diventare una sorta di leit motiv per i movimenti vicini alla sinistra radicale.

Nel 2007 gli venne assegnato il Premio Tenco per le sue interpretazioni che nel corso della carriera - secondo la motivazione del riconoscimento - ne avevano fatto un bluesman e chansonnier in grado di coniugare la tradizione francese con le moderne suggestioni cosmopolite e le contaminazioni linguistiche della canzone contemporanea.[2]

Muore il 6 aprile 2018 dopo aver combattuto contro il cancro all'età di 77 anni[3].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Sposato con Kuela, era padre di Ken Higelin, attore, di Izia Higelin, cantante, e di Arthur H, anch'egli cantautore popolare in Francia,

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1967 - 20 chansons avant le déluge (con Brigitte Fontaine)
  • 1969 – Higelin et Areski (con Areski Belkacem)
  • 1971 – Jacques "Crabouif" Higelin
  • 1973 – Jacques Canetti presente Jacques Higelin
  • 1974 – BBH 75
  • 1975 – Irradié
  • 1976 – Alertez les bébés
  • 1978 – No Man's Land (ospite Dan Ar Braz)
  • 1979 - Champagne pour tout le monde ...
  • 1979 – ... et Caviar pour les autres
  • 1980 - Inédit '70
  • 1980 - La bande du Rex (estratti dalla colonna sonora del film omonimo)
  • 1981 - Higelin à Mogador
  • 1981 - Hold Tight (live)
  • 1982 – Higelin 82
  • 1983 - Casino de Paris (live)
  • 1985 –
  • 1986 - Higelin a Bercy (live)
  • 1986 - La Fugue du Petit Poucet (racconti per l'infanzia realizzati dal Collettivo per la Croce Rossa Francese)
  • 1988 – Tombé du ciel
  • 1990 – Follow the Live (live)
  • 1991 – Illicite
  • 1991 - Au Coeur d'Higelin (best of, 2CD)
  • 1992 – Le Rex (live)
  • 1994 – Aux heroes de la voltige
  • 1997 - Le meilleur d'Higelin pour tout le monde (best of)
  • 1998 – Paradis païen
  • 1998 - 20 chansons d'or (best of)
  • 1999 - Karaoké
  • 2000 – Live 2000 (live)
  • 2005 – Higelin entre 2 gares (best of + live - ne esiste una edizione limitata in due CD)
  • 2005 - Higelin Enchante Trenet (live, ne esiste una edizione limitata in due CD)
  • 2006 – Amor Doloroso
  • 2010 - Coup de foudre

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Higelin Jacques Joseph Victor, su deces.matchid.io. URL consultato il 18 ottobre 2021.
  2. ^ Fonte: Clubtenco.org
  3. ^ (FR) Mort de Jacques Higelin: les mots touchants de sa fille Izïa sur son deuil, su gala.fr. URL consultato il 18 ottobre 2021.

Opere letterarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Lettres d'amour d'un soldat de vingt ans, Éditions Grasset, Parigi, 1987 ISBN 2246389216 (raccolta di lettere che l'autore inviò alla sua compagna all'epoca del servizio militare svolto dapprima in Germania e poi in Algeria)
  • con Valérie Lehoux, Je vis pas ma vie, je la rêve, Parigi, Fayard, 2015

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Daniel Lesueur, Jacques Higelin, seul maître à bord, Éditions Parallèles, Parigi, 2000 ISBN 2862272345
  • Jacques Perciot, Jacques Higelin, passeur d'étoiles, Didier Carpentier, (coll. Sur parole), 2005.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN7391508 · ISNI (EN0000 0000 7970 0261 · SBN UBOV384873 · Europeana agent/base/74059 · LCCN (ENn81075002 · GND (DE118863649 · BNF (FRcb11907499j (data) · J9U (ENHE987007331791305171 · CONOR.SI (SL49977699 · WorldCat Identities (ENlccn-n81075002