Jacques Blanchard

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Jacques Blanchard (Parigi, 1º ottobre 1600Parigi, 1638) è stato un pittore francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Saint Jérome

La sua formazione artistica venne compiuta, a partire dal 1613, grazie agli insegnamenti dello zio Nicolas Baullery, (1560-1630), presso Lione e nella bottega di Horace Le Blanc dal 1620 al 1623.

Nell'ottobre del 1624 in compagnia del fratello Jean si trasferì in Italia, dapprima a Roma e poi a Venezia dove sostò per circa un biennio.

Nella città lagunare subì le influenze dello stile rubensiano di Domenico Fetti e del caravaggesco Liss, evidenziate nel dipinto Cimone ed Efigenia che si caratterizzò per gli sfumati nudi femminili alternati al realismo delle figure maschili. Intorno all'anno 1628, ispirato dalle tendenze di Tiziano, realizzò la Metamorfosi d'Ovidio e nello stesso periodo si mise al servizio del duca di Savoia, Carlo Emanuele di Savoia.

Ritornato a Parigi nel 1629, entrò a far parte dell'Accadema di S.Luca e perfezionò i suoi soggetti mitologici e paesaggistici influenzato dallo stile di Tiziano, di Tintoretto e del Veronese.

Le sue opere a tema mitologico furono realizzate nei palazzi di Puget, signore di Montmauron, ed in quelli di Perrault, inoltre si occupò di affreschi a sfondo religioso eseguiti presso la cattedrale di Notre-Dame, tra i quali si ricordano La discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli.

Il suo stile concesse talvolta qualche concessione alla classicità della corrente poussiniana e con opere del calibro di Angelica e Medoro si avvicinò ad una base accademica accesa da una vena romantica.[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Disegni - Acquarelli - Stampe[modifica | modifica wikitesto]

  • N - D - La Santa Famiglia e San-Giovanni, Museo del Louvre
  • N - D - La Santa Famiglia, Museo del Louvre
  • N - D - La Vergine assieme al Bambino sulle sue ginocchia, Museo del Louvre
  • N - D - La Vergine che allatta il Bambino, Museo del Louvre
  • N - D - La Vergine, il Bambino e San Giovanni, Museo del Louvre
  • 1630c Autoritratto
  • 1632c Angelica e Medoro Vent Autriche
  • N - D - La Vergine e il Bambino vicino ad un albero", Museo del Louvre
  • N - D - La Maddalena a cui apparve il risorto, Museo del Louvre
  • N - D - La Pentecoste e la discesa dello Spirito-Santo, Museo del Louvre
  • N - D - La discesa dello Spirito-Santo, Museo del Louvre
  • 1635- Autoritratto Museo Condé presso Chantilly
  • 1636- La Carità, Museo del Louvre
  • N - D - Il misticismo di Santa Catherine d'Alessandria, Museo del Louvre
  • N - D - San Geronimo sul deserto, Museo del Louvre
  • N - D - Parigi e Venere, Museo del Louvre

Dipinti[modifica | modifica wikitesto]

  • N - D - La Vergine, un santo e la Carità
  • N - D - Il martirio di Sant'Andrea, Cattedrale; Notre-Dame di Parigi
  • 1628 - La Vergine, il Bambino e San-Pietro, Lione
  • 1629 - Assunzione, chiesa di Saint-Léger presso Cognac
  • 1630 c L'Adorazione, Cattedrale di Saint Étienne
  • 1630 - Tobia e il padre, Museo delle Belle-Arti di Bordeaux
  • 1630 c Verginne e il Bambino con Santa Elisabetta, San Giovanni-Battista e San Giuseppe, chiesa di N.D. di Vertus presso Pulhan
  • 1631 c Danaé, Museo delle Belle-Arti
  • 1631 c San Geronimo in meditazione, Museo di Grenoble
  • N - D - La Luna raffigurata con i tratti di Diana, Versailles
  • 1632 c Il bagno di Venere, Museo delle Belle-Arti di Renne
  • 1632 c Venere e le Grazie
  • 1633 - La Carità, Museo del Louvre
  • 1633 - Angelica e Medoro, Metropolitan Museum New-York
  • 1633 c Santa Veronica, Museo dell' Ermitage presso San-Pietroburgo
  • 1633 c Papa Nicola V e San-Francesco d'Assisi, Museo delle Belle-Arti d' Orléans
  • 1634 - La discesa dello Spirito-Santo
  • 1635 c La flagellazione di Cristo, Museo delle Belle-Arti presso Rennes
  • 1636 c Baccanale, Museo delle Belle-Arti di Nancy
  • N - D - La morte di Lucrezia, Musée des beaux-arts de Nantes
  • N - D - Santa Cecilia, Museo dell' Ermitage presso San-Pietroburgo
  • N - D - Armida, Museo delle Belle-Arti presso Rennes
  • N - D - San-Sebastiano, Museo Bossuet presso Meaux
  • N - D - L'Annunciazione

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.II, pag.293

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Antoine Joseph Dezallier d'Argenville, Abrégé de la vie des plus fameux peintres avec leurs portraits gravés, De Bure l'Aîné, 1745
  • (FR) Charles Perrault, Les Hommes illustres qui ont paru en France pendant le XVIIe siècle, Chez Antoine Dezallier, 1701
  • (FR) Jacques Thuilier, Catalogue de l'exposition Jacques Blanchard, Rennes, museo delle Belle-Arti, 1998. ISBN- 9 78-290
  • (FR) Charles Sterling, Jean et Jacques Blanchard, su "Art de France Paris", Vol.1, 1961-n°37

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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