Jacopo Passavanti

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Jacopo Passavanti

Jacopo Passavanti (Firenze, 1302 circa – 1357) è stato uno scrittore e architetto italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Specchio di vera penitentia, 1495
Lo specchio della vera penitenza, 1808 (Milano, Fondazione Mansutti).

Dopo essere diventato frate domenicano nel 1317, diede prova di grandi capacità intellettuali e fu inviato a terminare la propria formazione teologica a Parigi. Rientrato a Firenze, divenne priore prima a Pistoia, poi a Firenze nel convento di San Miniato al Monte e in seguito della chiesa di Santa Maria Novella, dove si occupò anche dell'edificazione in corso della grande basilica in stile gotico. Sotto la sua direzione, tra il 1338 e il 1340, iniziarono i lavori per la costruzione di una biblioteca, oggi a lui dedicata.

Fu lettore di teologia e famoso predicatore. Assolse diversi incarichi e fu anche vicario generale delle diocesi di Firenze tra il 1350 e il 1352. L'unica opera sicuramente scritta di suo pugno è lo Specchio di vera penitenza, dove raccolse la materia delle prediche da lui tenute nella Quaresima del 1354 sotto forma di trattato con numerosissimi esempi per spiegare i principi morali e delle sacre scritture, i quali rappresentano uno dei primi esempi di narrativa (in special modo di novella) istruttiva e moralizzante. Questa opera ispirò anche gli affreschi del Chiostro Verde del complesso di Santa Maria Novella. Suo è probabilmente anche il tema iconografico del vicino Cappellone degli Spagnoli.[1]

Fra le sue opere come architetto va ricordato anche il nucleo originale della Certosa di Firenze, il cosiddetto palazzo Acciaiuoli, per il quale ci è rimasta la commissione che lo incarica del progetto da parte di Niccolò Acciaioli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. anche La storia dell'arte raccontata da Philippe Daverio, Giotto e il Trecento; pag. 115-116, Corriere della Sera.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jacopo Passavanti, Specchio di vera penitentia, Impresso in Firenze, Bartolomeo de' Libri, 1495. URL consultato il 23 aprile 2015.
  • Fondazione Mansutti, Quaderni di sicurtà. Documenti di storia dell'assicurazione, a cura di M. Bonomelli, schede bibliografiche di C. Di Battista, note critiche di F. Mansutti. Milano: Electa, 2011, p. 244-245.
  • P.G. Pesce, La dottrina degli antichi moralisti circa la liceità del contratto di assicurazione, in "Assicurazioni", Roma: Istituto nazionale delle assicurazioni, anno XXXIII pt. 1 (1966), p. 40.

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