Jack Frusciante è uscito dal gruppo

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Jack Frusciante è uscito dal gruppo. Una maestosa storia d'amore e di «rock parrocchiale»
AutoreEnrico Brizzi
1ª ed. originale1994
Genereromanzo
Sottogenereromanzo generazionale
Lingua originaleitaliano
AmbientazioneBologna

Jack Frusciante è uscito dal gruppo. Una maestosa storia d'amore e di «rock parrocchiale» è il primo romanzo scritto da Enrico Brizzi, pubblicato nel 1994 da Transeuropa Edizioni[1]. Si inserisce nel filone dei romanzi generazionali sviluppato da autori postmoderni tra gli anni Ottanta e Novanta[2].

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Enrico Brizzi viene scoperto da Massimo Casalini di Transeuropa[3], dopo aver ricevuto da questi un suo manoscritto che ricalcava quasi del tutto la trama del film Blade Runner; incuriositosi, lo incontra dissuadendolo dal continuare a scrivere storie di quel genere e indirizzandolo piuttosto verso letture tipicamente generazionali, tra cui Pier Vittorio Tondelli e le antologie di scrittori Under 25 da lui curate[4][5]. Brizzi trascorre delle giornate nella redazione di Transeuropa compiendo un lavoro collettivo di revisione del testo insieme a Canalini e ad altri aspiranti scrittori[6].

Il libro è stato pubblicato nell'agosto del 1994 con una prima tiratura di trecento copie, arrivando a venderne oltre 50 000 sotto Transeuropa e diventando il bestseller della casa editrice[6]: il libro vende 27 500 copie solo nei primi cinque mesi[7]. Sulla prima di copertina dell'edizione originale il libro è presentato da Silvia Ballestra, che lo descrive come «un piccolo affresco "italiano" sul passaggio dall'adolescenza all'età adulta»[8].

Il libro ricevette popolarità dopo che Umberto Eco ne parlò nella sua rubrica La bustina di minerva su L'Espresso[9]. Nel 1995 è stato finalista al Premio Campiello[10] e vincitore del Premio Bergamo[11]. A partire da quell'anno i diritti di pubblicazione passano alla Baldini&Castoldi, che pubblica il libro nella collana Romanzi e racconti[12] con una tiratura iniziale di 12 000 copie[7]; l'anno successivo Mondadori lo inserisce tra i Miti[13] e il libro vince il Premio Fregene (sezione Narrativa giovani, Opera prima)[14]. Il libro ha venduto oltre un milione e duecentomila copie[6] ed è stato tradotto all'estero in ventiquattro paesi[15].

Il titolo[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo si riferisce a un fatto realmente accaduto nel 1992: John Frusciante, l'allora chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, lascia inaspettatamente il gruppo, durante una tournée all'apice della popolarità. L'episodio è oggetto di una breve riflessione da parte del protagonista e l'uscire dal gruppo diventa simbolo dell'uscita dalla consuetudine, dagli schemi sociali.[16] Il nome di Frusciante fu poi cambiato da John in Jack per non incorrere in possibili problemi per questioni di diritti d'autore[17]. Peraltro, il chitarrista Frusciante, parlando del romanzo durante un'intervista, si disse meravigliato delle poche righe a lui dedicate all'interno del libro, pensando invece che si trattasse di una sua biografia.[senza fonte]

La dedica[modifica | modifica wikitesto]

La dedica è per "Andrea P. e T., che hanno disegnato e scritto", acronimi del disegnatore e fumettista Andrea Pazienza e dello scrittore Pier Vittorio Tondelli, due protagonisti della cultura bolognese ed emiliana del decennio precedente.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In una Bologna degli inizi anni Novanta il diciassettenne Alex, che era sempre stato un ragazzo coscienzioso e diligente, sia a scuola che in famiglia, col tempo inizia a comportarsi in maniera "anarchica", diversa rispetto al contesto sociale in cui è inserito: l'istituto Caimani (storpiatura del Liceo Galvani), liceo classico "bene" che frequenta e la famiglia imborghesita.

Nel mezzo di questo turbolento passaggio dalla tardoadolescenza all'età adulta, nella sua vita compare Aidi, una compagna di scuola più piccola di un anno di lui. Alex si innamora della ragazza, che è capace di vedere attraverso la corazza di indifferenza e strafottenza che lui stesso ha innalzato tra sé e il resto del mondo. Aidi però, nonostante il suo interesse per Alex, continua a bloccare le speranze di lui di mettersi insieme: ha infatti intrapreso un progetto di scambio culturale che la porterà, alla fine dell'anno scolastico, a trasferirsi per un anno negli Stati Uniti. Questo sembra, almeno all'inizio, frenare la ragazza nel manifestare i suoi sentimenti. Dopo un iniziale fraintendimento, dovuto all'irruenza di Alex che abbraccia con molto entusiasmo questo nuovo sentimento, il loro rapporto si assesta su un'intensa amicizia, venata di amore platonico, non privo di tormenti da entrambe le parti: Alex vorrebbe che diventasse a tutti gli effetti un rapporto di coppia, mentre Aidi, trattenuta dallo spettro della partenza che si avvicina, mira soprattutto a non causare sofferenze a sé e all'amico. Aidi diventa il più grande punto di riferimento di Alex e lo accompagna nel suo cammino di crescita e maturità.

La loro storia, piena di citazioni musicali, cinematografiche e letterarie, ha sullo sfondo le tipiche vicende di un adolescente: ad accompagnare la quotidianità di Alex ci sono gli amici con cui condivide le giornate in classe e le fughe da scuola, le prove con la band, gli incontri in parrocchia e a messa, le serate insieme.

Un amico in particolare si differenzia dagli altri: il facoltoso Martino, con cui Alex condivide serate spesso piene di alcool. Una sera viene beccato dalla polizia con delle dosi di sostanze stupefacenti e durante uno sfogo con Alex manifesta la sua insoddisfazione per la sua condizione esistenziale. Qualche giorno dopo Martino si toglie la vita e spiega il perché del gesto con una lettera indirizzata all'amico: non reggendo più il mondo che lo circonda decide di tirarsene fuori "facendo un salto fuori dal cerchio" che la società gli ha disegnato intorno. Martino ha scelto il modo più estremo per andare controcorrente, ma Alex è convinto che si possa abbandonare il conformismo pur rimanendo in vita, ribadendo l'essenzialità di far prevalere la propria volontà e la propria personalità.

Arriva giugno e per Aidi è il momento di partire: si compie ciò che da mesi la coppia sapeva sarebbe accaduto. Dopo una festa di addio per la ragazza i due tristemente si salutano.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Alex D. (il vecchio Alex)
Il protagonista del romanzo. Alex è un diciassettenne bolognese appartenente alla media borghesia, un "tardoadolescente" che frequenta il secondo anno di liceo classico (quarta superiore), ascolta musica rock e punk, è bassista in una band. È un personaggio controcorrente, stufo dell'ipocrisia degli adulti - in particolare dei professori - e politicamente manifesta simpatie per la sinistra anarchica.
Adelaide (Aidi)
Più giovane di Alex, frequenta lo stesso liceo ed è la ragazza di cui Alex si innamora. Dolce e gentile, ha un fratello più piccolo (Federico), una sorella più grande (Chiara) e vive con la madre perché i genitori sono separati. Guida una Vespa bianca ed è siciliana.
Martino
Frequenta lo stesso liceo di Alex e dei suoi amici, ma è ripetente e si discosta dal loro modo di essere e di pensare. Figlio di divorziati, decisamente benestante, è spesso lasciato alla mercé di se stesso. Assume disinvoltamente droghe leggere, spende con leggerezza, frequenta ragazze facili e discoteche alla moda.
Depression Tony, Rocco Rinaldi, Hoge, Leo Chernobyl, Helios Nardini, Oscar
I compagni di scuola e di parrocchia di Alex; con alcuni di essi Alex suona in un gruppo musicale.
Il Cancelliere e la Mutter (Fran)
Il padre e la madre di Alex. Sono raffigurati come i tipici genitori che soffocano il figlio adolescente: la loro autorità viene messa in discussione da Alex.

Riferimenti musicali e letterari[modifica | modifica wikitesto]

Nel romanzo vengono citati molti gruppi musicali allora in voga (molto spesso punk rock), sia italiani che stranieri, che forniscono una sorta di colonna sonora in diversi episodi del libro. Di particolare importanza nella storia sono i Pogues con la loro canzone The sunnyside of the street il cui testo viene copiato da Alex su un cartellone nei pressi della casa di Aidi. Altre citazioni sono i Red Hot Chili Peppers (il chitarrista John Frusciante, il bassista Flea, gli album Blood Sugar Sex Magik e Mother's Milk, le canzoni Under the Bridge, Behind the Sun, Me and My Friends) i Sex Pistols (l'album Never Mind the Bollocks, le canzoni Anarchy in the UK e No feelings), Sid Vicious (My Way), i Ramones, i Cure (How Beautiful You Are, Friday I'm In Love), i Pink Floyd, gli Smiths (There is a light that never goes out, Bigmouth strikes again), i Clash (White Man in Hammersmith Palais, London Calling, White Riot, e l'album The Singles), i Led Zeppelin (Dazed and confused), i Dire Straits (Tunnel of Love), i Police (tutti gli album), i Pixies, gli Urban Dance Squad, i Rollins Band, i R.E.M., i Pet Shop Boys, i Beatles, gli Splatterpink, i Doors, i Negu Gorriak, i Diaframma (Libra), e Vasco Rossi (Fegato spappolato, Domenica Lunatica, Siamo Solo Noi e Ti voglio bene), i Tesla (Love Song) e Peter Gabriel, di cui si cita l'abbandono dei Genesis (e il successivo redditizio passaggio alla carriera solista) al culmine della fama per contrapporlo a quello "inspiegabile" dell'ancora poco noto Frusciante. Viene citato anche il film Blade Runner. Aidi viene paragonata ad "un intero disco di Battisti". Viene anche indirettamente citato il testo della canzone di Elio e le Storie Tese Il vitello dai piedi di balsa (dall'album Italyan, Rum Casusu Çikti), in cui ritroviamo la frase "nel boschetto della mia fantasia", presente anche a metà del libro ("Invece Rinaldi si vedeva che stava proprio volando nel boschetto della sua fantasia [...]").

Libri citati molto spesso all'interno del romanzo sono Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry e Il giovane Holden di J. D. Salinger, come a voler creare un Bildungsroman legittimandosi a partire da altri romanzi di formazione, già esistenti e di successo indiscusso. Ci sono riferimenti sparsi anche ad altre opere letterarie, tra cui Sulla strada di Jack Kerouac, a Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach e a Treno di panna e Due di due di Andrea DeCarlo. Un autore citato spesso è Pier Vittorio Tondelli.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Adattamenti cinematografici[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ jasckfrusciante prima, su enricobrizzi.it. URL consultato il 17 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2014).
  2. ^ Larese.
  3. ^ Jack Frusciante ha vent’anni e vuole diventare adulto, su lastampa.it, 22 agosto 2014. URL consultato il 3 luglio 2020.
  4. ^ Benedetta Cucci, Jack Frusciante è uscito dal gruppo Bologna, grande festa al Locomotiv per i suoi 25 anni, su il Resto del Carlino, 9 maggio 2014. URL consultato il 3 luglio 2020.
  5. ^ Notizie di libri e cultura del Corriere della Sera, su lettura.corriere.it. URL consultato il 3 luglio 2020.
  6. ^ a b c Di Stefano, pp. 292-3.
  7. ^ a b Bruno Falcetto, Esordire negli anni Novanta. in Spinazzola (1995), p. 127.
  8. ^ Sezione I ROMANZI - A tribute to ENRICO BRIZZI by Maurizio Labate, su brizzi.oasi.asti.it. URL consultato il 25 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 10 maggio 2002).
  9. ^ Ritorno a Bologna, Amarcord 2.0, su l'Espresso, 12 dicembre 2018. URL consultato il 26 luglio 2020.
  10. ^ a b Premio Campiello, opere premiate nelle precedenti edizioni, su premiocampiello.org. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  11. ^ a b Finalisti e Vincitori, su Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo. URL consultato il 13 maggio 2021.
  12. ^ Enrico Brizzi, Jack Frusciante è uscito dal gruppo, collana Romanzi e Racconti, Baldini&Castoldi, 1995, p. 171, ISBN 88-8089-051-4.
  13. ^ Enrico Brizzi, Jack Frusciante è uscito dal gruppo, collana I miti, Mondadori, 1996, p. 216, ISBN 88-04-41995-4.
  14. ^ a b Premio Fregene - Premiati, su www.premiofregene.it. URL consultato il 13 maggio 2021.
  15. ^ Jack Frusciante ha vent’anni e vuole diventare adulto, su lastampa.it, 22 agosto 2014. URL consultato il 2 luglio 2020.
  16. ^ La storia di John Frusciante (che è rientrato nei Red Hot Chili Peppers), su Wired, 16 dicembre 2019. URL consultato il 3 luglio 2020.
  17. ^ Brutilde, Jack Frusciante è uscito dal gruppo, su The Nerd Experience, 20 novembre 2017. URL consultato il 3 luglio 2020.
  18. ^ Jack Frusciante è uscito dal gruppo (1996), su imdb.com. URL consultato il 9 dicembre 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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