J. R. Moehringer

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J. R. Moehringer (New York City, 7 dicembre 1964) è un giornalista e scrittore statunitense.

Nato a New York figlio unico di origini italiane da parte di padre (il nonno faceva di cognome Attanasio prima di cambiarlo in Moehringer per intergrarsi con la comunità tedesca) e di origini irlandesi da parte della madre, conu cui è cresciuto nel quartiere di Manhasset. Diplomato alla Yale University, ha iniziato la sua carriera giornalistica come fattorino al New York Times. Dal 1994 lavora come corrispondente per il Los Angeles Times. Nel 2000 è stato vincitore del premio Pulitzer per il giornalismo di approfondimento e costume (feature writing) per il suo «ritratto di Gee's Bend, una isolata comunità fluviale in Alabama dove vivono molti discendenti di schiavi, e di come la loro vita possa cambiare in seguito all'arrivo di un traghetto verso la terraferma»[1].

La sua carriera di scrittore inizia nel 2005 con l'uscita del suo primo romanzo, Il bar delle grandi speranze (The Tender Bar), in cui ripercorre la sua giovinezza. Il libro è stato definito il migliore dell'anno da diverse testate giornalistiche americane, tra cui il New York Times e USA today. Moehringer ha contribuito in modo sostanziale alla stesura di Open, l'autobiografia del tennista statunitense Andre Agassi, uscita nel 2009 e pubblicata per la prima volta in Italia nel 2011 (Andre Agassi, Open, traduzione a cura di Giuliana Lupi, Torino, Einaudi, 2011, pp. 502. ISBN 978-88-06-20726-7. Alle pp. 495–496 i ringraziamenti di Agassi a Moehringer). Nel 2012 (febbraio 2013 in Italia) esce il suo ultimo romanzo:, Sutton (Pieno giorno in Italia, ed. True Piemme), storia del rapinatore Willie Sutton, detto «l'Attore».

Opere[modifica | modifica wikitesto]

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