Ivano Beggio

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Ivano Beggio nel 2003.

Ivano Beggio (Rio San Martino, 31 agosto 1944Montebelluna, 13 marzo 2018[1]) è stato un imprenditore italiano, per molti anni presidente della casa motociclistica Aprilia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Incomincia ad appassionarsi di motori già da quando, giovanissimo, affianca il padre Alberto nella fabbrica artigianale di biciclette Aprilia, che questi gestiva a Noale nel primo dopoguerra. Nei primi anni settanta subentra al padre ed avvia la produzione di motociclette e scooter.

Nel 1975 inizia a costruire motociclette da competizione, che nel 1977 si aggiudicano il Campionato italiano cross delle classi 125 e 250.

Nel 1980 comincia a produrre in serie motociclette di piccola cilindrata (50 e 125 cm3) e, a partire dagli anni ottanta e novanta, costituisce un nucleo di progettisti e designer che lancia modelli Aprilia di grande successo, destinati alla mobilità urbana, esteticamente e tecnologicamente innovativi: nel 1991 lo Scarabeo; nel 1992 il primo scooter e la prima moto due tempi con marmitta catalitica; nel 1993 il primo scooter targato; nel 2000 il motore Ditech (Direct Injection Technology).

Nel 1998 entra nel mondo delle moto di grande cilindrata con la RSV Mille (moto dell'anno nel 1999).

Nel 2000 Aprilia acquisisce i marchi Moto Guzzi e Moto Laverda e consegue numerosi successi anche in campo sportivo.

Nel 2004 Beggio cede il gruppo alla Piaggio, restando comunque Presidente onorario dell'azienda fino al 2006.

Muore il 13 marzo 2018, a 73 anni, dopo una lunga malattia[1].

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

Ivano Beggio è tra i fondatori dell'Associazione Amici del cuore e della Fondazione Salus Pueri.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
«È presidente della Aprilia S.p.A., azienda produttrice di motociclette e scooters. Ivano Beggio ha trasformato l'attività artigianale paterna, nel settore della bicicletta, in un'affermata e nota azienda con elevatissimi livelli di innovazione tecnologico-produttiva. L'azienda è passata da un fatturato di 7 miliardi di lire del 1982 agli oltre 970 del 1997. Dai 50mila motoveicoli prodotti nel 1991 al 290mila del 1997 dei quali il 45% destinati all'export. Le moto con il marchio Aprilia si sono aggiudicate 9 campionati del mondo, con più di 70 vittorie nei gran Premi, confrontandosi con i colossi dell'industria motoristica giapponese. I dipendenti diretti sono 1170. Ivano Beggio ha ricoperto per tre mandati consecutivi la carica di Presidente dell'Associazione degli Industriali della provincia di Venezia.»
— Roma, 1998[2]
Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri»
— 27 dicembre 1998[3]

Lauree honoris causa: ingegneria meccanica dall'Università di Pisa nel 1999 e in economia aziendale dall'Università di Venezia, Cà Foscari nel 2002.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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