Ivan Milat

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Ivan Robert Marko Milat
SoprannomiThe Backpacker Killer
Nascita27 dicembre 1944 (Guildford, Nuovo Galles del Sud)
Vittime accertate7
Periodo omicidi1989–1993
Luoghi colpitiNuovo Galles del Sud
Metodi uccisioneaccoltellamento
Arresto22 maggio 1994
Provvedimenti7 ergastoli e 18 anni di carcere

Ivan Robert Marko Milat (Guildford, 27 dicembre 1944) è un criminale e serial killer australiano, arrestato e condannato negli anni novanta per sette omicidi.

Backpacker Murders[modifica | modifica wikitesto]

"I delitti dello zaino" (Backpacker Murders) è il nome dato alla serie di omicidi avvenuti nel Nuovo Galles del Sud in Australia durante gli anni 1990. I corpi di sette giovani scomparsi vennero ritrovati parzialmente sepolti nella Belanglo State Forest, 15 km a sudovest della cittadina di Berrima. Cinque delle vittime erano saccopelisti stranieri in viaggio per l'Australia e due erano australiani di Melbourne. Per questi omicidi Ivan Milat è stato condannato a sette ergastoli e diciott'anni.

Il termine backpacker murders si riferisce solamente ai sette omicidi per cui Ivan Milat è stato condannato: sono state effettuate speculazioni sulla possibilità che non fosse da solo durante l'esecuzione degli omicidi e che possa averne commessi fino a un totale di 37; se questo fosse provato Milat sarebbe il killer più "prolifico" della storia australiana (superando lo spree killer Martin Bryant, che uccise in un unico atto 35 persone nel massacro di Port Arthur).

Arrestato nel 1994, Milat sta scontando la sua pena in un carcere, pur continuando a dichiararsi innocente. Per protesta, nel gennaio del 2009 si è amputato il mignolo della mano sinistra con un coltello di plastica[1], mentre nel 2011 ha fatto uno sciopero della fame per farsi portare in cella una PlayStation, arrivando a perdere 25 kg.

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Questi eventi hanno ispirato nel 2005 un film horror australiano intitolato Wolf Creek del regista Greg McLean e il suo sequel Wolf Creek 2. Nel 2015 è stata tratta anche una miniserie tv in due puntate intitolata Catching Milat, basata sul libro Sins of the brother di Mark Whittaker e Les Kennedy. Inoltre è stata fatta una serie tv intitolata Wolf Creek in cui una giovane turista americana, unica superstite della sua famiglia, dopo essere stata salvata parte all'inseguimento del killer.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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