Italia Almirante Manzini

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Italia Almirante

Italia Almirante (Taranto, 4 giugno 1890San Paolo del Brasile, 16 settembre 1941), diva del cinema muto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque da Michele, attore ed ufficiale garibaldino, e Urania Dell'Este, anch'ella attrice. Il padre era fratello di Nunzio Almirante, a sua volta padre del regista Mario e degli attori Ernesto, Giacomo e Luigi. Era perciò zia del giornalista e uomo politico Giorgio Almirante, figlio di Mario.

Sposò molto giovane il giornalista e scrittore Amerigo Manzini, accanto al quale recitò in varie occasioni sia in ambito teatrale che cinematografico.

Trasferitasi nel 1935 in Brasile, dove condusse una tournée, morì in quel paese nel 1941 all'età di 51 anni, a causa della puntura di un insetto velenoso.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò giovanissima la sua carriera nel teatro, dove recitò in diverse compagnie, fra le quali vi furono quella di Ettore Berti e quella di Alfredo De Sanctis, con le quali fece lunghe tournée in Italia e in Sud America.

Nel 1911 esordì nel cinema, inizialmente come «comparsa», e poi come protagonista nel film Il poverello di Assisi della Cines di Roma. Successivamente passò alla Savoia Film di Torino, dove iniziò con il film Sul sentiero della vipera del 1912.

In seguito fu ingaggiata dall'Itala Film, altra casa torinese, e iniziò con l'interpretazione nel film L'ombra del male del 1913, ma l'anno seguente, nel kolossal Cabiria dove interpretò il personaggio di Sophonisba, fu quello della sua consacrazione artistica, e segnò l'inizio di una brillante carriera cinematografica e che fece della Almirante una fra le più importanti dive italiane del tempo.

Nel periodo 1916-17 lavorò per altre case cinematografiche (fra queste la romana Latina Ars e la Gladiator Film dove fu «prima attrice») e nel contempo lavorò in ambito teatrale presso la Compagnia Galli-Ciarli-Guasti-Bracci di Dina Galli. Tornò poi all'Itala dove fu protagonista di molte pellicole di successo, fra le quali Il matrimonio di Olimpia (1918), Femmina - Femina (1919) e Hedda Gabler (1920).

Negli anni venti passò prima alla Fert e poi all'Alba Film, e girò fino al 1927 un discreto numero di pellicole nelle quali venne diretta principalmente dal cugino Mario Almirante. Dopo l'interpretazione nel film La bellezza del mondo (1927) ritornà a recitare definitivamente nel teatro, dove fece parte delle compagnie di Ruggero Ruggeri e del cugino Luigi Almirante (che diresse la Compagnia Italia Almirante Manzini).

La Almirante riapparve nel film L'ultimo dei Bergerac del 1934, unico film sonoro della sua carriera.

È considerata una delle grandi dive del cinema muto italiano. I principali registi dell'epoca, con cui ha lavorato, furono Ugo De Simone, Roberto Roberti, Augusto Genina, Giovanni Pastrone e Gero Zambuto.

Il Comune di Roma, in località Valleranello, le ha dedicato il nome di una via.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV. - Enciclopedia dello Spettacolo vol. 1 - Roma, Le Maschere, ed. varie.
  • P. Almirante- Da Pasquale a Giorgio Almirante. Storia di una famiglia d'arte, Venezia, Marsilio, 2016- ISBN 978-88-317-2421-0
  • G. Canova - Dizionario del cinema - Milano, Garzanti, 2006, ISBN 881150516X.
  • C. Jandelli - Le dive italiane del cinema muto - Palermo, L'epos editore, 2006, ISBN 8883023110.
  • D. Sellitti - Le donne di Taranto. Sante, streghe, sirene e regine snella storia e nella leggenda di Taranto- Taranto, Edizione Edit@, 2006, ISBN 8897216048.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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P. Almirante- Da Pasquale a Giorgio Almirante. Storia di una famiglia d'arte, Venezia, Marsilio, 2016-