It (personaggio)

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It
It film 2017.jpg
Bill Skarsgård nei panni di Pennywise nel film del 2017
Lingua orig.Inglese
Alter ego
  • Pennywise il Pagliaccio Ballerino[1]
  • Robert "Bob" Gray
  • La Mangiatrice di Mondi[2]
  • Pozzi Neri[3]
AutoreStephen King
1ª app. inIt (1986)
Ultima app. inIt - Capitolo due (2019)
Interpretato da
Voci italiane
Speciecreatura mutaforma del macroverso
Sessouomo

«Certo che galleggiano [i palloncini], Georgie... Galleggiano tutti..! E anche tu se verrai quaggiù con me... galleggerai, Georgie!»

(Pennywise/It rivolto a Georgie, prima di ucciderlo, nella miniserie televisiva)

It è un personaggio dell'omonimo romanzo di Stephen King del 1986 di cui è il principale antagonista. Viene rappresentato come un essere mutaforma che abita le fogne della città di Derry nel Maine, cibandosi ciclicamente dei suoi abitanti assumendo forme evocative delle loro paure più grandi. Appare principalmente con le sembianze di Pennywise il Pagliaccio Ballerino, detto anche Bob Gray, per attirare i bambini, le sue prede predilette.

In un'intervista del 2013, King dichiarò che l'idea di Pennywise gli venne in mente dopo essersi chiesto cosa spaventasse i bambini "più di qualsiasi altra cosa nel mondo", e concluse che la risposta fosse i pagliacci.[4] Ulteriori fonti d'ispirazione inclusero il troll della fiaba norvegese I tre capretti furbetti.[5][6]

Il personaggio è stato generalmente ben accolto, con vari organi di stampa classificandolo fra i pagliacci più spaventosi del cinema e della cultura popolare.[7][8][9] È stato interpretato da Tim Curry nella miniserie di ABC del 1990 e da Bill Skarsgård nel film del 2017 e nel suo seguito del 2019. L'interpretazione del primo è stata lodata dai recensori e da King stesso.[10]

Creazione[modifica | modifica wikitesto]

Il troll del racconto I tre capretti furbetti (1879), fonte d'ispirazione per It.

L'ispirazione per il personaggio venne a King nel 1978, mentre viaggiava da solo a piedi durante il tramonto per riprendere una macchina da poco riparata in un garage in Colorado. Disse in un'intervista che, durante il viaggio, dovette attraversare un ponte di legno, e che fu colpito dal suono echeggiante che fecero i suoi stivali. Gli venne in mente I tre capretti furbetti, e si chiese cosa avrebbe fatto se si fosse imbattuto in un troll come succede ai protagonisti della fiaba.[6]

L'immagine impressionò King che, nel 1981, decise di scrivere un romanzo riguardante un essere maligno che si nasconde sotto un luogo apparentemente sicuro, rimpiazzando le capre con i bambini. Il ponte sarebbe diventato la città di Derry, e il ruscello sotto il ponte le sue fognature. Scelse la forma di un pagliaccio come forma principale di It perché King riteneva fosse un’immagine che i bambini trovano sia attraente che temibile.[6]

«Che cosa spaventa i bambini più di ogni altra cosa al mondo? E la risposta è stata: un clown! [...] Così, ho creato Pennywise il Clown.»

(Stephen King[10])

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

«Uccidermi? Hah! Uccidermi. Non siate ridicoli. Chi volete uccidere? Io sono eterno. Sono immortale. Io sono un divoratore di mondi e di bambini. Finirò per divorarvi tutti.»

(Pennywise/It rivolto al Club dei Perdenti nella miniserie televisiva)

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio riferisce a se stesso come "La Mangiatrice di Mondi" ma in lingua originale viene chiamato dai protagonisti del libro con il pronome personale indefinito "It" (nella traduzione italiana si è deciso di mantenere la forma originale in quanto nome proprio).

Il nome "Pennywise", secondo la rivista Bustle, potrebbe avere origine dal proverbio britannico "Penny Wise, Pound Foolish" (saggio con i penny, idiota con le sterline), che si riferisce a una persona cauta nelle questioni banali ma azzardata in quelle importanti. La rivista ipotizza che il nome sia un avvertimento ai bambini di non dare per scontato le loro vite.[11]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

It è un'entità dalle origini ignote, nata insieme alla "Tartaruga" molto tempo prima della nascita dell'Universo. Entrambi furono creati da un'entità definita "l'Altro". Il romanzo non riporta mai chiaramente la sua vera natura, descrivendola come indefinibile dall'intelletto umano. Risulta che risieda nella sua vera forma in una dimensione nota come "Pozzi Neri" situata ai confini del Macroverso e descritta come una non-luce composta di un'oscurità densa al di là di una barriera descrivibile come una fitta e infinita rete di rette verticali simili ad una gabbia. Non è chiaro se l'It del mondo reale sia solo una proiezione della sua vera forma inamovibile situata nel Macroverso, tuttavia sembra che si sia trasferito o abbia trasferito la propria coscienza nel pianeta Terra milioni di anni prima degli eventi raccontati nel libro, precipitando come una meteora nel punto esatto in cui è poi è sorta la città di Derry. Quando venne edificata, la città divenne un tutt'uno con lui e con la vita dei suoi abitanti, entrandovi in simbiosi.

It permane in uno stato di riposo, risvegliandosi ogni 27 anni per sfamarsi. I suoi risvegli dalla letargia sono sempre scanditi da varie tragedie generate dal suo influsso di manipolazione, come l'incendio del ritrovo chiamato "Punto Nero", oppure l'esplosione delle ferriere Kitchener.

Benché non abbia un ciclo di vita mortale, anche lui, come la Tartaruga, sottostà alla legge del Macroverso; tuttavia essendo bugiardo e simulatore non è mai chiaro cosa, tra quello che dice, corrisponda a verità sulla sua natura o sia una semplice presa in giro: ad esempio il fatto che possa regalare infinita fortuna e ricchezza o una vita longeva, o quando dice di essere l'ultimo superstite di un pianeta morente.

Pur non avendo un sesso specifico, nel finale del romanzo It si riferisce a se stesso parlando al femminile e, apparendo sotto forma di ragno, è effettivamente gravido e sembra essersi riprodotto per partenogenesi covando delle uova al suo interno.

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Principale antagonista del romanzo, It non ha una vera forma nel mondo materiale[12], nei pochi attimi in cui si rivela per quello che è, viene descritto come una luce arancione informe insostenibile dallo sguardo, al punto che chi la osserva anche solo per un istante può cadere in uno stato catatonico, perdere la propria sanità mentale o addirittura morire.

Il suo potere consiste nel leggere la mente e le emozioni di tutte le creature e di manipolare la realtà soggettiva nella sua totalità agendo sulle percezioni degli esseri viventi: crea quindi immagini, suoni, odori, gusti e sensazioni tattili facendosi apparire in qualunque forma desiderata, materiale e non materiale, individuale o collettiva, e basa il suo potere sulla convinzione della realtà delle sue vittime, uccidendone la mente, che assimila nei Pozzi Neri.

Bozo, interpretato da Bob Bell, uno dei clown a cui Pennywise sembra somigliare

Una delle ragioni per cui It predilige i bambini umani come vittime (pur non disdegnando qualsiasi altro essere vivente), è proprio perché questi ultimi, maggiormente influenzabili, si convincono più facilmente che ciò che gli viene mostrato da It sia reale, rendendo possibile il suo avverarsi. Quest'alterazione mentale della realtà è una regola alla base del suo modo di interagire col mondo che si rivelerà poi essere un'arma a doppio taglio, nel momento in cui i Perdenti si rendono conto che per batterlo è sufficiente convincersi di fargli del male in qualunque modo.[13]

Nonostante appaia in numerose forme perlopiù attinte dal repertorio d'immaginazione delle specifiche vittime e da ciò che più le terrorizza, It ha la particolare preferenza di assumere la forma di Pennywise, da lui chiamato anche Bob Gray: un clown perverso descritto come molto simile a un incrocio tra Bozo il clown e Clarabell, con due ciuffi di capelli arancioni a punta, vestito con un largo costume di seta color argento, una cravatta blu, un colletto increspato e pompon arancioni; proprio i pompon arancioni saranno un elemento ricorrente delle sue manifestazioni.

It non è un semplice mostro (definito dal Club dei Perdenti "malia", ovvero creatura in grado di trasformarsi nelle paure peggiori di chi lo osserva), ma il Male. Tutto il male presente nel mondo è It, mentre il bene è rappresentato dalla "Tartaruga".

Il rito di Chüd[modifica | modifica wikitesto]

È un rituale mistico che viene messo in atto dai Perdenti nell'omonimo capitolo, inconsciamente sotto la guida della Tartaruga (un'entità divina contrapposta a It), al fine di sconfiggere definitivamente il mostro. Si tratta di una battaglia tra volontà.

Nel 1958 i Perdenti, addentrandosi nelle fognature di Derry (elette a dimora di It e corrispondenti al punto esatto in cui precipitò come una meteora secoli prima) si intrufolano nel suo antro, dove riescono ad avere un contatto visivo con la creatura senza perdere la ragione; questo è reso possibile dalla protezione garantita dalla Tartaruga, che permette loro di vederlo nel modo più razionale e concreto concesso dalla mente in una sorta di materializzazione terrestre figurata della sua essenza, ovvero come un gigantesco e oscuro ragno con dei magnetici occhi arancioni.

Stabilendo un contatto visivo con It, Bill Denbrough vede catapultare la sua coscienza e quella della creatura a mille miglia orarie attraverso uno spazio di tenebra assoluta fino ai confini dell'universo, dove riesce a vedere la Tartaruga e a parlarvici. Giunto alla soglia del Macroverso, oltre il quale esiste la dimensione dei Pozzi Neri di cui è composto It, Bill riesce ad attaccarlo psicologicamente convincendosi di mordergli ripetutamente la lingua con forza; questo provoca al mostro un dolore lancinante, che lo costringe ad interrompere il contatto mentale e a ritornare sulla Terra, battendo in ritirata, mortalmente ferito ma non ancora ucciso.

Nel 1985 il rito viene ripetuto dai Perdenti ormai adulti nello stesso identico modo ma, a differenza della prima volta, It riesce ad opporre a Bill una maggiore resistenza, portandolo a cedere (questo anche perché la Tartaruga creatrice dell'universo che li proteggeva è ormai morta, strozzandosi nel suo stesso vomito). Si intrufola quindi nel rito anche Richie Tozier, grazie al cui aiuto It viene di nuovo messo alle strette e costretto a ritirarsi.

Dopo averlo inseguito, Bill penetra nel corpo del ragno ormai supplicante e gli strappa il cuore a mani nude, mentre Ben Hanscom si occupa di schiacciare col suo stivale tutte le uova di It che riesce a trovare, colate a terra dal corpo lacerato del mostro morente.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Miniserie (1990)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: It (miniserie televisiva).
Tim Curry nei panni di Pennywise nella miniserie tv
Lon Chaney ne Il fantasma dell'Opera fu l'ispirazione per l'aspetto fisico di It nella miniserie.

Nella miniserie televisiva It del 1990 il personaggio è stato interpretato da Tim Curry, con la voce italiana di Carlo Reali. Secondo lo sceneggiatore Lawrence D. Cohen, scrisse il copione senza una idea precisa di chi avrebbe interpretato il personaggio. Prima del coinvolgimento di Tommy Lee Wallace come regista, furono considerati Malcolm McDowell e Roddy McDowall.[14]

Gli storyboard originali rappresentavano Pennywise con zigomi prominenti, un mento appuntito e una fronte sporgente. Questo design, che avrebbe richiesto l'utilizzo degli effetti speciali prostetici, fu scartata sull'insistenza di Curry, che sentiva che tale approcio avrebbe solo ostacolato la sua interpretazione. L'unico elemento prostetico a venire utilizzato fu infine il cranio ingrandito, realizzato dal coordinatore degli effetti speciali Bart Mixon. Secondo Mixon, la sua ispirazione per l'aspetto di Pennywise fu Lon Chaney nel ruolo di Erik ne Il fantasma dell'Opera. Per la carnagione del personaggio, fu utilizzato crema di trucco bianca per fare sì che Pennywise assomigliasse un "cartone animato vivente".[14] Curry diede a Pennywise un accento del Bronx, per farlo assomigliare un personaggio d'un vecchio fumetto di Catskill.[15]

Secondo Curry, nel descrivere la sua rappresentazione:

(EN)

«[...] basically he’s completely irredeemable; he’s the kind of chap that’s entirely without charm. [...] Pennywise turns out not to be that physical, actually—it’s mostly mental cruelty. What’s fun about him is that a clown is traditionally a very cosy, comforting kind of cheery image, and Pennywise is none of these things. I think of him all the time as a smile gone bad—that’s my image for him.»

(IT)

«È, in fondo, completamente irredimile. È il genere di tizio totalmente privo di fascino. [...] Pennywise risulta non essere del tutto fisico. In realtà è più crudeltà mentale. Ciò che diverte di lui è che un pagliaccio è tradizionalmente un'immagine molto comoda, confortante e allegra, e Pennywise non è niente del genere. Penso sempre a lui come un sorriso andato storto - ecco la mia immagine di lui.»

(Tim Curry[16])

Nel creare la forma finale di It, Mixon disse che, siccome il suo aspetto ragnesco fosse solo un'approssimazione permessa dalla mente umana, decise di renderlo più alieno, dandogli una pelle carnosa dove in un ragno ci sarebbe un esoscheletro. Per la maggior parte delle scene, il ragno fu rappresentato da un burattino lungo tre metri con arti lunghi quattro metri. Disponeva di una testa meccanica radiocontrollata. Nel corpo c'era un attore che manipolava le braccia del ragno. Siccome le gambe erano immobili, un pupazzo animato dal passo uno fu utilizzato per le scene in cui cammina.[17]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: It (film 2017) e It - Capitolo due.
Il costume di Pennywise fu ispirato dalla moda rinascimentale, come rappresentata in questo ritratto di Francesco Ercole di Valois.

Nel film del 2017, anch'esso intitolato It, il personaggio di Pennywise è stato interpretato da Bill Skarsgård e doppiato dalla voce italiana di Emiliano Coltorti.[18] Nel 2010, quando il film era ancora in pre-produzione, lo sceneggiatore David Kajganich disse che intendeva rappresentare It come "meno cosciente della propria ironia e surrealtà", e che se fosse stato ancora vivo, avrebbe scelto Buster Keaton come interprete.[19] In maggio 2015, quando il progetto fu affidato al regista Cary Fukunaga, fu annunciato che il ruolo sarebbe andato a Will Poulter, dopo che Fukanaga fu colpito da una sua audizione.[20][21] Nell'aprile 2016 però, dopo che Fukanaga lasciò il progetto, Poulter a sua volta si dimise a causa d'un conflitto di orari.[22] Quando fu assunto Skarsgård per il ruolo nel 2017, il nuovo regista Andrés Muschietti insistette che l'attore non incontrasse gli attori bambini prima delle riprese.[23] L'intenzione era di fare sì che gli attori provassero vero terrore nel vederlo per la prima volta.[24] Fu deciso di non incorporare certe forme di It rappresentate nel libro, specificamente quelle dei mostri cinematografici degli anni cinquanta come l'uomo lupo, la mummia, il mostro di Frankenstein e il Conte Dracula, optando invece di farlo trasformare in forme più evocative di traumi infantili.[25][26]

La costumista Janie Bryant fu ispirata dalla moda di numerose ere, incluse il medioevo, il rinascimento, l'era elisabettiana e vittoriana.[27] Il costume fu inteso come un'evocazione di queste diverse ere, rafforzando l'idea che It è una creatura di un tempo diverso.[28] Nel costume furono incorporate delle pieghe in stile Fortuny per dare al personaggio un aspetto più organico.[29] Per dare al personaggio un aspetto più infantile, i pantaloni furono resi corti e alla giacca fu dato un girovita alto.[29][30]

Bill Skarsgård, nel descrivere il suo approcio nell'interpretare It, disse:

«[...] ho iniziato a intellettualizzare il personaggio, ho letto il romanzo e segnato ogni parte che ritenevo rilevante. Ho studiato a fondo ogni momento in cui Stephen King ha descritto la voce del clown, e lo fa in molte maniere diverse. Per me era fondamentale trovare i toni giusti perché risultasse spaventoso. Mi sono creato un concetto mio di Pennywise, ho provato a vederlo in diverse situazioni, nel confronto con gli altri personaggi.»

(Bill Skarsgård[31])

Dichiarò inoltre che, sebbene fosse un ammiratore dell'interpretazione precedente di Curry, non tentò di imitarlo, optando invece di basare la sua rappresentazione su certi animali e sul comportamento di suo fratello minore quando aveva otto anni.[32]

It nelle opere derivate di King[modifica | modifica wikitesto]

In diversi altri romanzi, King ha inserito alcuni riferimenti al personaggio, tra cui:

  • In Le creature del buio (1987) un personaggio ode strani rumori provenienti dal lavandino di casa sua, un altro personaggio guidando scorge «un clown con occhi argentati e un mazzo di palloncini in una mano».
  • In L'acchiappasogni (2001) uno dei protagonisti, passando a Derry, nota un monumento alla memoria dei bambini uccisi, firmato con affetto dai Perdenti ma, imbrattato da una scritta di vernice rossa che dice: «PENNYWISE VIVE!».
  • Nella serie La torre nera viene spesso citata la vera forma di It, nota come i Pozzi Neri; il Re Rosso sembrerebbe far parte dei Pozzi Neri come ne fa parte Pennywise, il che suggerisce un collegamento tra le due creature.
  • Nel romanzo Insomnia (1994), il personaggio del Re Sanguinario, la cui natura non viene mai approfondita, presenta diverse analogie con It. Egli infatti è «un'entità malefica che abita Derry da sempre» e cambia forme diverse volte davanti al protagonista, assumendo sempre quella di ciò di cui ha più paura.
  • Nel romanzo 22.11.63 (2011) il protagonista Jake Epping si reca nella cittadina di Derry, dove nota da subito l'atteggiamento ostile dei suoi abitanti. In un bar viene a conoscenza della scomparsa di numerosi bambini nei Barren, probabilmente uccisi da un "killer vestito da clown"; il barista aggiunge che tuttavia la serie di omicidi sembrava essersi interrotta. Jake si ferma successivamente a chiacchierare con due bambini, che si presentano come Richie Tozier e Beverly Marsh e gli dicono che "i tempi brutti sono finiti": essendo il libro ambientato nel settembre del 1958, i ragazzini avevano già sconfitto It per la prima volta.

Accoglienza e interpretazioni[modifica | modifica wikitesto]

The Atlantic disse del personaggio; "la cosa più spaventosa di Pennywise [...] è come si nutre delle paure più profonde dei bambini, manifestando i mostri di cui sono più terrorizzati (qualcosa che J. K. Rowling avrebbe poi copiato con i mollicci)."[33] La studiosa britannica Mikita Brottman disse che Pennywise rappresenta "ogni orrore sociale e familiare conosciuta nell'America contemporanea".[34] Il critico Mark Dery ha notato somiglianze tra Pennywise e John Wayne Gacy,[35][36][37] un serial killer che assumeva un alter ego chiamato "Pogo il clown";[36][37] Dery ha inoltre dichiarato che il personaggio personificava "le nostre paure primordiali di un Ronald McDonald sociopatico che trasuda astuzia vellutata".[38] WatchMojo lo pose al 1º posto del suo elenco dei pagliacci cinematografici più spaventosi[39] e degli antagonisti ideati da Stephen King,[40] e al 6º posto dei 10 mostri del genere horror più letali.[41]

Sebbene la miniserie del 1990 ricevette recensioni miste, l'interpretazione di Tim Curry nei panni di It fu ben accolta.[15][42] Rolling Stone commentò che, sebbene la miniserie non rappresentò i poteri del personaggio fedelmente, l'interpretazione di Curry fosse "la materia da cui sono fatte le dormite insonni."[43] Stephen King apprezzò l'interpretazione di Curry, dichiarando che aveva "spaventato un'intera generazione di bambini e ha fatto venire al pubblico molta paura dei clown. Anche se un clown fa già paura di per sé".[10] Nel paragonare le interpretazioni di Curry e di Skarsgård, Watchmojo considerò il primo come il meglio riuscito in personalità e fedeltà al concetto del pagliaccio, e il secondo in design, recitazione e spaventosità.[44]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Pennywise il Clown Danzante" nella miniserie TV e "Pennywise il Clown Ballerino" nel film.
  2. ^ "Divoratore di mondi e di bambini" nella miniserie TV
  3. ^ "Deadlights" in originale; "Luce dei Defunti" nell'adattamento della miniserie TV
  4. ^ (EN) Benjamin Benjamin Radford, Bad Clowns, UNM Press, 2016, pp. 29, 36, 67–69, 99–103, ISBN 978-0-8263-5667-3.
  5. ^ (EN) StephenKing.com - IT Inspiration, su stephenking.com.
  6. ^ a b c (EN) Rebecca Hawkes, Pennywise: as a new It trailer is released, we look at how Stephen King created his terrifying character, su telegraph.co.uk, 8 maggio 2017. URL consultato l'8 febbraio 2019.
  7. ^ (EN) Jessica Glenza, The 10 most terrifying clowns, in The Guardian, 29 ottobre 2014, ISSN 0261-3077 (WC · ACNP). URL consultato il 1º maggio 2016.
  8. ^ (EN) 10 Most Terrifying Clowns in Horror Movies, su Screen Rant, 23 settembre 2015. URL consultato il 1º maggio 2016.
  9. ^ (EN) The Scariest Clowns in Pop Culture, su Nerdist, 22 ottobre 2015. URL consultato il 1º maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 2 giugno 2016).
  10. ^ a b c Simona Vitale, Stephen King: 'Ecco come ho creato Pennywise per IT', su mondofox.it, 4 maggio 2017. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  11. ^ (EN) Olivia Truffaut-Wong, Why Is The Clown Called Pennywise In 'It'? The Reason Could Be Super Creepy, su Bustle. URL consultato il 3 febbraio 2019.
  12. ^ Nel finale, i Perdenti lo vedono con l'aspetto di un ragno gigante, che è la forma concreta con cui le loro menti riescono a concepirlo senza perdere la ragione
  13. ^ Beverly lo ferisce con dei dardi d'argento convincendosi sia il suo punto debole al pari di un vampiro; Eddie gli spruzza l'acqua del suo vaporizzatore per l'asma convincendosi si tratti di acido; Stan lo scaccia semplicemente dubitando della sua esistenza e leggendo i nomi scientifici degli uccelli da un'enciclopedia.
  14. ^ a b (EN) Ethan Alter, Back to Derry: An Oral History of 'Stephen King's It', in Yahoo!, 17 novembre 2015. URL consultato il 28 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale il 30 marzo 2017).
  15. ^ a b (EN) Bill Higgins, Hollywood Flashback: Tim Curry Played 'It's' Scary Clown in 1990, in The Hollywood Reporter, 7 settembre 2017. URL consultato l'11 settembre 2017.
  16. ^ (EN) INTERVIEWING TIM CURRY, AKA PENNYWISE, ON THE SET OF STEPHEN KING’S IT, su Earofnewt.com, 28 gennaio 2014. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  17. ^ (EN) Pennywise Unbound, su Monsterlegacy.net, 5 ottobre 2017. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  18. ^ (EN) Justin Kroll, ‘It’ Reboot Taps ‘Hemlock Grove’ Star Bill Skarsgard to Play Pennywise the Clown, su Variety, 2 giugno 2016. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  19. ^ (EN) Niki Stephens, Screenwriter David Kajganich Gives an Update on Stephen King's It, in Collider, 1º luglio 2010. URL consultato il 27 giugno 2016 (archiviato il 4 agosto 2016).
  20. ^ (EN) Kevin P. Sullivan, Will Poulter cast as Pennywise in Cary Fukunaga's It, in Entertainment Weekly, 4 maggio 2015. URL consultato il 27 giugno 2016 (archiviato il 18 giugno 2016).
  21. ^ (EN) Justin Kroll, Will Poulter to Play the Evil Clown in 'It' Remake (EXCLUSIVE), in Variety, 4 maggio 2015. URL consultato il 27 giugno 2016 (archiviato il 29 giugno 2016).
  22. ^ (EN) Justin Kroll, Warner Bros. Announces Release Date for 'It', in Variety, 22 aprile 2016. URL consultato il 27 giugno 2016 (archiviato il 25 giugno 2016).
  23. ^ (EN) Heather Wixson, SXSW 2017: Impressions of First Footage from IT & New Footage from ANNABELLE 2, in Daily Dead, 12 marzo 2017. URL consultato il 12 marzo 2017 (archiviato il 13 marzo 2017).
  24. ^ (EN) Megan Farokhmanesh, The new Pennywise terrified the young cast of Stephen King's IT reboot, in The Verge, 12 marzo 2017. URL consultato il 12 marzo 2017 (archiviato il 12 marzo 2017).
  25. ^ (EN) Mike Sprague, Andy Muschietti Talks It Part 2 & Classic Movie Monsters, in JoBlo.com, 19 luglio 2017. URL consultato il 20 luglio 2017.
  26. ^ (EN) Paul Moore, There's new terrifying details about the IT film, in Joe, 20 luglio 2017. URL consultato il 20 luglio 2017 (archiviato il 20 luglio 2017).
  27. ^ (EN) Yahoo Movies Staff, 'It' First Look: A New Close-Up of Pennywise's Creepy Costume, in Yahoo! Movies, 16 agosto 2016. URL consultato il 20 agosto 2016 (archiviato il 24 agosto 2016).
  28. ^ (EN) Alex Osborn, It Movie: First Full Look at Pennywise the Clown, in IGN, 16 agosto 2016. URL consultato il 20 agosto 2016.
  29. ^ a b (EN) Anthony Breznican, Behold Pennywise the Clown's eerie costume from Stephen King's It, in Entertainment Weekly, 16 agosto 2016. URL consultato il 20 agosto 2016 (archiviato il 19 agosto 2016).
  30. ^ (EN) Jacob Stolworthy, It: First full unsettling look at Pennywise the clown in Stephen King remake, in The Independent, 16 agosto 2016. URL consultato il 20 agosto 2016 (archiviato il 19 agosto 2016).
  31. ^ (EN) Adriano Ercolani, IT: la nostra intervista esclusiva a Bill Skarsgård, il nuovo clown Pennywise, su Comingsoon.it, 18 ottobre 2017. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  32. ^ (EN) Bill Skarsgard says he has not tried to reproduce Tim Curry's clown in It, su Irishnews.com, 6 settembre 2017. URL consultato il 29 gennaio 2019.
  33. ^ (EN) Sophie Gilbert, 25 Years of Pennywise the Clown, su The Atlantic. URL consultato il 1º maggio 2016.
  34. ^ (EN) Mikita Brottman, Funny Peculiar: Gershon Legman and the Psychopathology of Humor, Routledge, 2004, pp. 1, ISBN 0-88163-404-2.
  35. ^ (EN) David J. Skal, The Monster Show: A Cultural History of Horror, Macmillan, 2001, p. 363, ISBN 978-0-571-19996-9.
  36. ^ a b (EN) It, su public.wsu.edu.
  37. ^ a b (EN) 11 Creepy Facts About Stephen King's 'It', su diply.com. URL consultato il 29 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2018).
  38. ^ (EN) Mark Dery, The Pyrotechnic Insanitarium: American Culture on the Brink, Grove Press, 1999, p. 70, ISBN 978-0-8021-3670-1.
  39. ^ (EN) WatchMojo.com, Top 10 Scariest Clowns in Movies and TV, su YouTube, 29 ottobre 2014. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  40. ^ (EN) WatchMojo.com, Top 10 Stephen King Movie Villains, su YouTube, 27 ottobre 2017. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  41. ^ (EN) WatchMojo.com, Top 10 Deadliest Horror Monsters, su YouTube, 27 agosto 2017. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  42. ^ (EN) Ian Jane, Stephen King's It (Blu-ray), in DVD Talk, 4 ottobre 2016. URL consultato il 28 dicembre 2016.
  43. ^ (EN) Sean T. Collins, 'It': Everything You Need to Know About Stephen King's Killer Clown Story, Rolling Stone, 20 settembre 2017. URL consultato l'11 settembre 2017.
  44. ^ (EN) WatchMojo.com, Pennywise: 1990 Vs 2017, su YouTube, 4 novembre 2017. URL consultato il 13 febbraio 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) It, su stephenking.fandom.com.