It's My Life (Bon Jovi)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
It's My Life
Bon Jovi - It's My Life.png
Screenshot tratto dal video del brano
Artista Bon Jovi
Tipo album Singolo
Pubblicazione 6 maggio 2000
Durata 3:46
Album di provenienza Crush
Genere Hard rock
Etichetta Island
Produttore Luke Ebbin, Jon Bon Jovi, Richie Sambora
Registrazione 1999
Formati CD, 7", 12", download digitale
Note ripubblicato nel 2003 in versione acustica
Certificazioni
Dischi d'oro Francia Francia[7]
(vendite: 126 000)[8]

Italia Italia[9]
(vendite: 15 000+)
Paesi Bassi Paesi Bassi[10]
(vendite: 50 000+)

Regno Unito Regno Unito[11]
(vendite: 400 000+)
Dischi di platino Australia Australia[1]
(vendite: 70 000+)

Austria Austria[2]
(vendite: 50 000+)
Belgio Belgio[3]
(vendite: 50 000+)
Germania Germania[4]
(vendite: 500 000+)
Svezia Svezia[5]
(vendite: 80 000+)

Svizzera Svizzera[6]
(vendite: 50 000+)
Bon Jovi - cronologia
Singolo precedente
(1999)
Singolo successivo
(2000)

It's My Life è una canzone dei Bon Jovi, scritta da Jon Bon Jovi, Richie Sambora e Max Martin. È stata estratta come primo singolo dal settimo album in studio del gruppo, Crush, nel maggio del 2000. Tra i brani più celebri della band, raggiunse il primo posto di diverse classifiche e ottenne enorme popolarità soprattutto in Europa, anche se si piazzò solamente alla posizione numero 33 della Billboard Hot 100 negli Stati Uniti. La canzone ebbe il merito di introdurre i Bon Jovi a una nuova generazione di fan più giovani.

Nel 2003, il singolo è stato ripubblicato in versione acustica, insieme a Wanted Dead or Alive, per promuovere il disco This Left Feels Right.

Nel 2009, la canzone è invece apparsa nell'episodio Vitamina D della serie televisiva Glee, durante il quale è stata eseguita dal cast in mash-up con Confessions Part II di Usher. Questa versione ha raggiunto la posizione numero 30 della Billboard Hot 100 quello stesso anno, ottenendo dunque un risultato migliore del singolo originale nella classifica statunitense.[12]

Informazioni sulla canzone[modifica | modifica wikitesto]

La canzone incorpora diversi elementi classici della musica dei Bon Jovi, come l'uso del talk box da parte di Richie Sambora e il riferimento ai due personaggi Tommy e Gina nel verso "for Tommy and Gina, who never backed down" ("per Tommy e Gina, che non hanno mai mollato"), tutti già apparsi nel famoso singolo Livin' on a Prayer del 1986.[12]

Nel testo sono inoltre da segnalare il riferimento a Frank Sinatra, ai tempi morto da poco, e al suo celebre brano My Way nel verso "My heart is like an open highway, like Frankie said 'i did it My Way'" (lett. "il mio cuore è come un'autostrada aperta, come ha detto Frankie l'ho condotta a modo mio").[12]

Parlando della canzone, Jon Bon Jovi ha detto:[13]

« Mentre scrivevo It's My Life stavo in realtà pensando a comporre qualcosa riguardo alla mia vita e al mio ruolo in essa. Non mi rendevo conto, invece, di come la stessa frase "It's My Life" sarebbe potuta essere presa come modello da diverse persone - dagli adolescenti, dagli uomini, dalle donne, dagli anziani.... da chiunque. Il verso "It's My Life, and it's now or never" ("è la mia vita, ed è ora o mai più") credo rappresenti veramente un inno a vivere la vita giorno per giorno, senza pensare al futuro o al passato, ma a vivere per il momento. »

La canzone è stata nominata ai Grammy Awards 2001 per la Miglior performance rock di un duo o un gruppo, ma ha perso in favore di Beautiful Day degli U2.

Esibizioni dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Da quando è stata pubblicata, It's My Life è diventata un punto fermo in ogni concerto dei Bon Jovi, venendo inserita regolarmente in tutte le scalette dei vari tour successivi all'uscita del brano. Si tratta per cui di uno dei pochi brani del periodo 2000-2005 suonato più volte dal gruppo nel corso degli anni. Esibizioni dal vivo della canzone sono presenti nei DVD The Crush Tour, Lost Highway: The Concert e Live at Madison Square Garden, oltre che nell'album live One Wild Night Live 1985-2001.

I Bon Jovi hanno suonato il brano al Madison Square Garden il 20 ottobre 2001, durante lo speciale Concerto per New York City in favore delle vittime degli attentati dell'11 settembre.[12]

Il gruppo ha inoltre eseguito la canzone durante la cerimonia inaugurale della stagione NFL 2002.[12]

Video musicale[modifica | modifica wikitesto]

Il video musicale della canzone è stato diretto dal regista Wayne Isham (che collabora con i Bon Jovi dai tempi di You Give Love a Bad Name nel 1986) e vede la partecipazione degli attori Will Estes e Shiri Appleby, rispettivamente nei ruoli di Tommy e Gina. Il video inizia mostrando lo stesso Tommy che guarda in streaming sul suo computer un concerto dei Bon Jovi, quando suo madre gli chiede di andare a buttare la spazzatura. Improvvisamente chiama Gina, presente al concerto dei Bon Jovi, e invita Tommy a recarsi lì entro cinque minuti. Quest'ultimo si precipita dunque fuori di casa e, dopo aver obbedientemente buttato la spazzatura per la madre, comincia a correre per le strade di Los Angeles attraverso alcune "mosse" di parkour nel tentativo di arrivare in tempo al concerto. Durante il tragitto, Tommy incontra numerosi ostacoli: viene inseguito da dei cani, irrompe in una maratona, e finisce per buttarsi anche giù da un ponte. Diverse scene del video sono ispirate dal film Lola corre del 1998.[14]

Jon Bon Jovi incontrò Will Estes sul set del film U-571 e lo scelse personalmente per il ruolo di protagonista del video.

Il videoclip di It's My Life è stato premiato da VH1 come Miglior video dell'anno nel 2000.[15]

Il video ha ottenuto la certificazione Vevo.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Versione tedesca Pt. 1 (562754)
  1. It's My Life – 3:46
  2. Hush (Demo) – 3:48
  3. You Can't Lose at Love (Demo) – 4:44
  4. Someday I'll Be Saturday Night (Enhanced Video Live)
Versione britannica Pt. 1 (562752)
  1. It's My Life – 3:46
  2. Hush(Demo) – 3:48
  3. You Can't Lose at Love (Demo) – 4:44
Versione australiana (562756)
  1. It's My Life – 3:46
  2. Hush (Demo version) – 3:48
  3. You Can't Lose at Love (Demo version) – 4:44
  4. I Don't Want to Live Forever (Demo version) – 4:27
  5. Someday I'll Be Saturday Night (Enhanced Video Live)
Versione tedesca Pt. 2 (562755)
  1. It's My Life (Dave Bascombe Mix) –; 3:44
  2. Temptation (Demo) – 3:48
  3. I Don't Want to Live Forever (Demo) – 4:27
  4. Livin' on a Prayer (Enhanced Video Live).
Versione britannica Pt. 2 (562768)
  1. It's My Life (Dave Bascombe Mix) – 3:44
  2. Temptation (Demo) – 3:48
  3. I Don't Want to Live Forever (Demo) – 4:27
  4. It's My Life (Enhanced Video Live)
Versione statunitense (5628017)
  1. It's My Life – 3:46
  2. Next 100 Years – 6:19

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2000) Posizione
Australia[38] 24
Austria[39] 2
Belgio (Fiandre)[40] 8
Belgio (Vallonia)[41] 19
Francia[42] 29
Germania[43] 5
Italia[44] 3
Paesi Bassi[45] 12
Svezia[46] 5
Svizzera[47] 3

Classifiche di fine decennio[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2000–2009) Posizione
Austria[48] 27

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) ARIA Charts - Accreditations - 2000 Singles, ARIA Charts. URL consultato il 7 marzo 2011.
  2. ^ Austrian single certifications – Bon Jovi – It's My Life, IFPI Austria. URL consultato il 7 agosto 2012.
  3. ^ Ultratop − Goud en Platina – 2000, Ultratop & Hung Medien / hitparade.ch. URL consultato il 28 febbraio 2014.
  4. ^ (DE) Gold/Platin Datenbank, Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 22 ottobre 2014.
  5. ^ Guld- och Platinacertifikat − År 2000 (PDF), IFPI Svezia, p. 6. URL consultato il 20 dicembre 2014.
  6. ^ Hung Medien, The Official Swiss Charts and Music Community: Awards (Bon Jovi; 'It's My Life'). URL consultato il 20 dicembre 2014.
  7. ^ French album certifications – Bon Jovi – It's My life, Syndicat National de l'Édition Phonographique.
  8. ^ (FR) Les Singles de Platine, Infodisc.fr. URL consultato il 22 novembre 2012.
  9. ^ Certificazioni, Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 19 maggio 2015. Settimana "8", anno "2014".
  10. ^ (NL) Top 40 - Jaargang nummer 32 (PDF), Dutch Top 40. URL consultato il 3 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2015).
  11. ^ (EN) Certified Awards, British Phonographic Industry. Digitare "Bon Jovi" in "Keywords", dunque premere "Search".
  12. ^ a b c d e (EN) IT'S MY LIFE by BON JOVI, SongFacts. URL consultato il 10 aprile 2010.
  13. ^ (EN) Bon Jovi Popularity Soars in Germany, Deutsche Welle, 12 ottobre 2005. URL consultato il 26 gennaio 2011.
  14. ^ Alex Gernandt: Bon Jovi, 2. edition, Goldmann, München 2001, ISBN 3442428513, p 261
  15. ^ (EN) Creed, Hill Lead My VH1 Awards, Billboard. URL consultato il 10 ottobre 2010.
  16. ^ (EN) Australian Charts – Bon Jovi – It's My Life, australiancharts.com.
  17. ^ (DE) Austrian Charts – Bon Jovi – It's My Life, austriancharts.at.
  18. ^ a b (NL) Ultratop Charts – Bon Jovi – It's My Life, Ultratop.
  19. ^ a b c d (EN) Allmusic (Bon Jovi charts and awards), All Media Network.
  20. ^ Nielsen Business Media, Inc., Hits of the World - Denmark, Billboard, 24 giugno 2000, p. 99. URL consultato il 2 giugno 2012.
  21. ^ Nielsen Business Media, Inc., Hits of the World - Eurochart, Billboard, 22 luglio 2000, p. 71. URL consultato il 2 giugno 2012.
  22. ^ (EN) Finnish Charts – Bon Jovi – It's My Life, finnishcharts.com.
  23. ^ (FR) French Charts – Bon Jovi – It's My Life, lescharts.com.
  24. ^ (DE) German Charts – Bon Jovi – It's My Life, offiziellecharts.de.
  25. ^ Chart Track: Week 25, 2000, Irish Singles Chart. URL consultato il 3 novembre 2012.
  26. ^ (EN) Italian Charts – Bon Jovi – It's My Life, italiancharts.com.
  27. ^ (EN) Norwegian Charts – Bon Jovi – It's My Life, norwegiancharts.com.
  28. ^ (NL) Dutch Charts – Bon Jovi – It's My Life, dutchcharts.nl.
  29. ^ (EN) Archive Chart: 2000-06-03, Official Charts Company. URL consultato il 3 novembre 2012.
  30. ^ Nielsen Business Media, Inc., Hits of the World - Spain, Billboard, 15 luglio 2000, p. 67. URL consultato il 3 novembre 2012.
  31. ^ (EN) Bon Jovi – Chart History (pop songs), Billboard. URL consultato il 24 giugno 2014.
  32. ^ (EN) Bon Jovi – Chart History (adult pop songs), Billboard. URL consultato il 24 giugno 2014.
  33. ^ (EN) Bon Jovi – Chart History (latin pop songs), Billboard. URL consultato il 24 giugno 2014.
  34. ^ (EN) Bon Jovi – Chart History (radio songs), Billboard. URL consultato il 24 giugno 2014.
  35. ^ (EN) Swedish Charts – Bon Jovi – It's My Life, swedischcharts.com.
  36. ^ (DE) Swiss Charts – Bon Jovi – It's My Life, hitparade.ch.
  37. ^ (HU) Single (track) Top 40 lista, Magyar Hanglemezkiadók Szövetsége, 6 febbraio 2011. URL consultato il 3 novembre 2012.
  38. ^ (EN) ARIA Charts - End Of Year Charts - Top 100 Singles 2000, ARIA Charts. URL consultato il 16 giugno 2014.
  39. ^ (DE) Austriancharts – Jahreshitparade 2000, Austriancharts.at. URL consultato il 26 maggio 2014.
  40. ^ (NL) Jaaroverzichten 2000 (Vl) su Ultratop.be/nl, ULTRATOP & Hung Medien / hitparade.ch.. URL consultato il 29 novembre 2013.
  41. ^ (FR) Jaaroverzichten 2000 (Wa) su Ultratop.be/fr, ULTRATOP & Hung Medien / hitparade.ch.. URL consultato il 29 novembre 2014.
  42. ^ Syndicat national de l'édition phonographique, French Annual Chart, Disque En France, 2000. URL consultato il 26 gennaio 2009.
  43. ^ (DE) Single – Jahrescharts 2000, offiziellecharts.de. URL consultato il 24 giugno 2014.
  44. ^ I singoli più venduti del 2000, hitparadeitalia.it. URL consultato il 9 novembre 2014.
  45. ^ (NL) Jaaroverzichten 2000 su dutchcharts.nl. URL consultato il 27 gennaio 2014.
  46. ^ Årslista Singlar - År 2000 su www.sverigetopplistan.se.
  47. ^ (DE) Schweizer Jahreshitparade 2000 su Hitparade.ch, Hung Medien. URL consultato il 19 ottobre 2013.
  48. ^ (DE) Bestenlisten – 2000er-Single su Austriancharts.at, Hung Medien. URL consultato il 5 dicembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

rock Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rock