Istituto svedese di studi classici a Roma

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L'Istituto svedese di studi classici a Roma (in svedese Svenska Institutet i Rom) è una istituzione per la ricerca della Svezia, con sede a Roma, creata con lo scopo di favorire la ricerca e gli scavi archeologici svedesi in Italia.[1]

L'Istituto è stato fondato nel 1926 dal re Gustavo VI Adolfo di Svezia, allora principe ereditario.[2] Ha condotto scavi archeologici prima della seconda guerra mondiale nel Foro Romano. Nel secondo dopoguerra altri scavi archeologici sono stati condotti nei siti etruschi di Acquarossa (1966-1978) e di San Giovenale (1956-1965), a Luni sul Mignone (1960-1963)[3] e a Selvasecca (1965-1971).

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Martha Cliff, Earning her stripes! Crown Princess Victoria of Sweden wears a nautical Dolce and Gabbana dress on her second day in Rome with her husband Prince Daniel, in Daily Mail, 16 dicembre 2016. URL consultato il 10 aprile 2020.
  2. ^ Svezia. Istituto svedese di studi classici a Roma e la Fondazione Axel Munthe, in Vita italiana, Presidenza del Consiglio dei Ministri, 1968, p. 341. URL consultato il 13 aprile 2020.
  3. ^ Notizie scavi e lavori sul campo, in Archeologia Medievale, XII, All’Insegna del Giglio, 1985, p. 522, ISBN 9788878147263. URL consultato il 10 aprile 2020.
  4. ^ (SV) Han styr i det antika rom, in Kristianstadsbladet, 20 agosto 2018. URL consultato il 10 aprile 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 41°55′00.64″N 12°28′42.95″E / 41.916845°N 12.478597°E41.916845; 12.478597

Controllo di autoritàVIAF (EN150816741 · ISNI (EN0000 0004 1805 1690 · LCCN (ENn50079774 · GND (DE1004468-1 · BNF (FRcb11865609w (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n50079774