Istituto di virologia di Wuhan

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Istituto di virologia di Wuhan
StatoCina Cina
Istituito1956
Sededistretto di Jiangxia
Sito webenglish.whiov.cas.cn/

L'Istituto di virologia di Wuhan è un istituto di ricerca sulla virologia gestito dall'Accademia cinese delle scienze. Situato nel distretto di Jiangxia, Wuhan, Hubei, nel 2015 ha aperto il primo laboratorio di livello di biosicurezza 4 della Cina continentale.

Centri di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

L'Istituto contiene i seguenti centri di ricerca: [1]

  • Centro per le malattie infettive emergenti
  • Centro cinese di risorse e bioinformatica dei virus
  • Centro di microbiologia applicata e ambientale
  • Dipartimento di Biochimica Analitica e Biotecnologie
  • Dipartimento di Virologia molecolare

Ricerca sul coronavirus[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005, un gruppo che includeva ricercatori dell'Istituto di Virologia di Wuhan ha pubblicato ricerche sull'origine del SARS-CoV, scoprendo che i pipistrelli ferro di cavallo della Cina sono serbatoi naturali di coronavirus simili alla SARS (ad esempio Bat SARS-like coronavirus RsSHC014).[2] Continuando questo lavoro per anni, i ricercatori dell'Istituto hanno campionato migliaia di pipistrelli ferro di cavallo in diverse zone della Cina, isolando oltre 300 sequenze di coronavirus dei pipistrelli.[3]

Nel 2015, un gruppo di scienziati dell'Istituto ha pubblicato ricerche di successo sulla possibilità di creare un coronavirus di pipistrello che infetta cellule HeLa. Il team ha progettato un virus ibrido, combinando un coronavirus di pipistrello con un virus SARS che era stato adattato per crescere nei topi e imitare le malattie umane. Il virus ibrido è stato in grado di infettare le cellule umane.[4][5]

Nel 2017, un team dell'Istituto ha annunciato che i coronavirus trovati nei pipistrelli ferro di cavallo in una grotta nello Yunnan contengono tutti i pezzi genetici del virus SARS e ha ipotizzato che il progenitore diretto del virus umano abbia avuto origine in questa grotta. Il team, che ha trascorso cinque anni a campionare i pipistrelli nella grotta, ha notato la presenza di un villaggio a solo un chilometro di distanza e ha avvertito del "rischio di ricaduta nelle persone e dell'insorgenza di una malattia simile alla SARS".[3][6]

Pandemia di Covid-19[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2019, casi di polmonite associati a un coronavirus sconosciuto sono stati segnalati alle autorità sanitarie di Wuhan. L'Istituto ha verificato il suo database di coronavirus e ha scoperto che il nuovo virus era identico al 96% a un campione prelevato dai suoi ricercatori dai pipistrelli ferro di cavallo nel sud-ovest della Cina.[7]

Mentre il virus si diffondeva in tutto il mondo, l'Istituto ha continuato le sue indagini. Nel febbraio 2020, il New York Times ha riferito che un team guidato da Shi Zhengli è stato il primo a identificare, analizzare e nominare la sequenza genetica del nuovo coronavirus (2019-nCoV o SARS-CoV-2) e caricarlo su database pubblici per gli scienziati di tutto il mondo,[8][9] e su Nature.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Administration, su Wuhan Institute of Virology, CAS (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2019).
  2. ^ (EN) Bats Are Natural Reservoirs of SARS-Like Coronaviruses, Science, 28 ottobre 2005.
  3. ^ a b David Cyranoski, Bat cave solves mystery of deadly SARS virus — and suggests new outbreak could occur, in nature.com, 1º ottobre 2017. URL consultato il 26 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2020).
  4. ^ (EN) Vineet D. Menachery, Boyd L. Yount e Kari Debbink, A SARS-like cluster of circulating bat coronaviruses shows potential for human emergence, in Nature Medicine, vol. 21, n. 12, 2015-12, pp. 1508–1513, DOI:10.1038/nm.3985. URL consultato il 25 aprile 2020.
  5. ^ (EN) Declan Butler, Engineered bat virus stirs debate over risky research: Lab-made coronavirus related to SARS can infect human cells, Nature, 12 novembre 2015, DOI:10.1038/nature.2015.18787.
  6. ^ (EN) Discovery of a rich gene pool of bat SARS-related coronaviruses provides new insights into the origin of SARS coronavirus, PLOS Pathogens.
  7. ^ (EN) Jane Qiu, How China's "Bat Woman" Hunted Down Viruses from SARS to the New Coronavirus, in Scientific American, 11 marzo 2020.
  8. ^ (EN) Chris Buckley e Steven Lee Myers, As New Coronavirus Spread, China's Old Habits Delayed Fight, The New York Times, 1º febbraio 2020. URL consultato il 3 febbraio 2020.
  9. ^ (EN) Jon Cohen, Mining coronavirus genomes for clues to the outbreak's origins, in Science, 1º febbraio 2020. URL consultato il 4 febbraio 2020.
    «The viral sequences, most researchers say, also knock down the idea the pathogen came from a virology institute in Wuhan.».
  10. ^ (EN) A pneumonia outbreak associated with a new coronavirus of probable bat origin.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN126711713 · ISNI (EN0000 0004 1798 1925 · LCCN (ENn83218093 · NLA (EN36623598 · WorldCat Identities (ENlccn-n83218093