Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri"

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Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
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Istituto Mario Negri
Tipo Fondazione no profit
Fondazione 1 febbraio 1963
Scopo Attività filantropica per la ricerca biomedica, la difesa della salute e della vita umana.
Sede centrale Italia Milano
Area di azione Italia
Direttore Silvio Garattini
Impiegati 950
Sito web

L'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" è una fondazione no profit di Milano, per la ricerca, la formazione e l'informazione sulle scienze biomediche.

La costituzione dell'istituto, avvenuta nel 1963, fu resa possibile da un apposito lascito testamentario del filantropo milanese Mario Negri. Il primo gruppo di ricercatori, inizialmente solo 22, è rapidamente cresciuto e, nel 2006, contava 900 ricercatori distribuiti fra le 4 sedi attuali. Il direttore è Silvio Garattini.

Obiettivi[modifica | modifica wikitesto]

Le ricerche dell'istituto sono rivolte ad approfondire la comprensione dei meccanismi intimi di funzionamento degli organismi viventi, individuare le ragioni per cui insorgono le varie malattie, conoscere i processi che si svolgono negli organismi stessi in seguito all'introduzione di farmaci. I risultati che ne emergono servono sia per la messa a punto di nuovi farmaci, che per accrescere l'efficacia di quelli già in uso e conoscerne meglio il rapporto beneficio-rischio.

In quasi 50 anni di attività, l'Istituto ha prodotto oltre 12.000 pubblicazioni scientifiche e circa 250 volumi, in cancerologia, chemioterapia e immunologia dei tumori, in neuropsicofarmacologia, in farmacologia cardiovascolare e renale.

Oltre alle attività di ricerca, l'Istituto svolge anche attività di insegnamento per la formazione professionale di tecnici di laboratorio e ricercatori laureati

Centri di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

In tutto Mario Negri volle che venissero costruiti in Italia tre principali centri di ricerca scientifica e farmacologica. A Milano c'è il primo e maggiore centro di ricerche scientifiche con il nome "Mario Negri".
A Bergamo c'è il secondo centro di ricerche fondato da Mario Negri.
A Santa Maria Imbaro vi è l'ultimo centro di ricerche farmacologiche chiamato "Mario Negri Sud"[1]

Originalmente quest'ultimo centro avrebbe dovuto essere costruito nel sud della Puglia, ma alla fine i direttori per evitare disguidi con le politiche attuali scelsero un appezzamento di terra vicino il mare nell'Abruzzo per la costruzione.

Istituto "Mario Negri Sud"[modifica | modifica wikitesto]

Il Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro, in provincia di Chieti, Abruzzo

Il Consorzio Mario Negri Sud, nato il 5 dicembre 1980, un centro di ricerca, formazione e divulgazione scientifica gestita dall'omonima fondazione senza scopo di lucro, situato nel comune di Santa Maria Imbaro. Le attività del centro iniziarono il 1º febbraio 1988, nella ricorrenza del 25º anniversario del della fondazione del "Mario Negri" di Milano e terminarono, dopo 27 anni di attività, nel 2015 quando è stato chiuso per gravi problemi finanziari.

Il centro possedeva inoltre un campus, alloggio per ricercatori e visiting scientist e si occupava di formare e qualificare i ricercatori del Meridione d'Italia ed è divenuto negli anni un'importante struttura di ricerca d'eccellenza a livello internazionale. Operava nei settori della biologia cellulare e molecolare, oncologia molecolare e clinica, malattie cardiovascolari, coordinamento di studi clinici controllati sul diabete, infarto miocardico, tumore della mammella e malattie mieloproliferative, epidemiologia assistenziale e farmacoepidemiologia, ricerca clinica ed epidemiologica e formazione in medicina generale, sistemi informativi e politiche sanitarie, rapporti tra salute ed ambiente e metodologie analitiche per il monitoraggio ambientale.

Il Centro Anna Maria Astori e il Centro Aldo e Cele Daccò[modifica | modifica wikitesto]

Presente fin dal 1984, il Mario Negri a Bergamo può contare di due sedi: il Centro Anna Maria Astori che si trova presso il Parco scientifico tecnologico Kilometro Rosso, e il Centro di ricerche cliniche per le malattie rare "Aldo e Cele Daccò" a Villa Camozzi. Al Negri di Bergamo ci sono tre dipartimenti: bioingegneria, medicina molecolare e medicina renale.

I dipartimenti[modifica | modifica wikitesto]

Ambiente e salute[modifica | modifica wikitesto]

Il dipartimento Ambiente e salute si occupa degli elementi tossici dell'ambiente, l'esposizione dell'uomo alle sostanze tossiche presenti nell'ambiente e l'inquinamento.

Biochimica e farmacologia molecolare[modifica | modifica wikitesto]

Il dipartimento di Biochimica e farmacologia molecolare studia le interazioni tra farmaci e proteine.

Bioingegneria[modifica | modifica wikitesto]

Nel dipartimento di Bioigegneria sono attivi quattro ambiti di ricerca: l'evoluzione delle nefropatie croniche, il ruolo dell'emodinamica nel danno vascolare, tecniche di ingegneria tessutale, e sistemi informativi per la gestione dei dati clinici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sangroaventino, Santa Maria Imbaro e la sua storia, sangroaventino.it. URL consultato il 13/12/08.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità ISNI: (EN0000 0001 0667 8902
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