Istituto Baha'i di Studi Superiori

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L'Istituto di Studi Superiori Bahá'í (in inglese BIHE: Bahai Institute for Higher Education), comunemente conosciuto come Libera Università Bahá'í, è un'università iraniana progettata e gestita dalla comunità bahá'í per i bahá'í iraniani che sono esclusi dall'accesso all'istruzione superiore nel loro paese. Fondato nel 1987, offre 17 corsi di laurea e programmi accademici di apprendimento e di ricerca nel campo delle scienze, delle scienze sociali e delle arti. Nel 2011 sono stati tenuti 475 corsi di insegnamento volontario, offerti da docenti accreditati provenienti da università fuori dell'Iran che hanno dato il loro contributo in qualità di ricercatori, insegnanti e consulenti.

Corsi di studio[modifica | modifica wikitesto]

Come dichiara il sito ufficiale, l'Istituto offre diversi corsi di studio su due livelli di laurea, organizzati in cinque dipartimenti:

  • Corsi di Laurea:
    • Contabilità
    • Chimica Applicata
    • Architettura
    • Biologia e Scienze Mediche
    • Business Administration
    • Ingegneria Informatica
    • Informatica e Matematica
    • English Language Studies
    • Legge
    • Musica
    • Letteratura persiana e cultura iraniana
    • Psicologia
    • Scienze Farmaceutiche
    • Sociologia
    • Tecnica delle Costruzioni
    • Ingegneria dei Trasporti
    • Ingegneria dell 'Acqua e dei Rifiuti
  • Corsi di Laurea Magistrale:
    • Business Administration (MBA)
    • Curriculum Development
    • Gestione della Costruzione
    • Psicologia dell'Educazione
    • Psicologia Generale
    • Neuroscienze
    • Salute Pubblica
    • Sociologia
    • Software Engineering
    • Tecnica delle Costruzioni

La maggior parte delle lezioni si svolge online.
l'Istituto è il primo membro iraniano del consorzio OpenCourseWare

Sedi[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio i corsi presso l'università erano offerti principalmente attraverso la comunicazione a distanza. Inoltre per i corsi specialistici, scientifici o tecnici, piccoli gruppi si riunivano in residenze private per condividere le loro esperienze. Dopo qualche tempo, l'università è stata in grado di istituire alcuni laboratori in edifici commerciali privati vicino a Teheran.
A causa del numero crescente di corsi offerti on-line, gli studenti sono ora in grado di partecipare a lezioni tramite Internet.

Incursioni nell'istituto da parte del governo iraniano[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1987 e il 2005 le autorità iraniane chiusero l'università diverse volte secondo il programma di soppressione della comunità Bahá'í in Iran. Fra il 30 settembre e il 3 ottobre 1998 il governo iraniano attraverso il Ministero dell'Informazione, ha dato inizio a una repressione più ampia, invadendo oltre 500 case bahá'í, sequestrando materiale didattico e arrestando più di 30 docenti.
La maggior parte di coloro che sono stati arrestati sono stati rilasciati poco dopo, ma quattro di essi sono stati condannati a periodi di reclusione che variano da 3 a 10 anni. I docenti arrestati sono stati invitati a firmare un documento in cui si dichiarava che il BIHE aveva smesso di lavorare a partire dal 29 settembre, e che loro non avrebbero mai più collaborato con l'Istituto , ma tutti hanno rifiutato di firmare la dichiarazione.
Un secondo attacco agli educatori BIHE è avvenuto il 22 maggio 2011. Dipendenti del Ministero dell'Intelligence sono entrati nelle case di almeno 30 membri del personale docente dell'università , sequestrando tutti il loro libri, computer e altre proprietà personali. Un totale di 16 educatori sono stati arrestati. Alcuni di essi sono stati trasferiti nel carcere di Evin e gli edifici di Tehran utilizzati come laboratori e per scopi accademici sono stati chiusi. Le perquisizioni e gli arresti sono avvenuti a Teheran, Zahedan, Sari, Isfahan e Shiraz. Secondo la CNN, nove degli arrestati sono stati rilasciati.

L'Azione di Risposta[modifica | modifica wikitesto]

In seguito al rapporto del Segretario generale delle Nazioni Unite del 13 ottobre 2011 riguardo a "La situazione dei diritti umani nella Repubblica islamica dell'Iran", in cui sono stati citati i relativi episodi di violenze e in seguito alle iniziative del movimento Education Under Fire (EUF), i Premi Nobel Desmond Tutu e José Ramos-Horta hanno scritto una lettera aperta[collegamento interrotto] con cui veniva richiesto per l'immediato dissequestro dell'Istituto Bahá'í, il rilascio dei docenti arrestati.

Un'altra azione di risposta consiste nella propaganda dei codici QR relativi al sito web "Hai la soluzione?" (http://can-you-solve-this.org/it/).Si tratta di un sistema di informazione online , che si basa sull'invio di mail informative ai leader di vari paesi. Il progetto è stato avviato nell'agosto del 2011.
Un sito web correlato afferma che sono state inviate oltre 1.700 lettere con l'ausilio del sito Mashable. Un'altra azione di promozione è stata realizzata attraverso il sito web bahairights.org , il canale musulmano per i diritti dei Bahá'í.

N.B.[modifica | modifica wikitesto]

H.Res.134 supporting the Baha'is of Iran, Dec 31, 2012 : Digest for H.Res. 134 112th Congress, 2nd Session

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