Isotta Fraschini (mitra)

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Isotta Fraschini Mod. Albertini
Isotta Fraschini.png
TipoMitra
OrigineRepubblica Sociale Italiana Repubblica Sociale Italiana
Produzione
ProgettistaGiuseppe Albertini
Numero prodotto250 pezzi
Descrizione
Peso3,500 kg
Lunghezza830 mm, 610 mm a calcio chiuso
Lunghezza canna270 mm
Calibro9 mm
Tipo munizioni9 × 19 mm Parabellum
Azionamentomassa battente
Cadenza di tiro650-750 colpi/min
AlimentazioneCaricatore da 25 o 32 colpi del MP 38/40
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Il mitra Isotta Fraschini Modello Albertini è un'arma realizzata nella Repubblica di Salò.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'arma, come la TZ-45, la FNAB-43 e l'Armaguerra OG-43, fa parte di quella famiglia di pistole mitragliatrici progettate dopo la caduta del Fascismo per essere prodotte con costi e tempi bassissimi. Venne ideata dall'ingegner Giuseppe Albertini, da Ezio Robecchi e da Livio Segatta, rispettivamente direttore, disegnatore e capo ufficio della sezione esperienze della Divisione Armi della Isotta Fraschini a Cavaria. Armarono il reparto paracadutisti Nembo e la Xª MAS. La liberazione di Milano e Varese del 25 aprile del 1945 ne interruppe la produzione. Gli esemplari rimasti furono prelevati dalle brigate partigiane locali.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il castello e il calcio a stampella dell'arma sono costruiti con tecnologia aeronautica impiegando lamiere stampate invece di metallo fresato per abbassare prezzi e tempi di produzione. Anteriormente il castello prosegue fino alla volata direttamente in un copricanna quadrangolare con 7 grandi fori laterali. Il calcio è ribaltabile anteriormente, così come il bocchettone in alluminio del caricatore. Il caricatore impiegato è quello bifilare da 25 o 32 colpi della pistola mitragliatrice tedesca MP 38/40. L'impugnatura è costituita da un profilato coperto da guancette in bachelite. Il selettore per colpo singolo o raffica, sul lato destro del castello, funge anche da sicura. Il funzionamento era a corto rinculo a massa battente e sparava con otturatore aperto.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Peter Danneker e Attilio Selvino, La pistola mitragliatrice Isotta Fraschini, TAC Armi 01/2003.
  • Nicola Pignato, Armi della fanteria italiana nella seconda guerra mondiale.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]