Isole Gilbert ed Ellice

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Colonia delle Isole Gilbert ed Ellice
Colonia delle Isole Gilbert ed Ellice – BandieraColonia delle Isole Gilbert ed Ellice - Stemma
(dettagli)(dettagli)
Motto: Dieu et mon droit
LocationGilbertandEllice.png
Dati amministrativi
Lingue ufficialiinglese
Lingue parlateinglese, gilbertese
InnoGod Save the Queen
CapitaleTarawa
Dipendente daRegno Unito Regno Unito
Politica
Forma di governoMonarchia costituzionale
Nascita1892
Fine1976
Territorio e popolazione
Evoluzione storica
Preceduto daFlag of the United Kingdom.svg Territori britannici del Pacifico occidentale
Succeduto daKiribati Kiribati
Tuvalu Tuvalu
Francobollo di 3 pence del 1939.

Le isole Gilbert ed Ellice erano una colonia britannica del Pacifico che esistette tra il 12 gennaio 1916 (1892 come protettorato) ed il 1º gennaio 1976.

Le isole Ellice sono diventate il regno di Tuvalu; le isole Gilbert sono diventate la repubblica delle Kiribati. Questi due arcipelaghi erano stati riuniti in un solo protettorato dal 1892 ed erano parte dei territori britannici del Pacifico occidentale (BWPT). La separazione della colonia sembra dovuta alle tensioni provocate dall'autonomia oramai vicina, tra due comunità che non parlavano la stessa lingua (vedi lingua gilbertese).

La battaglia di Tarawa nel 1943 ha opposto i Giapponesi e gli Americani per la conquista di Betio (aeroporto e porto).

Sono conosciute grazie a sir Arthur Grimble, commissario residente fino al 1933 (sulla radio BBC). Soprannome: le Cenerentole dell'Impero, dovuto a Henry Evans Maude, alto commissario del dopo guerra.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Le Isole Gilbert[1] (già Isole Kingsmill[2]) sono una catena di sedici atolli e isole coralline nel Pacifico occidentale che sono riconosciute come parte della subregione della Micronesia in Oceania. Le Isole Gilbert costituiscono oggi la parte principale della Repubblica di Kiribati.[1] Gli atolli e le isole delle Isole Gilbert sono orientati pressappoco sull'asse nord-sud. In senso geografico, l'equatore viene utilizzato come linea di divisione tra le Isole Gilbert del nord e quelle del sud. Le Isole Ellice si trovano a sud delle Isole Gilbert.[3] Le Isole Ellice comprendono tre scogliere e sei atolli che si stagliano tra il 5º ed il 10º parallelo sud e tra il 176º ed il 180º meridiano ovest.[4] Le Isole Ellice, che si trovano a metà strada tra le Hawaii e l'Australia, sono riconosciute oggi come parte della subregione della Polinesia, in Oceania.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione del protettorato da parte dei Territori britannici del Pacifico occidentale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Territori britannici del Pacifico occidentale.
La SS Tokelau, la nave a vapore del governatore delle isole Gilbert e Ellice (30 aprile 1909)

L'area venne genericamente indicata come protettorato britannico grazie al Pacific Islanders Protection Act[5] nel 1857 e nuovamente nel 1877 nei Territori del Pacifico occidentale.

Le sedici isole delle Gilbert vennero dichiarate protettorato britannico dal capitano Davis della nave HMS Royalist il 27 maggio 1892.[6] Le isole Ellice vennero dichiarate protettorato britannico dal capitano Gibson della HMS Curacoa il 9 ottobre di quello stesso anno.[7]

I Territori del Pacifico occidentale vennero amministrati dall'alto commissario residente alle Figi. un commissario residente nella persona di Charles Swayne venne nominato per le isole Ellice nel 1892 e per le isole Gilbert nel 1893. Venne succeduto da W. Telfer Campbell nel 1896, che si stabilì nell'atollo di Tarawa e che rimase in carica sino al 1908. Telfer Campbell venne criticato per la sua gestione dell'amministrazione e della giustizia locali (tra cui l'imposizione del lavoro forzato agli abitanti delle isole) e pertanto venne aperta un'inchiesta condotta da Arthur Mahaffy, ufficiale coloniale alle isole Gilbert, che portò ad un rapporto completo nel 1909.[8] Nel 1913 un corrispondente anonimo del giornale New Age descrisse la mala amministrazione di Telfer Campbell ed ai suoi interessi privati nello sfruttamento delle miniere di fosfato nell'oceano.[9]

La sede del governo venne quindi spostata sull'isola di Oceano (attuale Banaba), che era stata inclusa nel protettorato nel 1900, per i migliori collegamenti marittimi con le altre isole e lo status delle isole venne mutato il 12 gennaio 1916[10] in quello di una vera e propria Colonia della corona britannica.[7] Il ruolo delle autorità coloniali britanniche enfatizzò la fornitura di lavoro sulle isole grazie allo sfruttamento delle miniere di fosfato.

La colonia delle isole Gilbert ed Ellice[modifica | modifica wikitesto]

Le isole divennero una Colonia della corona britannica il 12 gennaio 1916 con il cosiddetto "Gilbert and Ellice Islands Order in Council" del 1915.[11]

L'Isola di Fanning e l'Isola di Washington vennero incluse anch'esse nella colonia assieme alle Isole dell'Unione (oggi nota come Tokelau); le Isole di Natale vennero incluse nel 1919 ma tale inclusione venne contestata dagli Stati Uniti sul principio del Guano Islands Act del 1856.[12] Le Isole dell'Unione vennero trasferite alla Nuova Zelanda nel 1926.

La colonia delle isole Gilbert ed Ellice Islands continuò ad essere amministrata da un commissario residente. Nel 1930 il commissario residente, Arthur Grimble, emise la legge Regulations for the good Order and Cleanliness of the Gilbert and Ellice Islands che rimpiazzò la legislazione precedentemente in vigore sulle isole.[7] Le Isole della Fenice vennero aggiunte alla colonia nel 1937.[13]

L'Isola di Banaba (Isola dell'Oceano) rimase comunque il quartier generale della colonia sino all'evacuazione degli inglesi nel 1942 nel corso della Guerra del Pacifico quando l'Isola dell'OCeano e le Isole Gilbert venero occupate dai giapponesi. Le forze statunitensi sbarcarono a Funafuti il 2 ottobre 1942 e su Nanumea e Nukufetau nell'agosto del 1943 e costruirono in loco delle basi aeree di appoggio. Gli atolli di Tuvalu fornirono un posto di appoggio durante la Battaglia di Tarawa e durante la Battaglia di Makin che ebbero inizio il 20 novembre 1943. Il colonnello Fox-Strangways, fu commissario residente delle isole Gilbert ed Ellice nel 1941, con sede a Funafuti.[14]

Dopo la seconda guerra mondiale, il quartier generale della colonia venne riportato a Tarawa, dapprima sull'isoletta di Betio e poi su quella di Bairiki.[13][15][16]

Con il Tokelau Act del 1948, la sovranità su Tokelau venne trasferita alla Nuova Zelanda. Le cinque isole delle Sporadi Equatoriali vennero aggiunte alla colonia nel 1972.[13]

Nel 1974, le differenze etniche interne alla colonia furono la causa di una richiesta di separazione che ebbe appunto luogo l'anno successivo, portando le isole Ellice a separarsi dalla colonia britannica di Tuvalu.

Transizione all'autodeterminazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1947 Tarawa, nelle isole Gilbert, divenne la capitale amministrativa. Venne fondata in quest'epoca la King George V Secondary School per ragazzi e la Elaine Bernacchi Secondary School per ragazze.[17]

A Marakei nel 1956 venne organizzata una conferenza coloniale coi rappresentanti e gli ufficiali coloniali delle isole Gilbert ed Ellice, e queste si tennero regolarmente sino al 1962. Lo sviluppo dell'amministrazione continuò con la creazione nel 1963 di un consiglio apposito composto da cinque ufficiali e 12 rappresentanti nominati dal commissario residente.[17] Nel 1964 venne istituito un consiglio esecutivo con otto ufficiali e otto rappresentanti.

Una costituzione apposita venne introdotta nel 1967, che creò una Camera dei Deputati per le isole Gilbert ed Ellice che comprendeva sette ufficiali e 23 membri eletti tra i locali. Tuvalu elesse quattro membri in questa camera dei deputati. La costituzione del 1967 introdusse anche un consiglio di governo. La camera dei deputati aveva solo valore consultivo, mentre le leggi venivano poi controfirmate dal consiglio di governo.

Successivamente si creò una commissione per considerare la possibilità di concedere maggiori poteri alla camera dei deputati locali. Nel 1971 venne introdotta una nuova costituzione che consentì una più equa ripartizione delle rappresentanze nelle isole, con un deputato per ogni isola (ad eccezione di Niulakita). Ad ogni modo anche questo non frenò i movimenti indipendentisti delle Tuvalu che già avevano preso piede.

Scioglimento della colonia[modifica | modifica wikitesto]

Francobollo del 1911 per le isole Gilbert ed Ellice

Un referendum tenutosi nel dicembre del 1974 votò per concedere alle isole Gilbert ed Ellice una propria amministrazione. Come conseguenza, fu altresì necessario dividere le due amministrazioni precedentemente aggregate. Il Consiglio Privato inglese riconobbe inoltre nel 1975 la separazione delle isole Tuvalu, con governo proprio. Malgrado il fatto che gli inglesi avessero precisato che, in caso di secessione, gli abitanti locali non avrebbero più beneficiato delle estrazioni di fosfato locali, 3799 persone (92%) votarono per la separazione, mentre 293 votarono contro. Il 1º ottobre 1975 avvenne la separazione legale delle isole Gilbert (attuale Kiribati). Il 1º gennaio 1976, l'amministrazione della nuova colonia modificata venne trasferita a Funafuti da Tarawa. Tuvalu divenne una monarchia costituzionale indipendente e 38° membro del Commonwealth dal 1º ottobre 1978.[18] Le isole Gilbert ottennero l'indipendenza il 12 luglio 1979 col nome di Kiribati con governo repubblicano e come membri del Commonwealth.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Reilly Ridgell. Pacific Nations and Territories: The Islands of Micronesia, Melanesia, and Polynesia. 3rd. Ed. Honolulu: Bess Press, 1995. p. 95.
  2. ^ Solitamente tale nome si riferisce solo alle isole meridionali dell'arcipelago. Merriam-Webster's Geographical Dictionary. Springfield, Massachusetts: Merriam Webster, 1997. p. 594.
  3. ^ Agreement between Tuvalu and Kiribati concerning their Maritime Boundary (PDF), su un.org, 29 agosto 2012.
  4. ^ Maps of Tuvalu, su tuvaluislands.com. URL consultato il 21 ottobre 2011.
  5. ^ Singoli atti locali furono i seguenti: Pacific Islanders Protection Act 1872; Pacific Islanders Protection Act 1875; Pacific Island Labourers Act 1880; Pearl-Shell and Bêche-de-mer Fishery Act 1881; Native Labourers Protection Act 1884
  6. ^ Jane Resture, TUVALU HISTORY – 'The Davis Diaries' (H.M.S. Royalist, 1892 visit to Ellice Islands under Captain Davis), su janeresture.com. URL consultato il 20 settembre 2011.
  7. ^ a b c Noatia P. Teo, Hugh Larcy (ed), Chapter 17, Colonial Rule, in Tuvalu: A History, University of the South Pacific/Government of Tuvalu, 1983, pp. 127–139.
  8. ^ Arthur Mahaffy, (CO 225/86/26804), in Report by Mr. Arthur Mahaffy on a visit to the Gilbert and Ellice Islands, Great Britain, Colonial Office, High Commission for Western Pacific Islands (London: His Majesty's Stationery Office), 1910.
  9. ^ Correspondent, Modern buccaneers in the West Pacific (PDF), in New Age, 5 giugno 1913, pp. 136–140.
  10. ^ Annexation of the Gilbert and Ellice Islands to his Majesty's dominions : at the Court at Buckingham Palace, the 10th day of November, 1915, Great Britain, Privy Council, Gilbert and Ellice Islands Order in Council, 1915 (Suva, Fiji : Government Printer), 1916.
  11. ^ (Imperial)., Pacific Islanders Protection Act, ss. 6-11, su nationalunitygovernment.org, 1875. URL consultato il 20 gennaio 2015.
  12. ^ FORMERLY DISPUTED ISLANDS, U.S. Department of the Interior, Office of Insular Affairs (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  13. ^ a b c Macdonald, B. K. (1982). Cinderellas of the Empire: Towards a History of Kiribati and Tuvalu, Australian National University Press, Canberra.
  14. ^ Lifuka, Neli, War Years In Funafuti (PDF), in Klaus-Friedrich Koch (a cura di), Logs in the current of the sea : Neli Lifuka's story of Kioa and the Vaitupu colonists, Australian National University Press/Press of the Langdon Associates, 1978, ISBN 0-7081-0362-6.
  15. ^ Maude, H. E., & Doran, E., Jr. (1966). The precedence of Tarawa Atoll. Annals of the Association of American Geographers, 56, 269-289.
  16. ^ Williams, M., & Macdonald, B. K. (1985). The phosphateers: A history of the British Phosphate Commissioners and the Christmas Island Phosphate Commission. Melbourne University Press, Carlton, Vic.
  17. ^ a b Enele Sapoaga, Hugh Larcy (ed), Chapter 19, Post-War Development, in Tuvalu: A History, University of the South Pacific/Government of Tuvalu, 1983, pp. 146–152.
  18. ^ Tuvalu History, su www.tuvaluislands.com. URL consultato il 2 aprile 2018.

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