Isola di Tiran

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Gli stretti di Tiran
Immagine dal satellite

L'isola di Tiran si trova nel Mar Rosso, negli stretti omonimi, all'imbocco del Golfo di Aqaba, affiancata all'isola di Sanafir, tra l'Egitto e l'Arabia Saudita. L'isola di Tiran ha una superficie di circa 80 chilometri quadrati, mentre l'isola di Sanafir di circa 33 chilometri quadrati.

Controversie territoriali[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 aprile 2016 il governo egiziano ha dichiarato che Sanafir, assieme all'isola di Tiran, si trova entro le acque territoriali saudite, come stabilito dall'accordo sui confini marittimi firmato il giorno precedente dai governi egiziano e saudita.[1]. Un accordo che però viene contestato da una parte dell'opinione pubblica egiziana[2] Tuttavia, l'accordo, per diventare effettivo, deve essere ratificato dal Parlamento egiziano, ma ancor prima è stato annullato da un giudice egiziano. Questo accordo era il frutto dell'iniziativa di costruire un ponte che colleghi l'Arabia Saudita all'Egitto, passando proprio sulle due isole. In ogni caso l'accordo ha causato manifestazioni di piazza in Egitto e il presidente al-Sīsī è stato accusato di vendere la terra egiziana.

Una corte egiziana ha pronunciato la sentenza definitiva nel gennaio 2017, respingendo l'accordo e affermando la sovranità egiziana su entrambe le isole. Il 14 giugno 2017 la commissione per la difesa e la sicurezza nazionale dell'Egitto ha approvato all'unanimità il trasferimento delle isole Tiran e Sanafir all'Arabia Saudita e lo stesso giorno il piano è stato approvato dal parlamento egiziano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.analisidifesa.it/2016/05/le-isole-sanafir-e-tiran-tornano-saudite/
  2. ^ Copia archiviata, su lookoutnews.it. URL consultato il 2 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2016).

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