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Isola Uedinenija

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Isola Uedinenija
Остров Уединения
Geografia fisica
LocalizzazioneMare di Kara
Coordinate77°29′N 82°30′E / 77.483333°N 82.5°E77.483333; 82.5Coordinate: 77°29′N 82°30′E / 77.483333°N 82.5°E77.483333; 82.5
Superficie20 km²
Dimensioni18,5 km
Altitudine massima25 m s.l.m.
Geografia politica
StatoRussia Russia
Circondario federaleDistretto Federale Siberiano
KrajTerritorio di Krasnojarsk
RajonTajmyrskij
Cartografia
Kara sea2UE.PNG
Mappa di localizzazione: Federazione Russa
Isola Uedinenija
Isola Uedinenija
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L'isola Uedinenija (in russo Остров Уединения, Óstrov Uedinenija; in norvegese: Ensomheden; in italiano "isola della solitudine") è un'isola russa che si trova isolata al centro del mare di Kara. Amministrativamente fa parte del Tajmyrskij rajon del Territorio di Krasnojarsk, nel Distretto Federale Siberiano.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

L'isola Uedinenija è lunga 18,5 km, ha una superficie di 20 km² e un'altezza massima di 25 m. Le terre più vicine sono le isole Izvestija CIK, circa 150 km a sud.

Il terreno è composto da sedimenti sabbiosi e la vegetazione è quella tipica della tundra. La parte occidentale dell'isola ha coste alte e ripide; a est la superficie dell'isola progressivamente si riduce in altezza. Brevi corsi d'acqua drenanti, a est, sfociano nel laguna settentrionale chiusa da una lingua di terra lunga e stretta. Il torrente più grande, il Johannsen, è lungo circa 2,5 km.

Data la sua posizione, il clima dell'isola è rigido, il mare circostante d'inverno è coperto dai ghiacci. Lastroni di ghiaccio si trovano comunemente anche in estate.

Uedineniya.PNG

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'isola fu scoperta il 26 agosto 1878 dal capitano norvegese Edvard Holm Johannesen[1] (1844-1901) di Tromsø sulla goletta Nordland e fu chiamata Ensomheden (solitudine) a causa della sua posizione isolata. La bandiera russa è stata issata sull'isola Uedinenija nell'autunno 1915 dalla spedizione sul barcone Eclipse comandato da Otto Sverdrup.

Il 7 settembre 1934 la spedizione sulla rompighiaccio Sadko, con al comando il capitano A. K. Burke, e accompagnato dalla rompighiaccio Ermak, fondò sull'isola una stazione polare. L'8 settembre 1942, il sottomarino tedesco U-251 (comandata dal cap. Timm) affiorò vicino all'isola e attaccò la stazione meteorologica e la sua guarnigione, sparando granate contro tali obiettivi, la stazione tuttavia ha continuato ad operare[2]. Questa è stata una delle ultime azioni della cosiddetta operazione Wunderland[3] della Kriegsmarine. La stazione polare è stata chiusa nel 1996.

Durante una spedizione, nel 1930, è stata scoperta sull'isola una vertebra cervicale di un plesiosauro (Plesiosaurus latispinus). È stata studiata dal paleontologo sovietico A. N. Rjabinin[4].

Dal maggio 1993, Uedinenija è entrata a far parte parte della Riserva naturale del Grande Artico, la più grande riserva naturale della Russia volta a preservare l'habitat dell'orso polare, di trichechi e foche, e molte specie di uccelli che vivono sull'isola.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (NO) Nordisk familjebok: Johannesen, Edvard Holm
  2. ^ (RU) F.A. Romanenko, O. A. Šilovceva, Le stazioni polari russe Archiviato il 9 ottobre 2006 in Internet Archive. ("La mattina dell'8 settembre il sottomarino U-251 ha fatto fuoco per mezz'ora sulla stazione polare dell'isola della Solitudine, dove c'erano sette persone. Tre proiettili sono caduti sulla casa, alcuni sulla radio, uno sul porcile, più di venti sulla turbina eolica, la torre radio principale, il padiglione attinometrico. Ma la radio dopo il bombardamento della centrale ha continuato a lavorare.")
  3. ^ ALL WORLD WARS OPERATION WUNDERLAND August 1942
  4. ^ Anatolij Nikolaevič Rjabinin (1875-1942), laureato presso l'Istituto Minerario di San Pietroburgo (1897); biografia in russo: [1].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rudolf Samoylovich, Exploration of the Polar Part of U.S.S.R. in 1934 and the Sedov expedition.
  • Albert Hastings Markham. Arctic Exploration, 1895.
  • A.N. Ryabinin, On new discoveries of Plesiosauria in the Soviet Arctic and of a centrum of a cervical vertebra of Plesiosaurus latispinus Owen from the Lonely island in the Kara sea (Russia); Problems of the Arctic AARI, Leningrad; 1939
  • L. Peillard, Geschichte des U-Bootkrieges 1939−1945. 1970.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Racconto di una spedizione nell'Artico: [2] (2001)
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