Isocronia (linguistica)

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L'isocronia è una branca della fonologia che studia la suddivisione ritmica del tempo all'interno di una frase. È uno dei tre aspetti della prosodia; gli altri sono l'intonazione e l'accento. Questo concetto fu formulato dal linguista Kenneth Pike nel 1945.

In base all'isocronia una lingua può essere di tre tipi:

  • isoaccentuale [stress-timed] ~ La durata tra due sillabe accentate è uguale.
    Sono isoaccentuali l'inglese, il tedesco, l'olandese e il russo.
  • moraica [mora-timed] ~ Il ritmo è paragonabile a quello delle lingue isosillabiche, ma l'unità ritmica di base non è la sillaba bensì la mora.
    Una tipica lingua moraica è il giapponese.

Per fare un esempio, in inglese la velocità con cui è pronunciata una frase è basata su una serie di sillabe accentate, entro le quali possono essere presenti un qualsiasi numero di sillabe non accentate (senza modifica della durata). In italiano, al contrario, il tempo necessario per pronunciare una frase dipende dal numero di sillabe e non dal numero di accenti.

Le differenze di isocronia tra le lingue sembrano dovute soprattutto alla presenza o meno di gruppi consonantici complessi, tipici delle lingue germaniche e slave; nelle lingue latine, invece, ciò è molto raro. Nella lingua giapponese i gruppi consonantici complessi sono pressoché inesistenti.

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