Isobaro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Isobara.

L'etimologia del termine isobaro[1] deriva dalle parole del greco antico: ἴσος ìsos (uguale)[2] e βαρύς barýs (pesante)[3], cioè "ugualmente pesante".

In fisica nucleare, infatti, vengono definiti isobari i nuclidi che presentano, a differenza degli isotopi, lo stesso numero di nucleoni nel loro nucleo e che hanno quindi lo stesso numero di massa (A) ma un diverso numero atomico (Z);[4] in altre parole, due nuclei atomici appartenenti a elementi chimici distinti, ma costituiti dallo stesso numero complessivo di nucleoni, e aventi quindi approssimativamente la stessa massa atomica. Essi avranno quindi massa molto simile (il che giustifica il nome isobaro) pur avendo un comportamento chimico sicuramente diverso (numero atomico differente). Ad esempio, il 12C e il 12B sono due nuclidi tra loro isobari, come pure il 54Cr e il 54Fe.

Gli isobari sono coinvolti nei processi radioattivi in ogni tipo di decadimenti beta di un nucleo atomico: decadimento β, β+ e cattura elettronica (ε);[5] in queste trasformazioni un neutrone diviene un protone, o vice versa, e le altre particelle emesse o assorbite dal nucleo sono leptoni (elettroni e neutrini) e quindi il numero di massa, prima e dopo la trasformazione, resta inalterato.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hrsg.: Jürgen Falbe Bearb. von Eckard Amelingmeier ... [Begr. von Hermann Römpp], Römpp-Lexikon Chemie / 3, H - L., 10., völlig überarb. Aufl, Thieme, 1997, ISBN 3-13-734810-2, OCLC 312979791. URL consultato il 1º ottobre 2022.
  2. ^ DIZIONARIO GRECO ANTICO - Greco antico - Italiano, su www.grecoantico.com. URL consultato il 1º ottobre 2022.
  3. ^ DIZIONARIO GRECO ANTICO - Greco antico - Italiano, su www.grecoantico.com. URL consultato il 1º ottobre 2022.
  4. ^ Rolla, p. 36.
  5. ^ Anche nei decadimenti doppio beta, nonostante che i protoni (o neutroni) che si trasformano siano in questi casi due, sono sempre coinvolti isobari.
  6. ^ Chapter 8 Beta Decay (PDF), su personal.soton.ac.uk.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Rolla, Chimica e mineralogia per le scuole medie superiori, 29ª ed., (a cura della prof. Maria Speranza Guglielmi), Roma, Dante Alighieri, 1987.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]