Ischyrochampsa meridionalis

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Ischyrochampsa meridionalis
Ischyrochampsa meridionalis.JPG
Fossili di Ischyrochampsa meridionalis
Stato di conservazione
Fossile
Periodo di fossilizzazione: Cretacico
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Archosauromorpha
(clade) Archosauria
(clade) Crocodylomorpha
Famiglia † Trematochampsidae
Genere Ischyrochampsa
Vasse, 1995
Specie I. meridionalis
Nomenclatura binomiale
Ischyrochampsa meridionalis
Vasse, 1995

Ischyrochampsa meridionalis Vasse, 1995 è un rettile estinto, appartenente ai crocodilomorfi. Visse nel Cretacico superiore (Campaniano, circa 72 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Francia e Spagna.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo animale è noto principalmente per frammenti fossili, sufficienti in ogni caso a riconoscere un grande animale simile a un coccodrillo. Ischyrochampsa doveva raggiungere e superare i 4 metri di lunghezza, e doveva essere dotato di un muso estremamente forte e fornito di grandi denti aguzzi a sezione conica.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Ischyrochampsa meridionalis è stato descritto per la prima volta nel 1995, sulla base di fossili ritrovati nei pressi di Saint-Estève-Janson nella zona di Bouches-du-Rhône, in Francia meridionale. Altri resti sono stati ritrovati in Spagna. Inizialmente venne considerato un membro dei trematocampsidi, un gruppo di grandi coccodrilli predatori tipici del Cretaceo, attualmente compresi tra gli eusuchi. Successivamente, però, Ischyrochampsa è stato considerato come un animale più basale, al di fuori del clade degli eusuchi. Oltre a Doratodon e Theriosuchus, questo animale è ritenuto uno dei pochi mesoeucrocodili non eusuchi vissuti nel Cretaceo superiore europeo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ischyrochampsa meridionalis, in Fossilworks. URL consultato il 12 aprile 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vasse, D. (1995). "Ischyrochampsa meridionalis n. g. n. sp., un crocodilien d'affinité gondwanienne dans le Crétacé supérieur du Sud de la France". Neues Jahrbuch für Geologie und Paläontologie, Monatshefte 8: 501–512.
  • Buffetaut, E. (2005). "Late Cretaceous vertebrates from the Saint-Chinian area (southern France): a review of previous research and an update on recent finds". Acta Palaeontologica Romaniae 5: 39–48.
  • Company, J.; Suberbiola, X.A.; Ruiz-Omeñaca, J.I.; and Buscalioni, A.D. (2005). "A new species of Doratodon (Crocodyliformes: Ziphosuchia) from the Late Cretaceous of Spain". Journal of Vertebrate Paleontology 25 (2): 343–353. doi:10.1671/0272-4634(2005)025[0343:ANSODC]2.0.CO;2.
  • Martin, J.E.; and Buffetaut, E. (2005). "An overview of the Late Cretaceous crocodilian assemblage from Cruzy, southern France". Kaupia 14: 33–40.
  • Martin, J.E.; Rabi, R.; and Csiki, Z. (2010). "Survival of Theriosuchus (Mesoeucrocodylia: Atoposauridae) in a Late Cretaceous archipelago: a new species from the Maastrichtian of Romania". Naturwissenschaften 97 (9): 845–54. doi:10.1007/s00114-010-0702-y. PMID 20711558.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]