Isacco Artom

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Isacco Artom
Busto Isacco Artom.jpg

Senatore del Regno d'Italia
Legislature XII
Incarichi parlamentari
  • Membro della Commissione delle finanze (19 novembre 1887-24 gennaio 1900)
  • Membro della Commissione di vigilanza al debito pubblico (30 novembre 1892-24 gennaio 1900)

Isacco Artom (Asti, 31 dicembre 1829Roma, 24 gennaio 1900) è stato un diplomatico e politico italiano, divenne il primo ebreo d'Europa ad occupare un alto incarico diplomatico al di fuori del proprio Paese e ricoprì la carica di Senatore del Regno.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato da una delle famiglie ebraiche più importanti della città di Asti, intraprese gli studi universitari a Pisa dove venne a contatto con l'ambiente risorgimentale.

Nel 1848, prese parte alla guerra contro l'Austria, arruolandosi nel battaglione universitario e partecipando alla battaglia di Curtatone e Montanara[1].

Dopo un periodo di malattia, riprese gli studi universitari presso la facoltà di giurisprudenza a Torino dove si laureò[1] e conobbe Costantino Nigra diventando suo intimo amico[2].

Tra il 1850 ed il 1859 collaborò alle testate giornalistiche dell'"Opinione" e del "Crepuscolo"[2].

Dopo la sua assunzione presso il Ministero degli esteri, venne chiamato da Cavour, come uomo di fiducia presso la sua segreteria[1].

Nel 1862 venne inviato a Parigi e nel 1867 a Copenaghen come segretario di Legazione[1]. Rientrò in Italia nel 1870 ricoprendo fino al 1876 la carica di segretario generale del Ministero degli esteri. A seguito della caduta della destra storica e delle conseguenti dimissioni del ministro Emilio Visconti Venosta, si dimise volontariamente dalla carica[1].

Fu nominato senatore il 15 maggio 1876 e fu considerato uno dei maggiori politici della Destra. Il suo discorso funebre, nell'aula del Senato, fu pronunciato dall'ex ministro Visconti Venosta[3].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza (1 barretta) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza (1 barretta)
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Legion d'Onore

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Sito istituzionale del Senato
  2. ^ a b Giuseppe Talamo, ARTOM, Isacco, in: Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 4, 1962
  3. ^ Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 27 gennaio 1900

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Asti risorgimentale, Asti 1961.
  • AA.VV, Isacco Artom e gli ebrei italiani dal risorgimento al fascismo, Asti 2002

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN45088647 · ISNI (EN0000 0000 6677 0869 · SBN IT\ICCU\LO1V\091758 · LCCN (ENnr2003000979 · GND (DE117766348 · BNF (FRcb14574342r (data) · CERL cnp00541475