Isabella Stuart

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Isabella di Scozia
Isabella of Scotland.jpg
Isabella Stuart, duchessa di Bretagna.
Duchessa consorte di Breatagna
Stemma
In carica 30 ottobre 1442 –
18 luglio 1450
Predecessore Giovanna di Francia
Successore Francesca d'Amboise
Altri titoli Contessa di Richmond
Contessa di Montfort
Nascita Scozia, 1426
Morte Vannes, 13 ottobre 1494
Luogo di sepoltura Cattedrale di San Pietro, Vannes
Casa reale Stuart
Padre Giacomo I di Scozia
Madre Joan Beaufort
Consorte di Francesco I di Bretagna
Figli Margherita
Maria
Religione Cattolicesimo

Isabella Stuart (142613 ottobre 1494/1499) fu una principessa scozzese e duchessa consorte di Bretagna.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era la secondogenita del re Giacomo I di Scozia, e di sua moglie, Joan Beaufort.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Fu detto che era più bella di sua sorella maggiore Margherita, che sposò il Delfino di Francia, e che Giovanni VI di Bretagna propose di farla sposare a suo figlio Francesco, così mandò degli ambasciatori in Scozia per segnalare una descrizione della principessa scozzese. Gli ambasciatori la descrissero come una bella giovane e con un buon portamento.

Il matrimonio venne celebrato nel castello di Auray il 10 ottobre 1442, divenendone la seconda moglie.

Dal matrimonio nacquero due figlie:

Alla morte del marito nel 1450, ci furono dei colloqui di far sposare Isabella a Carlo, principe di Viana, erede del controverso Regno di Navarra, ma questa proposta fallì a causa della disapprovazione di Carlo VII di Francia.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Suo fratello Giacomo II fece sforzi vigorosi per convincerla a tornare in Scozia, dove sperava di organizzare un secondo matrimonio per lei. Isabella però rifiutò, dicendo che lei era felice e popolare in Bretagna ed era, in ogni caso, troppo debole per viaggiare e si lamentò che suo fratello non avesse mai pagato la dote[1].

Isabella morì il 13 ottobre 1494. Fu sepolta nella Cattedrale di Vannes.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MacDougall, Norman James III Revised Edition John Donald Edinburgh 2009

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]