Isabel Bayrakdarian

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Isabel Bayrakdarian
CT7Q0680.jpg
Isabel Bayrakdarian al Tempio di Zvartnots, Armenia
NazionalitàArmenia Armenia
Canada Canada
GenereOpera
Periodo di attività musicale2000 – in attività
StrumentoVoce
Etichetta
  • Bluebird
  • CBC Records
  • Nonesuch
  • San Francisco Symphony
  • Analekta
Sito ufficiale

Isabel Bayrakdarian (Zahle, 1º febbraio 1974) è un soprano armeno naturalizzato canadese.

Foto scattata nel backstage dopo uno spettacolo dell'Edmonton Symphony Orchestra

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Zahle, in Libano, in una famiglia armena, si è trasferita in Canada da adolescente. La Bayrakdarian si è laureata nel 1997 presso l'Università di Toronto con il massimo dei voti in ingegneria biomedica.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

La Bayrakdarian è nota sia per la sua presenza scenica che per la sua musicalità[2] ed ha seguito un percorso di carriera unico. Dopo aver vinto il primo premio al Concorso Internazionale dell'Opera Operalia 2000[3] fondato da Plácido Domingo, si è lanciata in una carriera operistica internazionale, esibendosi al Metropolitan Opera, alla Royal Opera House, alla Scala, all'Opera di Parigi, all'Opera di Chicago, al Festival di Salisburgo, al Semperoper di Dresda, all'Opera di Stato della Baviera, alla San Francisco Opera, alla Santa Fe Opera ed alla Canadian Opera Company, tra gli altri.

I suoi ruoli hanno compreso Euridice in Orfeo ed Euridice, Cleopatra in Giulio Cesare, Romilda in Serse,[4] Emilia in Flavio, Susanna in Le nozze di Figaro,[5] Zerlina in Don Giovanni, Pamina ne Il flauto magico, Rosina in Il barbiere di Siviglia, Marzelline in Fidelio, Adina in L'elisir d'amore, Norina in Don Pasquale, Leila ne I pescatori di perle di Bizet, Teresa in Benvenuto Cellini, Mélisande in Pelléas et Mélisande, la Volpe in La piccola volpe astuta di Leoš Janáček, Blanche in I dialoghi delle Carmelitane e Catherine in Uno sguardo dal ponte di William Bolcom[6]

Nell'elenco dei suoi concerti figurano apparizioni con le orchestre sinfoniche di Chicago, Montreal, Toronto, Pittsburgh e San Francisco, la Los Angeles Philharmonic Orchestra all'Hollywood Bowl e la National Arts Centre Orchestra, cantando sotto la direzione di direttori come Seiji Ozawa, James Conlon, David Zinman, Michael Tilson Thomas, Christoph von Dohnányi, Christoph Eschenbach, Colin Davis, Andrew Davis, Nikolaus Harnoncourt, Mariss Jansons, Leonard Slatkin, James Levine, Peter Oundjian e Richard Bradshaw.

La Bayrakdarian è la protagonista di un film intitolato A Long Journey Home[7] che documenta il suo primo viaggio in Armenia. Una grande tournée nordamericana della Bayrakdarian nell'ottobre 2008 ha presentato la musica di Padre Komitas con concerti a Toronto,[8] San Francisco, Orange County, Vancouver, Toronto, Boston e la Carnegie Hall di New York. Era accompagnata dalla Manitoba Chamber Orchestra diretta da Anne Manson. Questa tournée della memoria è stata dedicata alle vittime di tutti i genocidi ed è stata sponsorizzata dall'International Institute for Genocide and Human Rights Studies (una divisione dell'Istituto Zoryan).[9]

Ora è assistente alla cattedra di canto all'Università della California, Santa Barbara.[1]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al suo primo premio all'Operalia Competition e ai quattro Juno Award consecutivi, la Bayrakdarian ha ricevuto la medaglia d'oro del Golden Queen Elizabeth II, il Virginia Parker Prize 2005 del Canada Council for the Arts,[10] il Premio Leonie Rysanek della George London Foundation , la medaglia Mesrob Mashdots per conto della Santa Sede della Cilicia il 15 agosto 2004,[11] un Premio del Consiglio Nazionale del Metropolitan Opera nel 1997 e la "Medaglia di Komitas" della Repubblica di Armenia, conferita dal Ministro della Diaspora, Dr. Hranush Hakobian.[12] Più recentemente ha ricevuto la medaglia di Movses Khorenatsi, il più alto riconoscimento culturale della Repubblica di Armenia, dal Presidente dell'Armenia per celebrare l'indipendenza dell'Armenia, il 21 settembre 2017.[13]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

La Bayrakdarian ha sposato il pianista e arrangiatore Serouj Kradjian nel 2004 in Armenia[14] e hanno due figli.[2][15] Si divide tra Fresno e Santa Barbara, in California.[16]

Registrazioni[modifica | modifica wikitesto]

"Do Not Take the Willow from the Green Grove" (info file)
(Ucraino: "Не беріть із лего верби" di Yakiv Stepovy, interpretato da Isabel Bayrakdarian e Albert Krywolt (piano)

La sua prima registrazione, intitolata Joyous Light, è stata pubblicata nel marzo 2002 ed è salita al numero 1 nelle classifiche classiche canadesi. Poco dopo la sua voce è stata presentata nel film Ararat di Atom Egoyan e nel film Il Signore degli Anelli - Le due torri nel brano "Evenstar".

Da allora ha vinto quattro Juno Award consecutivi per "Album classico dell'anno - Performance vocale o corale" per le seguenti registrazioni: Azulão (Bluebird), un album con canzoni spagnole e latinoamericane (2004);[17] Cleopatra, con arie cantate dal personaggio Cleopatra dalle opere di Handel, Carl Heinrich Graun, Johann Adolph Hasse e Johann Mattheson (2004); Pauline Viardot: Lieder Chansons Canzoni Mazurkas, (2006); e Mozart: Arie e Duetti con gli altri canadesi Russell Braun e Michael Schade (2007). Alla fine del 2007, Tango Notturno, una raccolta di canzoni di tango, è stato pubblicato su CBC Records. Il suo album Isabel Bayrakdarian: Gomidas Songs, con canzoni del compositore armeno dell'Ottocento Padre Komitas, è stato pubblicato il 23 settembre 2008, sull'etichetta Nonesuch ed è stato nominato per un Grammy nella categoria Migliore esecuzione classica vocale.

Il suo singolo di musica da ballo Angelicus con il gruppo di musica electronica di Vancouver Delerium è arrivato in cima alle classifiche di Billboard Dance nel marzo 2007 ed è stato nominato per un Grammy Award.[18]

Popolare e crossover[modifica | modifica wikitesto]

Armeno[modifica | modifica wikitesto]

Classico[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Isabel Bayrakdarian, Università della California, Santa Barbara, Dipartimento di Musica. URL consultato il 12 novembre 2017.
  2. ^ a b Colin Eatock, Has child, will travel – a lot, in The Globe and Mail, Toronto, 6 maggio 2008. URL consultato il 22 novembre 2017.
  3. ^ Operalia winners, su operaliacompetition.org. URL consultato il 22 novembre 2017.
  4. ^ DVD Review: Serse, in ClassicsToday. URL consultato il 28 agosto 2008.
  5. ^ Martin Knelman, We're hoping Isabel Bayrakdarian will come home, in Toronto Star, 9 ottobre 2007. URL consultato il 28 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2011).
  6. ^ A View from the Bridge, details, USOpera.com
  7. ^ Telefilm Documentaries, su telefilm.gc.ca. URL consultato il 26 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 28 novembre 2006).
  8. ^ Roy Thomson Hall Events, su roythomson.com. URL consultato il 26 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2013).
  9. ^ www.genocidestudies.org (PDF), su genocidestudies.org. URL consultato il 30 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2012).
  10. ^ News Releases 2005, in Canada Council for the Arts. URL consultato il 26 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 25 maggio 2008).
  11. ^ The Holy Sea of Cilicia Bestows the "Sourp Mesrob Mashdots" Medal to Soprano Isabel Bayrakdarian Archiviato il 25 aprile 2012 in Internet Archive. Retrieved October 07, 2011.
  12. ^ (EN) www.այբուբեն.com, Minister of Diaspora Decorates Isabel Bayrakdarian with "Komitas Medal", in Aypoupen all in one Armenian website, 13 giugno 2017. URL consultato il 12 novembre 2017.
  13. ^ (EN) Helix Consulting LLC, ՀՀ Նախագահի հրամանագրերը - Փաստաթղթեր - Հայաստանի Հանրապետության Նախագահ [պաշտոնական կայք], su www.president.am. URL consultato il 12 novembre 2017.
  14. ^ "Independencd unites all Armenians: Isabel Bayrakdarian's interview to Armenpress" by Roza Grigoryan, Armenpress, September 20, 2013
  15. ^ "We're hoping Isabel Bayrakdarian will come home" Archiviato il 12 gennaio 2019 in Internet Archive. by Martin Knelman, Toronto Star, October 9, 2007
  16. ^ "Soprano Isabel Bayrakdarian hopes to give voice to her Armenian ancestors" by David Ng, Los Angeles Times, October 21, 2015
  17. ^ "CARAS Scores A Hit With 2004 Juno Awards". Soul Shine. 2004-04-05
  18. ^ Li Robbins, Isabel Bayrakdarian's big week, in CBC, 10 dicembre 2007. URL consultato il 28 agosto 2008.
  19. ^ Tango Notturno (2007, CBC Records) Full texts and translations in booklet
  20. ^ Gomidas Songs, su nonesuch.com. URL consultato il 26 agosto 2008.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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