Irmengarda I di Frauenwörth

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Beata Irmengarda I di Frauenwörth
Buchau Stiftskirche Irmgard von Buchau.jpg
Statua di Ermengarda, badessa di Chiemsee, nella chiesa di Bad Buchau
 

Badessa

 
NascitaRatisbona, 830/833
MorteChiemsee, 16 luglio 866
Venerato daChiesa cattolica
Beatificazione1928 da Papa Pio XI
Ricorrenza16 luglio
AttributiAbito benedettino, corona, bibbia, bastone da badessa, cuore in mano

Irmengarda I di Frauenwörth, o anche Ermengarda (Ratisbona, 830/833Fraueninsel, 16 luglio 866), è stata una badessa tedesca, figlia di Ludovico II il Germanico, re della Francia Orientale, e della moglie Emma di Baviera.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ermengarda fu la quinta badessa del monastero di Frauenwörth a partire dall'857[1]. Nel periodo durante il quale ella fu in carica, il Capitolo per Nobili Signore si sviluppò e diventò un monastero benedettino

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Il culto di Ermengarda venne riconosciuto ufficialmente nel 1928 da Papa Pio XI; la sua festa ricorre il 16 luglio[2].

A Frauenchiemsee, Ermengarda è festeggiata la domenica più vicina al 16 luglio; nei dipinti essa viene raffigurata in abito benedettino, incoronata, con la Bibbia e il bastone da badessa oppure con il cuore nella mano.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Ermengarda di Chiemsee Padre:
Ludovico II il Germanico
Nonno paterno:
Ludovico il Pio
Bisnonno paterno:
Carlo Magno
Trisnonno paterno:
Pipino il Breve
Trisnonna paterna:
Bertrada di Laon
Bisnonna paterna:
Ildegarda
Trisnonno paterno:
Geroldo di Vinzgau
Trisnonna paterna:
Emma di Alemagna
Nonna paterna:
Ermengarda de Hesbaye
Bisnonno paterno:
Ingerman de Hesbaye
Trisnonno paterno:
Rodberto

Bisnonna paterna:
Edvige di Baviera


Madre:
Emma di Baviera
Nonno materno:
Guelfo I di Baviera
Bisnonno materno:
Rotardo di Metz


Bisnonna materna:
Ermelinda


Nonna materna:
Edvige di Baviera
Bisnonno materno:
Isanbarto





Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Frauenwörth Archiviato il 27 maggio 2011 in Internet Archive. in Monasticon: repertory of profiles of women's religious communities that existed between 400-1600 C.E. su Monasticmatrix.usc.edu; consultato il 18 marzo 2010
  2. ^ Rabenstein, Katherine I., "Saints of 16 July", Saints O'the Day, St. Patrick Catholic Church Washington, D.C., 1998; consultato il 18 marzo 2010

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN30328639 · ISNI (EN0000 0000 1368 4270 · GND (DE118555774 · CERL cnp00553774