Irisbus Europolis

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Irisbus Europolis
ATAC Irisbus Europolis (2054).jpg
Irisbus 203E.9.24 Europolis a Roma di Atac
Descrizione generale
Costruttore Italia  Irisbus
Tipo Autobus
Allestimento Urbano, Suburbano, Interurbano
Produzione dal 1996 al 2010
Sostituisce Cacciamali TCM890
Sostituito da Heuliez GX127
Altre caratteristiche
Dimensioni e pesi
Lunghezza 7,8/9,2/10/10,5 m
Larghezza 2,2 m
Altro
Altri antenati Iveco 316 Civibus Portesi
Concorrenti BredaMenarinibus Monocar 231
CAM Alè
Mercedes-Benz Cito
Porte 2 o 3 rototraslanti
Pulapromet (16).jpg
Irisbus Europolis in servizio a Pola, Croazia
Europolis di I Serie Atac alla Stazione Trastevere in servizio sul 228 Vettura 1642
Europolis di II Serie Atac a Prima Porta in servizio sullo 020 Vettura 1669

L'Irisbus Europolis (noto anche come Iveco 200 Europolis o Irisbus 203E Europolis) è un autobus e minibus italiano a pianale ribassato ideato da Cacciamali e prodotto da Irisbus dal 1996 al 2007. Ideato sulla base del Cacciamali TCM890, si diffuse ampiamente in Italia, raggiungendo anche la città francese di Lione e la città greca di Salonicco.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Europolis nacque nel 1996 su idea di Cacciamali, che lo propose in due versioni da 9 e 10 metri, denominate rispettivamente TCN105 e TCM920, basandosi sul TCM890, a sua volta derivato dal Portesi Civibus. Nel 1999 Iveco acquistò il progetto del mezzo, lasciando la costruzione alla sua divisione autobus Irisbus, mentre Cacciamali continuò a fornire la carrozzeria.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni di produzione, tra il 1996 e il 2001, l'Europolis ha montato il motore FIAT 8060.45[1], abbandonato in favore dell'Iveco Tector (4 o 6)[2] con l'entrata in vigore delle normative Euro III. Al motore è sempre stato abbinato il cambio automatico ZF 4 HP 500.[3]

Alimentato di base a gasolio, ne sono state commercializzate anche una versione elettrica[4], sviluppata in collaborazione con ALTRA, e a gas naturale compresso (GNC).

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Iveco Europolis[modifica | modifica wikitesto]

Europolis 200.7.15[modifica | modifica wikitesto]

  • Lunghezza: 7,8 m
  • Allestimento: urbano, suburbano
  • Porte: 2 o 3 rototraslanti
  • Alimentazione: gasolio

Europolis 200.9.15[modifica | modifica wikitesto]

  • Lunghezza: 9,2 m
  • Allestimenti: urbano, suburbano, interurbano
  • Porte: 2 o 3 rototraslanti
  • Alimentazione: gasolio

Europolis 200.10.15[modifica | modifica wikitesto]

  • Lunghezza: 10 m
  • Allestimenti: urbano, suburbano
  • Porte: 2 o 3 rototraslanti
  • Alimentazione: gasolio

Irisbus Europolis[modifica | modifica wikitesto]

Europolis 203E.7.13[modifica | modifica wikitesto]

  • Lunghezza: 7,8 m
  • Allestimenti: urbano, suburbano
  • Porte: 2 o 3 rototraslanti
  • Alimentazione: gasolio, elettrico

Europolis 203E.9.24[modifica | modifica wikitesto]

  • Lunghezza: 9,2 m
  • Allestimenti: urbano, suburbano
  • Porte: 2 o 3 rototraslanti
  • Alimentazione: gasolio, gas naturale compresso

Europolis 203E.10.24[modifica | modifica wikitesto]

  • Lunghezza: 10,5 m
  • Allestimenti: urbano, suburbano
  • Porte: 2 o 3 rototraslanti
  • Alimentazione: gasolio

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Europolis in servizio a Lione

L'Europolis si è diffuso principalmente in Italia, dove le flotte maggiori sono state acquistate da: ATAC (Roma), ACTT poi MOM (Treviso), ANM (Napoli), ACFT poi TPER (Ferrara) e Conerobus (Ancona), che ne acquistò 3 Europolis 203E.9.27 GNC, in allestimento suburbano. Diversi esemplari sono stati acquistati da TCL (Lione) e dalle aziende di trasporto pubblico delle città di Pola e Salonicco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Iveco 200.9.15 Europolis Cacciamali, su ilmondodeitreni.it. URL consultato il 4 settembre 2020.
  2. ^ Irisbus 203.7.13 Europolis Cacciamali, su ilmondodeitreni.it. URL consultato il 4 settembre 2020.
  3. ^ Irisbus Europolis, su ilmondodeitreni.it. URL consultato il 4 settembre 2020.
  4. ^ Denominata 203E.7EYY e realizzata in pochi esemplari.

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