Irisbus Cristalis

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Irisbus Cristalis
Milano-Cristalis1.jpg
Filosnodato Cristalis, matricola ATM numero 409, in servizio a Milano dal 2005
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Irisbus
Tipo Filosnodato
Allestimento Trasporto pubblico locale
Produzione dal 2004 al 2011
Sostituito da Irisbus Civis
Altre caratteristiche
Dimensioni e pesi
Lunghezza 12 / 18 m
Larghezza 2,55 m
Altro
Altri tipi Filobus
Porte 3/4 traslanti
Lyontroli-nza.jpg
Filosnodato Irisbus Cristalis a Lione
Filobus Cristalis del TCL n. 115 a Limoges

L'Irisbus Cristalis è un modello di filobus urbano semplice o snodato realizzato in Europa dalla ditta Irisbus a partire dal 2004 fino al 2011[1].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

È un filobus di concezione moderna con guida a sinistra, presenta pianale totalmente ribassato ed uno spazio riservato ai disabili; una telecamera consente la retromarcia ed il controllo automatico delle aste di captazione così da rendere inutili le funi sul retro della vettura. Curato anche nei particolari, presenta eleganti copriruote, comodi sedili e porte traslanti (anche anteriormente, seppur di larghezza minorata). La trazione del veicolo avviene tramite motori elettrici, inseriti nei mozzi delle ruote collegate al secondo e terzo asse, gli pneumatici di queste ruote sono di sezione maggiorata, così da permettere l'adozione di ruote singole, ossia non gemellate, che offrono il vantaggio di consentire una maggiore larghezza del corridoio interno al vano passeggeri.

La versione da 18 metri può trasportare 140 passeggeri, di cui 30 seduti, 109 in piedi ed un disabile in carrozzella.

Costruito solo in allestimento urbano, è presente sul mercato nelle versioni di filobus semplice (12 metri, 3 porte, 2 assi) e di filosnodato (18 metri, 4 porte, 3 assi).

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

È presente in Italia (Milano: da 18 metri) e Francia (Lione: da 12 e 18 metri; Limoges: da 12 metri e Saint-Étienne: da 12 metri).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) mobilicites.com Archiviato il 22 giugno 2012 in Internet Archive.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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