Irene Paleologa (imperatrice bizantina)

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Irene Paleologa (... – 1360 circa) è stata una nobile bizantina, basilissa consorte dei Romei in quanto moglie del co-imperatore e despota di Morea Matteo Cantacuzeno.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Irene era figlia del despota Demetrio Paleologo e di sua moglie Teodora. I suoi nonni paterni erano l'imperatore Andronico II e la sua seconda moglie Violante del Monferrato. Apparteneva dunque alla famiglia regnante di Costantinopoli, e le sue influenti parentele includevano il basileus Michele IX Paleologo e Teodoro del Monferrato.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 ottobre 1341 suo suocero Giovanni VI Cantacuzeno fu incoronato imperatore a Didymoteicho, scatenando una guerra civile destinata a durare sino al 1347. Al termine del periodo di belligeranza l'imperatore Giovanni V Paleologo, ancora adolescente, fu costretto ad associare al trono il suocero di Irene.

Il 15 aprile 1353, però, Matteo Cantacuzeno, marito di Irene, fu incoronato co-imperatore e il conflitto tra Giovanni V e Giovanni VI scoppiò nuovamente. La fazione sostenente il Paleologo temeva infatti che così che il padre del Despota di Morea volesse assicurarsi una successione dinastica.

Ma, all'apice dell'influenza, il 4 dicembre 1354, Giovanni VI abdicò in favore del Paleologo, ritirandosi in un monastero, mentre Giovanni V si assicurava il controllo di Costantinopoli. Matteo Cantacuzeno, ora legittimo oppositore del ventiquattrenne rivale, riuscì a mantenere il suo titolo imperiale e continuò a dominare gran parte della Tracia. Ma nel febbraio 1356 lui e Irene furono catturati dalle forze dell'imperatore serbo, alleato di Giovanni V, a cui vennero consegnati l'anno seguente. Matteo Cantacuzeno fu costretto ad abdicare come il padre, ed Irene cessò di essere considerata sovrana. Morì probabilmente in quel lasso di tempo.

Matrimonio e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

La Storia di Giovanni VI Cantacuzeno, cronaca contemporanea ad Irene, fissa il matrimonio della Paleologa con Matteo al 1340.

Ebbero almeno cinque figli[1]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nicol, 1968, pp.156-157

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]