Ioduro di piombo

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Ioduro di piombo
Aspetto dello ioduro di piombo
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolarePbI2
Massa molecolare (u)461,01
Aspettosolido giallo
Numero CAS10101-63-0
Numero EINECS233-256-9
PubChem24931
SMILES
I[Pb]I
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.)6,16
Solubilità in acquanon solubile
Costante di solubilità a 298 K7,47 x 10−9
Temperatura di fusione402 °C (675 K)
Temperatura di ebollizione954 °C (1.227 K)
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossico a lungo termine irritante pericoloso per l'ambiente
pericolo
Frasi H302 - 332 - 360 - 373 - 410
Consigli P201 - 273 - 308+313 - 501 [1][2]

Lo ioduro di piombo è il sale di piombo (II) dell'acido iodidrico. È un composto sensibile alla luce, tossico per la riproduzione, nocivo, pericoloso per l'ambiente.

A temperatura ambiente si presenta come un solido giallo brillante, il cui colore varia all'aumentare della temperatura fino al rosso mattone per tornare giallo raffreddandosi.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Nel XIX secolo è stato usato come pigmento nei dipinti con il nome di giallo iodio, ma era troppo instabile per essere utilizzato.[3]

Nella sua forma cristallina è utilizzato nei rivelatori di fotoni ad alta energia inclusi raggi X e raggi gamma.[4]

Reazioni[modifica | modifica wikitesto]

Lo ioduro di piombo si ottiene per precipitazione miscelando nitrato di piombo (II) e ioduro di potassio

Il precipitato, di colore giallo intenso, può essere facilmente ricristallizzato in acqua calda per ottenere un solido cristallino giallo brillante.

Formazione del precipitato di ioduro di piombo(II) quando si combinano una soluzione di ioduro di potassio e nitrato di piombo(II)
Esperimento "golden rain" dove lo ioduro di piombo(II) ricristallizza dalla soluzione calda per raffreddamento, formando dei cristalli color giallo oro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 26.10.2012
  2. ^ Smaltire presso un impianto di trattamento rifiuti autorizzato.
  3. ^ Salter, Thomas W., Field's Chromatography: or Treatise on Colours and Pigments as Used by Artists By George Field. An entirely new and practical edition revised, rewritten and brought down to the present time, 1869
  4. ^ M. Matuchová et all., Chemical resistivity and photoluminescence of lead iodide crystals, Chemical Papers vol.61, 2007, pp36-40

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