Ioduro

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando i composti binari dello iodio, vedi ioduri.
Ione Ioduro [1]
I-.svg
Iodide ion.svg
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareI-
Massa molecolare (u)126.90 g mol−1
Numero CAS20461-54-5
Numero EINECS606-561-3
PubChem30165
SMILES
[I-]
Proprietà termochimiche
S0m(J·K−1mol−1)169.26 J K−1 mol−1
Indicazioni di sicurezza

Lo ione ioduro (o ioluro) è un atomo di iodio, I- ovvero con un elettrone in più. I composti dello Iodio con lo stato di ossidazione -1 sono comunemente chiamati ioduri,[2] come ad esempio lo ioduro di potassio. Lo ioduro è componente del sale iodato, imposto da molti governi per evitare la carenza di iodio, che ogni anno colpisce circa due miliardi di persone causando disabilità intellettive.[3]

Struttura e caratteristiche degli ioduri inorganici[modifica | modifica wikitesto]

Lo ioduro è uno dei più grandi anioni mono atomici. Ha un raggio di circa 206 picometri. Gli alogenuri più leggeri sono molto più piccoli in confronto: il bromuro ha 196 pm, il cloruro 181 pm e il fluoruro 133 pm. A causa delle sue dimensioni, lo ioduro forma legami relativamente deboli con la maggior parte degli elementi.

La maggior parte dei sali di ioduro sono solubili in acqua, spesso meno dei cloruri e dei bromuri correlati. Lo ioduro, essendo grande, è meno idrofilo rispetto agli anioni più piccoli. Per questo lo ioduro di sodio è molto solubile in acetone, mentre il cloruro di sodio non lo è. La bassa solubilità dello ioduro d'argento e dello ioduro di piombo riflette il carattere covalente di questi ioduri metallici.

Un test per verificare la presenza di ioni ioduro è quello della formazione di precipitati gialli dopo trattamento con una soluzione di nitrato d'argento o nitrato di piombo (II) .[2]

Ossidoriduzioni e proprietà antiossidanti[modifica | modifica wikitesto]

I sali di ioduro sono levi agenti riducenti, molti reagiscono con l'ossigeno per dare iodio. Un agente riducente è anche un antiossidante. Le proprietà antiossidanti dello ioduro possono essere espresse come potenziale redox.

I ⇌ ​12 I2 + e E° = −0.54 volts

Poiché lo ioduro si ossida facilmente, alcuni enzimi lo convertono in agenti iodurati elettrofili, per esempio durante la biosintesi di prodotti naturali contenenti ioduro.

Lo ioduro può funzionare come antiossidante, riducendo le specie reattive dell'ossigeno come il perossido di idrogeno.[4]

2 I + perossidasi + H2O2 + tirosina, istidina, lipidi, etc. → composti dello iodio + H2O + 2 e

Ioduri principali[modifica | modifica wikitesto]

Composto Formula Aspetto Uso
Ioduro di potassio KI cristalli bianchi componente del sale iodato
Ioduro di idrogeno HI gas incolore acido minerale forte
Ioduro di argento AgI polvere gialla che si scurisce a contatto con la luce componente fotoattivo del film fotografico a base d'argento
Tiroxina(3,5,3′,5′-tetraiodotironina) C15H11I4NO4 solido giallo pallido ormone essenziale per la salute umana

Presenza in natura[modifica | modifica wikitesto]

La iodargirite - ioduro d'argento naturale e cristallino - è il minerale contenente ioduro più conosciuto attualmente. Talvolta si possono trovare anche anioni di ioduro combinati con mercurio, rame e piombo, anche se tali minerali sono abbastanza rari.

Ossianioni[modifica | modifica wikitesto]

Lo iodio può assumere numeri di ossidazione di -1, +1, +3, +5 o +7. Sono anche noti ossidi di iodio neutri.

Stato di ossidazione dello ioduro −1 +1 +3 +5 +7
Nome ioduro Ipoiodito iodito iodato periodato
Formula I IO IO2 IO3 IO4 o IO5−6

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Iodide - PubChem Public Chemical Database, in The PubChem Project, USA, National Center for Biotechnology Information.
  2. ^ a b N.N. Greenwood, A. Earnshaw, Chimica degli elementi. 1, Piccin, 1991, ISBN 88-299-1022-8, OCLC 886397146.
  3. ^ (EN) Donald G. McNeil Jr, In Raising the World’s I.Q., the Secret’s in the Salt, in The New York Times, 16 dicembre 2006. URL consultato il 7 marzo 2018.
  4. ^ Frithjof C. Küpper, Lucy J. Carpenter e Gordon B. McFiggans, Iodide accumulation provides kelp with an inorganic antioxidant impacting atmospheric chemistry, in Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, vol. 105, nº 19, 13 maggio 2008, pp. 6954–6958, DOI:10.1073/pnas.0709959105, PMID 18458346. URL consultato il 7 marzo 2018.

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