Adriana Poli Bortone

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Adriana Poli Bortone
Adriana Poli Bortone nel 1983

Adriana Poli Bortone nel 1983


Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali
Durata mandato 10 maggio 1994 –
17 gennaio 1995
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Alfredo Diana
Successore Walter Luchetti

Sindaco di Lecce
Durata mandato 24 maggio 1998 –
28 maggio 2007
Predecessore Stefano Salvemini
Successore Paolo Perrone

Vicepresidente della
Camera dei Deputati
Durata mandato 16 aprile 1994 –
24 maggio 1994
Presidente Irene Pivetti

Dati generali
Partito politico MSI-DN (fino al 1995)
AN (1995-2009)
Io Sud (2009-2014)
FdI-AN (2014-2015)
Forza Italia (dal 2016)
sen. Adriana Poli Bortone
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Lecce
Data nascita 25 agosto 1943
Titolo di studio laurea in lettere classiche
Professione Docente universitario
Partito PdL / Io Sud
Legislatura XVI
Gruppo PdL, Misto, Coesione Nazionale
Collegio Lecce
Incarichi parlamentari
  • Membro della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali)
  • Membro della 14ª Commissione permanente (Politiche dell'Unione europea)
  • Membro della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi
Pagina istituzionale
on. Adriana Poli Bortone
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Titolo di studio laurea in lettere classiche
Professione Docente universitario
Partito MSI-DN/AN
Legislatura IX, X, XI, XII, XIII
Gruppo Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale, Alleanza Nazionale
Collegio Lecce
Pagina istituzionale
Adriana Poli Bortone
Bandiera europea
Unione europea
Luogo nascita Lecce
Data nascita 25 agosto 1943
Partito Alleanza Nazionale
Legislatura V Legislatura,
VI Legislatura (fino al 28 aprile 2008)
Gruppo Unione per l'Europa delle Nazioni
Circoscrizione Italia meridionale
Elezione 1999, 2004
Incarichi parlamentari

V Legislatura
  • Membro della commissione per la politica regionale, i trasporti e il turismo
  • Membro della delegazione per le relazioni con l'Europa sudorientale
  • Membro sostituto della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale
  • Membro della delegazione per le relazioni con i paesi dell'Asia del Sud e l'Associazione per la cooperazione regionale dell'Asia del Sud (SAARC) (2002-2004)
VI Legislatura
  • Vicepresidente della delegazione per le relazioni con i paesi dell'Europa sudorientale
  • Membro della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
  • Membro della delegazione all'Assemblea parlamentare Euromediterranea
  • Membro sostituto della commissione per lo sviluppo regionale
  • Membro sostituto della delegazione per le relazioni con i paesi del Mashrek
  • Membro della delegazione per le relazioni con i paesi dell'Europa sudorientale (2004)
  • Membro della commissione temporanea sul cambiamento climatico (2007-2008)
Pagina istituzionale

Adriana Poli Bortone (Lecce, 25 agosto 1943) è una politica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1961 conseguì la maturità classica presso il Liceo Classico "Giuseppe Palmieri" di Lecce, nel 1967 divenne docente di latino e greco presso il medesimo Istituto, subito dopo aver conseguito la laurea in lettere. Nel 1968 diviene assistente alla cattedra di Letteratura Latina della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Lecce, quindi dal 1985 Professore associato di Letteratura latina presso l'Università degli Studi di Lecce. Attualmente si trova in pensione.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Aderì da giovane al Movimento Sociale Italiano. Nel 1967 viene eletta Consigliere comunale del capoluogo salentino nella lista della fiamma e sempre riconfermata fino al 1998. È stata Segretario nazionale femminile dal 1981 al 1994 e componente dell'esecutivo nazionale del partito dal 1981.

È eletta Deputato al Parlamento italiano per la prima volta nel 1983, per il MSI in Puglia. Viene riconfermata alla Camera nel 1987, 1992, 1994 e nel 1996. Durante il mandato come Deputato al Parlamento italiano è stata capogruppo in Commissione Cultura, componente della Commissione di Vigilanza RAI, Vicepresidente della Commissione speciale per le Telecomunicazioni, Vicepresidente della commissione d'inchiesta sulla Federconsorzi; componente della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati, componente della Commissione Speciale Pensioni; membro dell'esecutivo della Commissione Interparlamentare; è stata componente della Commissione Autorizzazioni a procedere e della Commissione Politiche dell'UE.

Aderisce nel 1995 al congresso di Fiuggi ad Alleanza Nazionale dove è nell'esecutivo nazionale fino al 2000. In AN è stata anche responsabile delle Politiche per il Mezzogiorno, delle relazioni con le categorie produttive e del Dipartimento Agricoltura.

Ministro delle Risorse Agricole[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 viene eletta Vicepresidente della Camera dei deputati nominata, successivamente, Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali del Governo Berlusconi I (1994-1995). Sulla base di tale esperienza è stata la presentatrice della proposta di legge di costituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sul dissesto della Federconsorzi.

Sindaco di Lecce (1998-2007)[modifica | modifica wikitesto]

Viene eletta Sindaco di Lecce nel 1998. Nel maggio 2002 viene rieletta Sindaco raccogliendo un largo consenso, il 68,9% di voti. Nel dicembre 2004 il Consiglio Nazionale dell'ANCI la nomina vice presidente vicario dell'Associazione e componente del Comitato Direttivo. Nel maggio 2007 termina il suo secondo mandato di Sindaco del Comune di Lecce e viene eletta consigliere comunale nelle file di Alleanza Nazionale con 2240 preferenze. Da luglio 2007 è vicesindaco e Assessore alla Cultura, Politiche Comunitarie e Fascia Costiera. Dopo la costituzione degli Ambiti Territoriali Ottimali, nell'ottobre 2002 è stata nominata presidente dell'ATO Le/1.

Eurodeputato di AN[modifica | modifica wikitesto]

È stata eletta Deputato al Parlamento europeo nel 1999 nella lista di Alleanza Nazionale per la Circoscrizione Sud, aderendo al gruppo Unione per l'Europa delle Nazioni (UEN). È stata membro della Commissione per le Politiche regionali, trasporti e turismo e titolare della Delegazione interparlamentare per le relazioni con il Sud-Est d'Europa. Nel giugno 2004, con 93.000 preferenze, viene rieletta con AN per la Circoscrizione Sud, Deputato al Parlamento Europeo, aderendo al gruppo Unione per l'Europa delle Nazioni (UEN).

Nell'ambito del nuovo mandato europeo è stata nominata Vicepresidente della Delegazione per l'Albania, Bosnia ed Erzegovina, Serbia e Montenegro; componente le Commissioni Ambiente e Politiche Regionali; componente dell'Assemblea Euromediterranea. Il 6 febbraio 2009, in un intervento a Radio 24, ha giustificato le sue assenze al 65% delle sedute del Parlamento Europeo, adducendo motivi di "scomodità in quanto meridionale" e un'otite cronica a causa della quale le risulta faticoso prendere l'aereo[1].

Nel luglio 2005 Gianfranco Fini la nomina Coordinatrice regionale del partito in Puglia. Nel febbraio del 2007 le viene affidato il compito di costituire e dirigere la Scuola nazionale per la formazione dei quadri dirigenti di Alleanza Nazionale.

Senatrice del PdL e Io Sud[modifica | modifica wikitesto]

Si è dimessa da europarlamentare nel 2008 per accettare la candidatura al Senato nella lista del PdL, dove è eletta nella circoscrizione Puglia. Nel marzo 2009 non partecipa al primo congresso del PdL, lascia il gruppo, e fonda il movimento autonomista Io Sud, con il quale, appoggiata dall'UdC, si è candidata alla presidenza della Provincia di Lecce. Ha raccolto il 21,89% dei consensi. Al Senato è passata al gruppo Misto, quindi dall'ottobre 2009 al gruppo UdC-SVP-Autonomie[2].

Alle elezioni regionali italiane del 2010 in Puglia ha presentato la propria candidatura con Io Sud, appoggiata da Unione di Centro, Movimento per le Autonomie, Rifondazione democristiana, Rinascita popolare, Democristiani e Libertà, Lista Per il Sud e Lega Meridionale. L'ufficializzazione ha posto fine a numerose voci che la vogliono candidata per il Popolo della Libertà, che le ha preferito Rocco Palese[3][4]. Ottiene circa l'8% dei consensi.

Il 26 febbraio 2011 annuncia la sua adesione al gruppo parlamentare di Coesione Nazionale, a sostegno della maggioranza di governo e all'interno dell'area politica e culturale del centrodestra[5]. Nel 2012 è stata la prima parlamentare ad inaugurare la consuetudine, nel sottoporre la sua candidatura per l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, di inviare al Presidente della Camera la "sua" voce Wikipedia quale curriculum vitae valido per la selezione.[senza fonte]

Alle elezioni politiche del 2013 è ricandidata al Senato della Repubblica come capolista di Grande Sud in regione Puglia, tuttavia non viene rieletta in quanto il partito non supera la soglia di sbarramento del 3% a livello regionale (infatti ottiene solamente l'1,08% dei consensi).

L'adesione a Fratelli d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 aprile 2014 Adriana Poli Bortone annuncia la sua adesione a Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale.[6]

Candidata alla Presidenza Regione Puglia 2015[modifica | modifica wikitesto]

L'11 aprile 2015 Forza Italia annuncia che la sua candidata presidente alle elezioni regionali in Puglia del 31 maggio è la Poli Bortone. Tale annuncio segue la rottura politica con Raffaele Fitto ed il ritiro del sostegno di Forza Italia a Francesco Schittulli quale candidato alla presidenza. L'ex ministro, il giorno successivo, accetta la proposta di Forza Italia.

La sua candidatura però non viene ben accolta dal suo partito, Fratelli d'Italia, che intende appoggiare Schittulli. Da parte sua, la Poli Bortone ha affermato di essere pronta a lasciare il partito della Meloni.[7] Il 15 aprile il partito di cui fa parte la Poli Bortone prende la sua decisione definitiva ossia sostenere la candidatura di Schitulli e non quella della sua esponente Poli Bortone che si ritrova così ad essere sostenuta da Forza Italia, Noi con Salvini, Partito Liberale Italiano e la lista Puglia Nazionale.[8][9]

Il 31 maggio la Poli Bortone con il 14% dei voti si piazza al 4º posto dietro a Michele Emiliano (Centro-sinistra), Antonella Laricchia (Movimento 5 Stelle) e proprio Schittulli.

La sospensione da Fratelli d'Italia e l'adesione a Forza Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 maggio 2015 il partito di Giorgia Meloni decide per la sospensione di Poli Bortone dal movimento in attesa di una decisione sulla sua espulsione.

Il 29 febbraio 2016 ufficializza la sua adesione a Forza Italia, insieme al movimento da lei fondato Io Sud.[10]

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel giugno 2008 è stata rinviata a giudizio[11], insieme al sindaco di Lecce Paolo Perrone (PDL) e ad altre otto persone, con l'accusa di abuso d'ufficio. Secondo le accuse, nel 2002 la Poli Bortone e Paolo Perrone (all'epoca rispettivamente sindaco e vicesindaco di Lecce), affidarono in via diretta una serie di lavori pubblici ad una cooperativa di lavoratori ex - detenuti. Poli Bortone è stata poi assolta con formula piena dalla seconda sezione penale del tribunale di Lecce nel novembre 2009.[12][13]
  • Il 27 settembre 2009 Adriana Poli Bortone risulta coinvolta in un'altra inchiesta: è indagata per rivelazione di segreti d'ufficio e tentato abuso d'ufficio. In base alle accuse, la Poli Bortone avrebbe anticipato notizie sul piano urbanistico riservate sui terreni al marito e ai rappresentanti di una società lussemburghese interessata all'acquisto di un'area agricola[14]. Il 3 dicembre 2009 il Giudice dell'udienza preliminare di Lecce Annalisa De Benedictis ha assolto Adriana Poli Bortone dal reato contestato stabilendo che "il fatto non sussiste"[15].
  • Nel marzo 2012 è indagata dalla procura della Corte dei conti di Bari per un danno erariale attorno ai 750mila euro. L'oggetto dell'indagine è un incarico assegnato a Massimo Buonerba (il suo consulente giuridico, poi finito in carcere per presunte mazzette) che avrebbero potuto svolgere gli uffici interni del Comune di Lecce[16]. Il 14 febbraio 2013 è condannata per omesso controllo[17].
  • Nel gennaio 2015 viene rinviata a giudizio insieme ad altre persone per peculato e abuso d'ufficio in riguardo all'avallo di un'operazione onerosissima a favore del costruttore Pietro Guagnano e a danno del Comune di Lecce: si tratta della trasformazione dell contratto di affitto per i palazzi di via Brenta, dove ha tra l'altro sede il tribunale civile di Lecce, in un contratto di leasing sulla base di 14 milioni di euro, prezzo nettamente superiore rispetto a quello di mercato. Il processo prenderà il via il 4 maggio.[18]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Poli Bortone: "Assenteista per l'otite"
  2. ^ Senato.it
  3. ^ Poli Bortone (Io Sud) rompe gli indugi: «Candidata, ho 6 partiti che mi seguono»
  4. ^ Rainews24.it
  5. ^ ASCA.it
  6. ^ Adriana Poli Bortone sceglie Fratelli D'Italia-An
  7. ^ Puglia, Poli Bortoni pronta a lasciare Fdi. Meloni: "Se la appoggia anche Fitto ci stiamo", in la Repubblica, 13/04/2015.
  8. ^ Regionali 2015: tutti i candidati governatori e i partiti che li sostengono
  9. ^ Puglia, il centrodestra corre diviso: 7 liste per 2 candidati presidente, Poli Bortone e Schittulli
  10. ^ http://www.quotidianodipuglia.it/lecce/adriana_poli_bortone_entra_forza_italia-1581111.html
  11. ^ Rinviati a giudizio sindaco Lecce e Poli Bortone
  12. ^ è possibile ipotizzare con sufficiente grado di verosimiglianza che i pubblici amministratori... mirassero a risolvere efficacemente i problemi rappresentati dai tecnici di servizio presso l'Ufficio verde Pubblico, e contestualmente ad offrire una opportunità di lavoro a cittadini svantaggiati(cit. Sentenza n. 736 del 20 novembre 2009)
  13. ^ APPALTO NELLE MARINE, ASSOLTA L'EX GIUNTA POLI BORTONE, LeccePrima.it, 20/11/2009
  14. ^ Poli Bortone indagata per rivelazione di segreto "Aiutò suo marito"
  15. ^ Caso Iskenia, assolta la Poli Bortone, Corriere del Mezzogiorno, 3 dicembre 2009
  16. ^ Lecce, la Poli Bortone nel mirino della Corte dei conti per il “consulente d'oro” | Tiziana Colluto | Il Fatto Quotidiano
  17. ^ Lecce, Adriana Poli Bortone (Grande Sud) condannata per danno erariale - Il Fatto Quotidiano
  18. ^ Puglia, processo in arrivo per Poli Bortone. I rischi per la candidata Fi

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Sindaco di Lecce Successore Lecce-Stemma.png
Stefano Salvemini 24 maggio 1998 - 28 maggio 2007 Paolo Perrone
Predecessore Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali Successore Emblem of Italy.svg
Alfredo Diana 10 maggio 1994 - 17 gennaio 1995 Walter Luchetti