Invito alla danza (Weber)

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Invito alla danza
CompositoreCarl Maria von Weber
Tonalitàre bemolle maggiore
Tipo di composizionerondò brillante
Numero d'operaop. 65 / J. 260
Epoca di composizione1819
Pubblicazione1821
Durata media9 minuti
Organicopianoforte

L'Invito alla danza (in tedesco: Aufforderung zum Tanz) è una composizione per pianoforte di Carl Maria von Weber scritta nella forma di rondò brillante, dalla durata complessiva di circa 10 minuti. Il brano è classificabile sia come rondò brillante che come valzer. È infatti uno dei primi lavori ad essere composti in quest'ultima forma musicale. Il celebre tema centrale (in ritmo ternario) sembra quasi ricordare i primi valzer di Johann Strauss padre.

Venne composto da Weber nel 1819, e nel 1841 venne orchestrato da Hector Berlioz (che lo inserì nei suoi concerti parigini). È grazie a questa trascrizione per orchestra che il pezzo gode di notevole fama, mentre la versione per pianoforte è poco eseguita.

La versione orchestrale è strumentata in re maggiore (un semitono superiore alla versione per pianoforte) per:

  • ottavino, flauto, 2 oboi, 2 clarinetti in la, 4 fagotti;
  • 4 corni (2 in re, uno in la, uno in mi), 2 trombe in re, 2 cornette in la, 3 tromboni
  • timpani in la e do diesis, 2 arpe, archi.

Popolarità[modifica | modifica wikitesto]

Nel secolo in cui venne scritto, non poteva mai mancare nel repertorio dei più grandi pianisti: Franz Liszt, lo offriva sovente come bis ai suoi ascoltatori.

L'invito alla danza rimane ancor oggi uno dei pezzi più celebri di Weber insieme ai concerti per clarinetto, le ouverture e le sue opere, in particolare Der Freischütz. È stato ascoltato, sempre in versione orchestrale, nel Concerto di Capodanno del 2003 diretto da Nikolaus Harnoncourt con l'Orchestra filarmonica di Vienna.

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