Into Paradiso

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Into Paradiso
Into Paradisо.png
una scena del film
Paese di produzione Italia
Anno 2010
Durata 104 min
Rapporto 2,35:1
Genere commedia
Regia Paola Randi
Soggetto Stefano Voltaggio
Produttore Fabrizio Mosca, Francesco Tató
Produttore esecutivo Alessandra Grilli
Casa di produzione Acaba Produzioni
Distribuzione (Italia) Istituto Luce
Fotografia Mario Amura
Montaggio Gianni Vezzosi
Effetti speciali Paolo Galiano
Musiche Fausto Mesolella
Scenografia Paki Meduri
Interpreti e personaggi
Premi
  • "Premio del Pubblico" al Sudestival Sguardi di Cinema Italiano 2011
  • "Miglior Film" a Est Film Festival 2011

Into Paradiso è un film italiano del 2010 diretto da Paola Randi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Napoli. Il ricercatore universitario Alfonso D'Onofrio viene licenziato. L'amico Colasanti gli consiglia quindi di rivolgersi a Vincenzo Cacace, un amico d'infanzia e politico locale in ascesa coinvolto, suo malgrado, in affari con un clan di camorra. Mostratosi abbastanza disponibile per il suo caso, dopo qualche giorno Cacace chiama Alfonso e gli chiede un favore: consegnare una scatola a delle persone in un vicolo della zona del Cavone, zona popolare del centro di Napoli. La scatola in realtà contiene una pistola che deve essere utilizzata per un agguato di camorra.

Una volta giunto sul posto le cose si mettono male per Alfonso perché i due uomini ai quali avrebbe dovuto consegnare la scatola vengono sorpresi e a loro volta uccisi in un agguato davanti ai suoi occhi. Impietrito dalla paura, Alfonso riesce a scappare tra i vicoli del quartiere e giunge in un vecchio palazzo fatiscente abitato prevalentemente da singalesi emigrati a Napoli. Inseguito dai camorristi, si rifugia in un piccolo appartamento su un attico dove trova Gayan, ex campione di cricket dello Sri Lanka da poco giunto a Napoli in visita al cugino. Sul posto giunge anche Cacace che, a causa del fallimento di quello che doveva essere un suo compito, consegnare la pistola ai killer, deve ora uccidere Alfonso perché minacciato dal clan. Alfonso, minacciandolo con la pistola che ha trovato all'interno della scatola, riesce però a legarlo ad una sedia anche con l'aiuto di Gayan che comincia ad interessarsi al suo caso anche perché è sempre più coinvolto nella faccenda.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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