Intervallo (televisione)

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Nelle trasmissioni televisive l'intervallo è un vuoto nel palinsesto, in passato riempito con musica e immagini, oggi con spot pubblicitari.

Intervalli Rai[modifica | modifica wikitesto]

In Italia è noto il vecchio intervallo della Rai utilizzato nei vuoti di programmazione o in presenza di problemi tecnici di trasmissione quali collegamenti via satellite particolarmente problematici o di improvvise interruzioni di programmi in diretta. Inizialmente la sequenza mostrava la parola Intervallo in corsivo sulle immagini di un gregge di pecore con un sottofondo musicale xilofonico, successivamente negli anni settanta in bianco e nero, e poi negli anni ottanta a colori, la sequenza consisteva in una successione di immagini di scorci paesaggistici e di monumenti delle città grandi e piccole d'Italia commentate dal nome del luogo e del particolare visualizzato. Di tanto in tanto compariva anche la parola Intervallo a carattere maiuscolo sulle immagini con e senza didascalia.

Nel 1989 su Rai 3 andarono in onda degli intervalli filmati realizzati da Alessandro Cocito e Luca Pastore e intitolati Intervalli italiani - 10 film su città e luoghi italiani per il palinsesto di Raitre. Si trattava di dieci filmati dalla durata di 6 minuti ciascuno e girati tra il 1989 e il 1992 nelle città di Torino, Genova, Venezia, Trieste, Rimini, Pozzuoli, Orgosolo, Palermo, Belice e nell'hinterland di Milano. Gli scenari erano caratterizzati da riprese fisse in bianco e nero con la presenza di alcuni particolari colorati. Le situazioni e i personaggi ritratti erano volti a mettere in risalto il degrado e lo squallore delle scene ritratte.[1]

Da fine marzo 2013 la Rai ripropone l'intervallo, stavolta adibito a spazio pubblicitario[2] intitolato Intervallo 2.0.

Musiche degli intervalli Rai[modifica | modifica wikitesto]

Aiuto
Pietro Domenico Paradisi (info file)
Allegro dalla Sonata VI in La maggiore

Il famoso sottofondo musicale dello storico Intervallo Rai, riproposto anche nella versione 2.0, è costituito da vari brani di musica classica arrangiati per orchestra d'archi e arpa solista.
L'esecuzione originale era della Orchestra della Radio Vaticana, diretta da Alberico Vitalini, con Anna Palomba Contadino all'arpa (CD Gli intervalli con l'arpa, Ares Music, ACD065)[3].

I tre brani sono:

  1. l'Allegro dalla Sonata VI in la maggiore di Pietro Domenico Paradisi (noto anche con il titolo di Toccata per arpa);
  2. la Sarabanda dal IV concerto dei Concerts royaux di François Couperin;
  3. la Passacaglia dalla suite per clavicembalo n.7 HWV 432 di Georg Friedrich Händel.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Intervalli italiani sul sito dell'Enciclopedia del cinema in Piemonte
  2. ^ Operazione Amarcord alla Rai. Tornano Carosello e l'intervallo - repubblica.it
  3. ^ https://play.google.com/store/music/album/Various_Artists_Gli_intervalli_con_l_arpa_e_altri_?id=Bu7oo77ap3ssj22wedoidwl7dxe

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