Intel

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Intel Corporation)
Intel Corporation
Logo
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Forma societaria Public company
Borse valori
ISIN US4581401001
Fondazione 1968
Fondata da
Sede principale Santa Clara (California)
Persone chiave
Settore Semiconduttori
Prodotti
Fatturato 59,387 miliardi $ [1] (2016)
Utile netto 10,316 miliardi $ [1] (2016)
Dipendenti 106.000 [2] (2016)
Slogan «Look inside [3]»
Sito web

Intel Corporation è un'azienda multinazionale statunitense produttrice di dispositivi a semiconduttore (microprocessori, dispositivi di memoria, circuiti di supporto alle telecomunicazioni e alle applicazioni informatiche). È considerata la più grande azienda in questo settore. Ha sede a Santa Clara, California, ed è stata fondata nel 1968 da Gordon Moore e Robert Noyce.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Processore Intel i960
Processore Intel Core i7 2600K Sandy Bridge

Nel 1968 Robert Noyce e Gordon Moore lasciano la Fairchild Semiconductor e fondano la Integrated Electronics Corporation, successivamente abbreviata in Intel Corporation. Il terzo dipendente fu Andrew "Andy" Grove, che diresse l'azienda dal suo arrivo negli anni sessanta fino al suo pensionamento, avvenuto negli anni novanta, facendola diventare una tra le più grandi multinazionali del mondo.

Intel all'inizio produceva componenti per memorie e, durante gli anni settanta, era divenuta leader nella produzione di memorie DRAM, SRAM e ROM. Da quando però nel 1971 Marcian Hoff, Federico Faggin, Stanley Mazor e Masatoshi Shima costruirono il primo microprocessore, l'Intel 4004, gradualmente fino agli anni ottanta la produzione si spostò verso quella dei microprocessori facendo diventare Intel una dei colossi in questo settore.

Nel 1983 toccò al presidente della società, Andy Grove, trasformare la produzione, abbandonando la costruzione di memorie per passare alla produzione di microprocessori. Lo stesso Andy Grove descrisse questa transizione nel libro Only the Paranoid Survive. Un elemento chiave di questo processo fu sicuramente l'8086 che nel 1982 viene scelto per i PC IBM alla condizione (imposta da IBM) di avere una seconda fonte di produzione. La seconda fonte sarà AMD, che con uno scambio di licenze diviene il secondo fornitore di processori 8088 e 8086 per i PC IBM. Il "problema" dei secondi fornitori sarà sempre presente fino all'avvento del Pentium.

Durante gli anni novanta la Intel Architecture Labs (IAL) fu la maggior responsabile delle innovazioni hardware dei personal computer, fra cui il bus PCI, il bus PCI Express, l'Universal Serial Bus (USB) e le prime architetture per server multiprocessori (SMP).

Il controllo totale del mercato dei processori x86 procurò all'Intel negli anni molte cause da parte dell'Antitrust. Attualmente Intel controlla l'85% del mercato dei processori 32-bit, unico suo avversario è la Advanced Micro Devices con cui Intel ha un accordo dal 1976: ognuna delle due major può usare le tecnologie brevettate dal concorrente senza dover richiederne il consenso.

Nel 1993 viene lanciato il Pentium capostipite di una famiglia di successo.

Intel attualmente produce microprocessori, componenti di rete, chipset per motherboard (scheda madre), chip per schede video e molti altri circuiti integrati.

Nel settembre del 2007 la società ha acquisito Havok, sviluppatore noto in ambito software per lo sviluppo dell'omonimo motore fisico utilizzato in più di 150 videogiochi.[4] Nell'ottobre dello stesso anno ha raggiunto un accordo extragiudizionario con Transmeta: la società accusava Intel di aver violato alcune sue proprietà intellettuali. Intel ha pagato 250 milioni di dollari per aver accesso non esclusivo a tutti i brevetti della società.[5] Nel febbraio del 2008 la società è stata citata in giudizio dall'University of Wisconsin-Madison per aver violato il brevetto statunitense 5.781.752 nei processori Core 2.[6]

Nel 2008 crea la Numonyx[7] assieme ad STMicroelectronics e Francisco Partners.

Nel maggio del 2009 riceve una multa da 1.06 miliardi di euro dall'Antitrust europeo per abuso di posizione dominante.[8] Nel novembre 2009 Intel si accorda con AMD a pagare 1,25 miliardi di dollari per ritirare le denunce che AMD le aveva inflitto permettendo ad AMD di risanare parte dei debiti cumulati.[9]

Tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015 è uscita la quinta generazione di processori con architettura Broadwell. Ad agosto 2015 sono stati presentati i processori i3, i5, i7 e Pentium di sesta generazione con la nuova architettura Skylake . Nei mesi successivi sono poi usciti l'intel core i3 e il pentium di sesta generazione. I processori Skylake hanno un processo produttivo a 14 nanometri e hanno grafiche integrati più potenti rispetto alla precedente generazione. Nell'estate 2017 Intel ha presentato la settima generazione di processori desktop e mobile, conosciuti con il nome KabyLake. I KabyLake hanno caratteristiche simili ai loro predecessori ma vantano secondo i dati Intel un incremento prestazionale del 30%. Sia i processori Skylake che i processori KabyLake sono compatibili con il socket LGA1151. A fine agosto 2017 è attesa la presentazione della nuova generazione di processori Intel, che molto probabilmente avrà il nome CoffeLake.

Nel 2015 Intel si è mostrata interessata al mondo dei droni, in particolare alle applicazioni possibili grazie alle camere ad alta definizione di cui sono dotati i droni moderni ed ha avviato una partnership con Qualcomm. La collaborazione ha portato alla creazione delle RealSense Cameras, cioè potenti videocamere in grado di effettuare la scansione di una stanza in pochi secondi ed offrire una esperienza 3D senza precedenti.[10]

Slogan[modifica | modifica wikitesto]

Lo slogan usato inizialmente nelle pubblicità era «The computer inside»[11], nel 1991 si iniziò ad utilizzare «Intel inside», che, nel 2006, venne sostituito da «Leap Ahead» («Balzare in avanti»).[12][13]. Nel maggio 2009 divenne «Sponsors of Towmorrow».[14] Dal 2013 è «Look inside», molto simile a quello utilizzato dal 1991 al 2006.[3][15]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel celebre sceneggiato di fantascienza A for Andromeda, prodotto dalla BBC nel 1961, scritto da Fred Hoyle con la collaborazione di John Elliot, un colosso privato interessato a un immaginario computer alieno si chiama, per pura coincidenza, Intel.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Profilo finanziario Intel su Google Finance
  2. ^ (EN) NASDAQ:INTC su Google Finance
  3. ^ a b (EN) Laura Stampler, Intel Has A New Slogan [THE BRIEF], businessinsider.com, 4 giugno 2013.
  4. ^ Intel To Acquire Havok, Intel.com, 14 settembre 2007. URL consultato il 5 febbraio 2008.
  5. ^ Intel e Transmeta, raggiunto un accordo, Hardware Upgrade, 25 ottobre 2007. URL consultato il 25 ottobre 2007.
  6. ^ Intel accusata di violare un brevetto dell'Università del Wisconsin, Hardware Upgrade, 8 febbraio 2008. URL consultato l'8 febbraio 2008.
  7. ^ Intel, STMicroelectronics and Francisco Partners Close Transaction to Create Numonyx, st.com, 31 marzo 2008. URL consultato il 31 marzo 2008.
  8. ^ INTEL: ANTITRUST UE INFLIGGE MULTA RECORD DI 1,06 MLD Ue contro Intel, maxi multa da 1,6 mld
  9. ^ Intel si accorda con AMD per ritiro denunce, hwupgrade.it.
  10. ^ Intel e Qualcomm Lavorano A Droni Con Visione 3D - Recensioni Droni, recensionidroni.com. URL consultato il 13 settembre 2015.
  11. ^ Filmato audio Flake Songs, EVERY Intel Animation (1971-2013) ALL!, su YouTube.
  12. ^ (EN) Intel to 'Leap Ahead' With New Strategy, in AdWeek, 30 dicembre 2005. URL consultato il 25 agosto 2017.
  13. ^ Gianni Rusconi, Intel, dopo 37 anni un logo nuovo per sfondare nel consumer, in Il Sole 24 Ore.
  14. ^ (EN) David Gianatasio, Intel Intros ‘Sponsors of Tomorrow’, in AdWeek, 6 maggio 2009.
  15. ^ (EN) Lawrence Lewitinn, Does Intel’s New Slogan Mean Anything?, in CNBC, 05 giugno 2013. URL consultato il 25 agosto 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN154747966 · LCCN: (ENn78020122 · ISNI: (EN0000 0001 0354 5207 · ULAN: (EN500333088