Ingria (regione storica)

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La bandiera ingriana[1]

L'Ingria (Inkeri in finlandese; Ижора, Ižora, o Ингерманландия, Ingermanlandija in russo; Ingermanland in svedese) è una regione geografica che comprende storicamente le aree lungo il bacino del fiume Neva tra il Golfo di Finlandia, il fiume Narva, il Lago dei Ciudi a sud-est, e il lago Ladoga a nord-est. Il confine storico con la Carelia seguiva il corso del fiume Sestra nel nord-est.

L'Ingria non ha mai formato uno Stato, sebbene l'Unione Sovietica abbia riconosciuto agli abitanti dell'Ingria lo status di minoranza etnica. La lingua ingrica è ad alto rischio, contando solamente poco più di 300 locutori. Tuttavia, oggigiorno ancora molte persone riconoscono la loro eredità culturale di ingriani.

L'Ingria storica ricopre approssimativamente la stessa area dei rajon di Kingisepp, Lomonosov, Volosovo, Gatchina, Tosno, Kirovsk e Vsevolozhsk nell'Oblast di Leningrado. Essa comprendeva anche le città storiche di Schlüsselburg, Jamburg, attuale Kingisepp e Ivangorod e, dopo il 1703 (anno della sua fondazione), San Pietroburgo, la nuova capitale russa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'età del ferro della tarda era vichinga, dopo il 750, l'Ingria era un ponte per la rotta commerciale, detta via dei Variaghi, per l'Europa orientale. Un'aristocrazia variaga si era sviluppata nella zona, controllando la città di Velikij Novgorod e la Rus' di Kiev, pacificando le popolazioni finniche e slave della zona.

La regione che attualmente giace nei pressi di Velikij Novgorod e chiamata Vod, era anticamente chiamata Ingermanland dagli svedesi, nome poi latinizzato in "Ingria". Si dice che fosse stata chiamata in tal modo dal nome di Ingegerd Olofsdotter, figlia del re di Svezia Olof Skötkonung (9951022). Dopo il matrimonio con Yaroslav I il saggio nel 1019, a lei furono donate le regioni intorno al Lago Ladoga come dote nuziale. Tali aree furono infatti amministrate dagli Svedesi sotto la sovranità della Repubblica di Novgorod.

Nel XII secolo, l'Ingria occidentale venne assorbita dalla repubblica di Novgorod, a cui seguirono frequenti guerre tra il Regno di Svezia e Novgorod, in pratica tra russi e svedesi, coinvolgendo spesso anche i Danesi e l'Ordine Teutonico. Questi ultimi costituirono una fortezza nella città di Narva, seguita dal castello di Ivangorod, edificato dai russi sulla riva opposta del fiume Narva, nel 1492.

L'Ingria svedese[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ingria svedese.
L'Ingria svedese con gli altri possedimenti svedesi negli stati baltici

L'Ingria divenne un territorio soggetto alla corona svedese intorno al 1580, fu restituita al Regno russo con il Trattato di Teusina (1595), e dopo la guerra d'Ingria fu nuovamente ceduta all'Impero svedese con il Trattato di Stolbova (1617). Per la Svezia era un territorio di importanza strategica, poiché faceva da zona cuscinetto contro gli attacchi russi verso l'Istmo careliano e l'attuale Finlandia, e perché il commercio russo doveva transitare in territorio svedese. Inoltre l'Ingria divenne la destinazione dei deportati dalla Svezia. Le città di Ivangorod, Jama (ora Kingisepp), Caporie (ora Koporye) e Nöteborg (ora Šlissel'burg) divennero capoluoghi delle quattro contee ingriane (slottslän).

L'Ingria rimase scarsamente popolata. Nel 1664 gli abitanti risultavano circa 15.000. I tentativi degli svedesi di introdurvi il Luteranesimo si scontrarono con la resistenza della maggior parte della popolazione contadina, che era di religione ortodossa, che fu costretta a seguire le funzioni luterane; ai convertiti furono promesse sovvenzioni e riduzioni fiscali, ma l'aumento del numero dei luterani fu dovuto principalmente all'afflusso di nuovi abitanti provenienti dal Savo e dalla Carelia finlandese. L'Ingria fu infeudata a militari e funzionari dello stato svedese, che portarono con loro i propri servi e operai luterani.

L'Ingria russa[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Governatorato di Ingermanland e Governatorato di San Pietroburgo.
L'Ingria e le parrocchie luterane nel Governatorato di San Pietroburgo intorno al 1925

All'inizio del XVIII secolo la regione fu riconquistata dall'Impero russo nella Grande guerra del nord, dopo essere stata dominio svedese per circa cento anni. Nelle vicinanze della fortezza di Nyen, presso l'estuario del fiume Neva, sul golfo di Finlandia, nel 1703 fu fondata la nuova capitale russa, San Pietroburgo. Pietro il Grande elevò l'Ingria allo stato di ducato, con il principe Menshikov come primo (e ultimo) duca. In seguito, nel 1710, esso fu denominato Provincia di San Pietroburgo.

Repubblica dell'Ingria settentrionale[modifica | modifica wikitesto]

Map of North Ingermanland.png
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Repubblica dell'Ingria settentrionale.

Dopo la Rivoluzione russa la Repubblica d'Ingria settentrionale (Pohjois Inkeri) si staccò dalla Russia con il sostegno della Finlandia, con l'obiettivo di essere annessa a quest'ultima. La Repubblica governò alcune parti dell'Ingria tra il 1919 e il 1920, ma con il trattato di Dorpat fu reintegrata nell'Unione Sovietica. Nel 1927 il nome della regione fu modificato in Provincia di Leningrado; anche se la città di Leningrado nel 1991 riprese il suo antico nome di San Pietroburgo, la regione è tuttora chiamata oblast' di Leningrado.

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo ortodosso degli Izoriani, insieme ai Voti, costituiscono la popolazione indigena dell'Ingria. D'altro canto, dopo la conquista della regione da parte degli svedesi, i "Finlandesi d'Ingria", discendenti degli emigranti luterani del XVII secolo provenienti dalla Finlandia attuale, divennero la maggioranza della popolazione. Il termine ingriano è usato principalmente per indicare gli Izoriani[senza fonte], ma talvolta viene confuso anche con i Finlandesi d'Ingria.

Al suo massimo durante gli anni venti, la popolazione finlandese in Ingria era di circa 160.000 persone, con 300 scuole finlandesi e 10 quotidiani in lingua finlandese. [1]

Questa popolazione venne completamente evacuata durante il periodo sovietico. Circa 63.000 persone emigrarono in Finlandia durante la seconda guerra mondiale, e vennero riaccolte successivamente durante il periodo staliniano. La maggior parte venne invece giustiziata in quanto considerata popolazione inaffidabile per i dominatori russo-sovietici[senza fonte], o assoggettata ai trasferimenti di popolazione tipici dell'Unione Sovietica; i restanti, insieme a coloro che ritornarono nella regione dopo il periodo staliniano, vennero numericamente superati dalla popolazione russa ivi immigrata. Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991, i Finlandesi d'Ingria sopravvissuti e i loro discendenti hanno avuto la possibilità di emigrare in Finlandia. Ciò ha portato alla nascita di una minoranza finlandese di lingua russa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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