Information warfare

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L'information warfare (IW) o guerra dell'informazione è una metodologia di approccio al conflitto armato, imperniato sulla gestione e l'uso dell'informazione in ogni sua forma e a qualunque livello con lo scopo di assicurarsi il decisivo vantaggio militare specialmente in un contesto militare combinato e integrato. La guerra basata sull'informazione è sia difensiva che offensiva, spaziando dalle iniziative atte a impedire all'avversario di acquisire o sfruttare informazioni, fino alle misure mirate a garantire l'integrità, l'affidabilità e l'interoperabilità del proprio assetto informativo.
Nonostante la connotazione tipicamente militare, la guerra basata sulle informazioni ha manifestazioni di spicco anche nella politica, nell'economia, nella vita sociale ed è applicabile all'intera sicurezza nazionale dal tempo di pace al tempo di guerra. Infine la guerra basata sulle informazioni tende a colpire l'esigenza di comando e controllo del leader nemico e sfrutta le tecnologie per dominare il campo di battaglia.
In realtà in concetto di information warfare è stato ripreso e formulato da numerosi studiosi ed enti di ricerca accademici e militari.

Le sette forme della guerra dell'informazione[modifica | modifica sorgente]

Il professor Martin C. Libicki, dell'Institute for National Strategic Studies, specifica che esistono distinte forme di guerra dell'informazione, ognuna con proprie caratteristiche.
Si hanno quindi sette diverse forme di scontro con l'avversario, sia esso politico, militare o economico, che sono:

  • command and control warfare (C2W) (guerra di comando e controllo), che mira a colpire la testa e il collo dell'avversario;
  • intelligence based warfare (IBW) (guerra basata sulle informazioni), che consiste nel progettare e proteggere propri sistemi per la gestione dell'informazione e nell'ingannare e inquinare quelli avversari al fine di dominare il campo di battaglia;
  • electronic warfare (EW) (guerra elettronica) che sfrutta sofisticati apparati radioelettronici e strumenti di crittografia;
  • psychological warfare (PSYOP) (guerra di operazioni psicologiche sui singoli o sulla massa) in cui l'informazione è adoperata per influire e per modificare pensieri e opinioni di soggetti amici neutrali o nemici;
  • hacker warfare (HW) (guerra degli esperti informatici) che prevede l'attacco a computer, reti telematiche e sistemi di elaborazioni dati;
  • economic information warfare (EIW) (guerra delle informazioni a rilievo economico) con la paralisi delle informazioni o il loro pilotaggio volto a garantire la supremazia economica;
  • cyberwarfare (guerra cibernetica), che è la sintesi delle operazioni più futuribili sul campo di battaglia con l'utilizzo di alta tecnologia informatica, elettronica, satellitare ecc.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • M. Chiais, Menzogna e propaganda. Armi di (dis)informazione di massa, Lupetti Milano 2008
  • M. Chiais, La propaganda nella storia. Strategie di potere dall'antichità ai nostri giorni, Lupetti, Milano 2010
  • M.C. Libicki, What is Information Warfare? Washington DC, 1995;
  • M.C. Libicki, Technology and Warfare, Washington DC 1996;
  • M.C. Libicki, Information dominance, Washington DC 1997
  • D.E. Magsig, Information Warfare in the information age Washington DC - 1995
  • U. Rapetto, R. Di Nunzio, Le nuove guerre, Milano- 2001;
  • U. Rapetto, Hacker warfare, Roma- 2000;
  • U. Rapetto, R. Di Nunzio, Cyberware la guerra dell'informazione, Roma 1996

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