Industrial and Commercial Bank of China

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Industrial and Commercial Bank of China
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StatoCina Cina
Borse valori
ISINCNE1000003G1
Fondazione1984 a Pechino
Sede principalePechino
Persone chiave
SettoreBancario
Fatturato$428,6 miliardi[1] (2015)
Utile netto$44,7miliardi[1] (2015)
Dipendenti386.723 (2009)
Slogan«The power of inspiring the world»
Sito web

Industrial and Commercial Bank of China (ICBC, in cinese: 中国工商银行股份有限公司) è una banca cinese il cui maggior azionista è lo stato, misurato per totale attivo è la più grande banca del mondo. Secondo la classifica Fortune 500 del 2015 è la quarta azienda per fatturato e nel 1º posto nel mondo per un profitto di 44.7 miliardi di dollari.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Industrial and Commercial Bank of China è stata fondata il 1º gennaio 1984, dal governo cinese, con un capitale di 20,8 miliardi di yuan. ICBC è una delle quattro più grandi banche cinesi insieme a Agricultural Bank of China, China Construction Bank e Bank of China.

Il 27 ottobre 2006 la ICBC è stata contemporaneamente quotata sulla Borsa di Shanghai e sulla Borsa di Hong Kong, con una IPO record di oltre 21,9 miliardi di dollari superata solamente nell'agosto 2010, con la offerta pubblica iniziale della Agricultural Bank of China per 22,1 miliardi.

Nel gennaio 2011 risultava essere la prima banca al mondo per capitalizzazione di borsa e per profitti[2].

Dal 22 gennaio 2011 è presente in Italia con una filiale nella zona centrale di Milano, in una via parallela alla Galleria Vittorio Emanuele II[3].

La ICBC ha uffici ad Amsterdam, Bruxelles, Pusan, Francoforte sul Meno, Hong Kong, Londra, Lisbona, Lussemburgo, Madrid, Milano, Mosca, New York, Parigi, Singapore, Seul, Sydney, Tokyo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Global 500, in Fortune. URL consultato il 4 aprile 2016.
  2. ^ Articolo tratto dal sito de Il Sole 24 Ore «A Milano apre il primo sportello di Icbc, la banca cinese che vale quanto il Pil italiano», su ilsole24ore.com. URL consultato il 19 febbraio 2011.
  3. ^ Articolo tratto dal sito del Corriere della Sera «Banche, la cinese Icbc sbarca a Milano», su corriere.it. URL consultato il 19 febbraio 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0001 0114 8187