Indotyphlops braminus

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Indotyphlops braminus
Ramphotyphlops braminus in Timor-Leste.jpg
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Lepidosauromorpha
Superordine Lepidosauria
Ordine Squamata
Sottordine Serpentes
Infraordine Scolecophidia
Superfamiglia Typhlopoidea
Famiglia Typhlopidae
Sottofamiglia Asiatyphlopinae
Genere Indotyphlops
Specie I. braminus
Nomenclatura binomiale
Indotyphlops braminus
(Daudin, 1803)
Sinonimi

Eryx braminus
Typhlops braminus
Ramphotyphlops braminus

Indotyphlops braminus (Daudin, 1803) è un serpente della famiglia Typhlopidae, diffuso nelle aree tropicali e subtropicali di Asia, Africa, Australia e America.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È un serpente di piccole dimensioni, che può raggiungere lunghezze di 16,5 cm. Ha una corpo cilindrico-tubolare, di colore dal grigio al bruno rossastro, ricoperto da piccole ma resistenti squame; la testa è difficilmente distinguibile dal resto del corpo e gli occhi sono vestigiali.[2]

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

È una specie fossoria, cioè che trascorre la propria esistenza prevalentemente sottoterra, nutrendosi di formiche e termiti.[2]

Si riproduce per partenogenesi, caso pressoché unico tra i serpenti (l'unica altra specie che potrebbe condividere tale modalità di riproduzione è Acrochordus arafurae)[1].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

È considerato il serpente con l'areale più ampio della Terra: grazie alla sua capacità di sopravvivere dentro i vasi da fiori, questa specie si è diffusa, grazie al commercio internazionale di piante esotiche, dal suo areale originario nel sud-est asiatico alle regioni tropicali e subtropicali dell'Africa, dell'Australia e dell'America.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Indotyphlops braminus, in The Reptile Database. URL consultato il 22 ottobre 2016.
  2. ^ a b (EN) Indotyphlops braminus, in Florida Museum of Natural History. URL consultato il 22 ottobre 2016.
  3. ^ (EN) Wallach, V., Range extensions and new island records for Ramphotyphlops braminus (Serpentes: Typhlopidae) (PDF), in Bull. Chicago Herp. Soc., vol. 43, nº 5, 2008, pp. 80-82.

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