Indice della libertà economica

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la classifica della libertà economica redatta annualmente dal think tank canadese Fraser Institute, vedi Libertà economica del mondo.
Mappa della libertà economica nel 2018

L'Indice della libertà economica (in inglese Index of Economic Freedom) è un indice che individua dieci diversi tipi di misurazioni utili per capire il grado di libertà economica di uno Stato. È stato creato nel 1995 dal quotidiano The Wall Street Journal in collaborazione col think tank conservatore statunitense The Heritage Foundation.

Altro noto indice di libertà economica è l'indice di libertà economica nel mondo pubblicato annualmente dal think tank canadese Fraser Institute.

Sia questo indice che quello del Fraser Institute mostrano la tendenza dei Paesi classificati come più liberi economicamente ad avere redditi pro capite più elevati[1], una felicità media maggiore[2], un reddito più elevato del 10% della popolazione più povera[3], una maggiore aspettativa di vita[3][4], una maggiore alfabetizzazione[5][6], una minore mortalità infantile[5][6], un maggiore accesso alle fonti d'acqua e una minore corruzione[5][6].

Andamento dell'Indice di libertà economica dell'Italia (1995-2010). Per le singole voci vedi questa pagina.

Membri della Banca Mondiale hanno utilizzato l'Indice di libertà economica per stabilire il clima più o meno a favore di investimenti nei vari Paesi del mondo[7]. Nonostante ciò, sono state rivolte diverse critiche a queste classifiche, soprattutto riguardo ai criteri utilizzati[8] e sulla relazione tra libertà economica e crescita economica[9].

Hong Kong ha occupato la prima posizione per 25 anni, nel 2020 al primo posto si è classificata invece Singapore[10].

Lo Stato più libero economicamente d'Europa risulta essere la Svizzera, all'interno dell'Unione europea l'Irlanda. La libertà economica dell'Italia è tra le più basse d'Europa (al 2020, 37° su 45 Stati europei) e terzultima tra gli Stati membri dell'UE.[11] In particolare, l'Italia ottiene risultati migliori in termini di libertà di commercio, libertà monetaria e libertà d'investimento, ed i risultati peggiori per quanto riguarda la libertà finanziaria (dove totalizza 50, risultando sulla soglia dei Paesi definiti "repressi" dall'indice), la libertà del mercato del lavoro, l'efficacia giudiziaria e l'incidenza fiscale[11].

Metodologia[12][modifica | modifica wikitesto]

I dieci valori utilizzati per determinare l'indice vengono generalmente usati anche da organizzazioni internazionali quali la Banca Mondiale[13] e il Fondo Monetario Internazionale, e sono:

  • Business Freedom (Libertà imprenditoriale)
  • Trade Freedom (Libertà di mercato)
  • Monetary Freedom (Libertà monetaria)
  • Government Size/Spending (Livello delle spese governative in percentuale del PIL)
  • Fiscal Freedom (Libertà fiscale)
  • Property Rights (Diritti di proprietà)
  • Investment Freedom (Libertà di investimento)
  • Financial Freedom (Libertà finanziaria)
  • Freedom from Corruption (Libertà dalla corruzione)
  • Labor Freedom (Libertà del mercato del lavoro), dal 2005

Classifica (2020)[10][modifica | modifica wikitesto]

Stato Punteggio
Liberi (80-100)
Singapore 89.4
Hong Kong 89.1
Nuova Zelanda 84.1
Australia 82.6
Svizzera 82.0
Irlanda 80.9
Per lo più liberi (70-80)
Regno Unito 79.3
Danimarca 78.3
Canada 78.2
Estonia 77.7
Taiwan 77.1
Georgia 77.1
Islanda 77.1
Paesi Bassi 77.0
Cile 76.8
Lituania 76.7
Stati Uniti 76.6
Emirati Arabi Uniti 76.2
Lussemburgo 75.8
Finlandia 75.7
Mauritius 74.9
Svezia 74.9
Repubblica Ceca 74.8
Malesia 74.7
Corea del Sud 74.0
Israele 74.0
Germania 73.5
Norvegia 73.4
Austria 73.3
Giappone 73.3
Qatar 72.3
Lettonia 71.9
Ruanda 70.9
Armenia 70.6
Macao 70.3
Bulgaria 70.2
Cipro 70.1
Moderatamente liberi (60-70)
Romania 69.7
Kazakistan 69.6
Botswana 69.6
Macedonia del Nord 69.5
Malta 69.5
Thailandia 69.4
Azerbaigian 69.3
Colombia 69.2
Polonia 69.1
Uruguay 69.1
Belgio 68.9
Giamaica 68.5
Saint Lucia 68.2
Perù 67.9
Slovenia 67.8
Kosovo 67.4
Indonesia 67.2
Panama 67.2
Portogallo 67.0
Albania 66.9
Spagna 66.8
Saint Vincent e Grenadine 66.8
Slovacchia 66.8
Brunei 66.6
Ungheria 66.4
Bahrein 66.3
Francia 66.0
Serbia 66.0
Giordania 66.0
Messico 66.0
Costa Rica 65.8
Bahamas 64.5
Filippine 64.5
Turchia 64.4
Seychelles 64.3
Guatemala 64.0
Italia 63.8
Oman 63.6
Capo Verde 63.6
Figi 63.4
Marocco 63.3
Kuwait 63.2
Paraguay 63.0
Kirghizistan 62.9
Bosnia ed Erzegovina 62.6
Arabia Saudita 62.4
Croazia 62.2
Bhutan 62.1
Samoa 62.1
Moldavia 62.0
Bielorussia 61.7
Tanzania 61.7
El Salvador 61.6
Montenegro 61.5
Barbados 61.4
Honduras 61.1
Russia 61.0
Repubblica Dominicana 60.9
Namibia 60.9
Dominica 60.8
Vanuatu 60.7
Madagascar 60.5
Per lo più non liberi (50-59)
Grecia 59.9
Costa d'Avorio 59.7
Uganda 59.5
Cina 59.5
Ghana 59.4
Vietnam 58.8
Sudafrica 58.8
Tonga 58.8
Papua Nuova Guinea 58.4
Trinidad e Tobago 58.3
Senegal 58.0
Belize 57.4
Sri Lanka 57.4
Cambogia 57.3
Uzbekistan 57.2
Nicaragua 57.2
Nigeria 57.2
Burkina Faso 56.7
Gabon 56.7
Maldive 56.5
India 56.5
Guinea 56.5
Bangladesh 56.4
Gambia 56.3
Guyana 56.2
São Tomé e Príncipe 56.2
Mali 55.9
Mongolia 55.9
Tunisia 55.8
Laos 55.5
Mauritania 55.3
Eswatini 55.3
Kenya 55.3
Benin 55.2
Ucraina 54.9
Pakistan 54.8
Afghanistan 54.7
Niger 54.7
Lesotho 54.5
Nepal 54.2
Togo 54.1
Myanmar 54.0
Egitto 54.0
Comore 53.7
Brasile 53.7
Camerun 53.6
Etiopia 53.6
Zambia 53.5
Guinea-Bissau 53.3
Argentina 53.1
Isole Salomone 52.9
Gibuti 52.9
Malawi 52.8
Haiti 52.3
Angola 52.2
Tagikistan 52.2
Micronesia 52.0
Libano 51.7
Ecuador 51.3
Repubblica Centrafricana 50.7
Mozambico 50.5
Ciad 50.2
Repressi (0-50)
Repubblica Democratica del Congo 49.5
Suriname 49.5
Iran 49.2
Liberia 49.0
Burundi 49.0
Guinea Equatoriale 48.3
Sierra Leone 48.0
Algeria 46.9
Turkmenistan 46.5
Timor Est 45.9
Kiribati 45.2
Sudan 45.0
Zimbabwe 43.1
Bolivia 42.8
Repubblica del Congo 41.8
Eritrea 38.5
Cuba 26.9
Venezuela 25.2
Corea del Nord 4.2

Non classificati[modifica | modifica wikitesto]

Progressione quinquennale (1995-2010)[modifica | modifica wikitesto]

Pos. 2010 Paese 2010 2005 2000 1995
1 Hong Kong Hong Kong 89,7 89,5 89,5 88,6
2 Singapore Singapore 86,1 88,6 87,7 86,3
3 Australia Australia 82,6 79,0 77,1 74,1
4 Tunisia Tunisia 82,1 82,3 80,9 N.D.
5 Irlanda Irlanda 81,3 80,8 76,1 68,5
6 Svizzera Svizzera 81,1 79,3 76,8 N.D
7 Canada Canada 80,4 75,8 70,5 69,4
8 Stati Uniti Stati Uniti 78,0 79,9 76,4 76,7
9 Danimarca Danimarca 77,9 75,3 68,3 N.D.
10 Cile Cile 77,2 77,8 74,7 71,2
11 Regno Unito Regno Unito 76,5 79,2 77,3 77,9
12 Mauritius Mauritius 76,3 67,2 67,2 N.D.
13 Bahrein Bahrein 76,3 71,2 75,7 76,2
14 Lussemburgo Lussemburgo 75,4 76,3 76,4 N.D.
15 Paesi Bassi Paesi Bassi 75,0 72,9 70,4 N.D.
16 Estonia Estonia 74,7 75,2 69,9 65,2
17 Finlandia Finlandia 73,8 71,0 64,3 N.D.
18 Islanda Islanda 73,7 76,6 74,0 N.D.
19 Giappone Giappone 72,9 67,3 70,7 75,0
20 Macao Macao 72,5 N.D. N.D. N.D.
21 Svezia Svezia 72,4 69,8 65,1 61,4
22 Austria Austria 71,6 68,8 68,4 70,0
23 Germania Germania 71,1 68,1 65,7 69,8
24 Cipro Cipro 70,9 71,9 67,2 N.D.
25 Saint Lucia Saint Lucia 70,5 N.D. N.D. N.D.
26 Georgia Georgia 70,4 57,1 54,3 N.D.
27 Taiwan Taiwan 70,4 71,3 72,5 74,2
28 Botswana Botswana 70,3 69,3 65,8 56,8
29 Lituania Lituania 70,3 70,5 61,9 N.D.
30 Belgio Belgio 70,1 69,0 63,5 N.D.
31 Corea del Sud Corea del Sud 69,9 66,4 69,7 72,0
32 El Salvador El Salvador 69,9 71,5 76,3 69,1
33 Uruguay Uruguay 69,8 66,9 69,3 62,5
34 Rep. Ceca Rep. Ceca 69,8 64,6 68,6 67,8
35 Slovacchia Slovacchia 69,7 66,8 53,8 60,4
36 Spagna Spagna 69,6 67,0 65,9 62,8
37 Norvegia Norvegia 69,4 64,5 70,1 N.D.
38 Armenia Armenia 69,2 69,8 63,0 N.D.
39 Qatar Qatar 69,0 63,5 62,0 N.D.
40 Barbados Barbados 68,3 70,1 69,5 N.D.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marco Scordamaglia, Libertà economica come fattore di sviluppo, su ExportPlanning, Lunedì 09 Aprile 2018 10:06. URL consultato il 3 giugno 2020.
  2. ^ In Pursuit of Happiness Research. Is It Reliable? What Does It Imply for Policy?, su cato.org (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2011).
  3. ^ a b (EN) Economic Freedom of the World, su Cato Institute. URL consultato il 3 giugno 2020.
  4. ^ Issues, su The Buckeye Institute. URL consultato il 3 giugno 2020.
  5. ^ a b c Economic freedom 04 annual report (PDF), su freetheworld.com (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2016).
  6. ^ a b c Index of Economic Freedom – Executive Summary (PDF), su heritage.org (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2008).
  7. ^ Improving Investment Climates, World Bank Publications, 2006. ISBN 0-8213-6282-8 pp. 221–24
  8. ^ https://web.archive.org/web/20081205060813/http://thomhartmann.com/index.php
  9. ^ http://rodrik.typepad.com/dani_rodriks_weblog/2007/10/is-there-a-grow.html
  10. ^ a b (EN) Country Rankings: World & Global Economy Rankings on Economic Freedom, su www.heritage.org. URL consultato il 3 giugno 2020.
  11. ^ a b (EN) Italy Economy: Population, GDP, Inflation, Business, Trade, FDI, Corruption, su www.heritage.org. URL consultato il 3 giugno 2020.
  12. ^ Wayback Machine (PDF), su web.archive.org, 27 febbraio 2008. URL consultato il 3 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2008).
  13. ^ Improving Investment Climates Archiviato il 7 dicembre 2008 in Internet Archive., World Bank Publications, 2006. ISBN 0-8213-6282-8 pp. 221–24

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