Incroci di civiltà

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Incroci di civiltà è una rassegna internazionale di letteratura che si tiene a Venezia ed in cui grandi scrittori contemporanei di tutto il mondo - tra cui numerosi vincitori del Premio Nobel - incontrano i lettori, leggono e dibattono delle loro opere in una numerosa serie di eventi che impegna tutta la città per una settimana, ed è preceduta da una serie di iniziative preparatorie ("Verso Incroci"), rivolte agli studenti universitari, al pubblico delle biblioteche, alla cittadinanza di Venezia e della sua provincia. La manifestazione è nata nel 2008 su iniziativa di alcuni professori dell'Università Ca' Foscari, dove si insegnano 40 lingue e culture straniere, e con la partecipazione del Comune di Venezia[1], in occasione del sessantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani.[2]

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Università Ca' Foscari di Venezia

L'iniziativa è nata da un'idea di Shaul Bassi, docente di Ca' Foscari[3] e oggi Direttore della Rassegna, Flavio Gregori, anglista e Direttore del Dipartimento Studi linguistici e culturali comparati a Ca' Foscari, e Roberto Ellero,[4] dirigente e responsabile per la Cultura e lo Spettacolo al Comune di Venezia, di far fecondamente incontrare in una città simbolo degli incroci commerciali e culturali come Venezia i grandi scrittori contemporanei appartenenti alle aree geopolitiche più diverse. La rassegna costituisce quindi anche una risposta civile della cultura, delle arti e delle scienze, alle teorie dello scontro delle civiltà. Partita dal basso e senza grandi risorse, la manifestazione è via via cresciuta sul passo della partecipazione convinta dei più grandi nomi della letteratura mondiale - da Salman Rushdie a Vidiadhar Surajprasad Naipaul, da David Grossman a Orhan Pamuk. Fondamentale è stato fin dall'inizio il sostegno di Francesca Bortolotto Possati, CEO di "The Bauers", il cui mecenatismo si è trasformato nel Premio letterario Bauer-Ca' Foscari, assegnato nel 2012 ad Antonio Damasio, e nel premio "Nuovi incroci", assegnato nel 2012 alla scrittrice e blogger egiziana Ghada Abdel Aal. Gli eventi si svolgono negli spazi dell'Università Ca' Foscari e sono anche diffusi in tutta la città di Venezia in alcune delle sue sedi più prestigiose, tra cui il Teatro Goldoni, il Teatro Malibran, il Palazzo Ducale, le grandi Scuole veneziane di San Rocco e San Giovanni Evangelista, l'Ateneo Veneto, la Fondazione Querini Stampalia, la collezione Peggy Guggenheim. La maggior parte degli incontri è accessibile al pubblico gratuitamente. Ogni anno il Festival, insieme alla Fondazione Musei Civici di Venezia, offre anche un soggiorno a Venezia ad un "autore residente" che pubblicherà quindi le sue impressioni sulla città.

Ospiti[modifica | modifica wikitesto]

2018[modifica | modifica wikitesto]

L'XI edizione del festival si è svolta dal 4 al 7 aprile 2018,[5]e ha visto la partecipazione dei seguenti autori:[6]

  • Ian McEwan, autore inglese di romanzi, racconti e sceneggiature. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Somerset Maugham Award nel 1976 per il suo libro d’esordio, la raccolta di racconti Primo amore, ultimi riti (Einaudi, 1979), il Whitbread Novel of the Year Award nel 1987 per il romanzo Bambini nel tempo (Einaudi, 1988) e il Man Booker Prize nel 1998 per Amsterdam (Einaudi, 1998).[7]
  • Furukawa Hideo, scrittore giapponese, da molti considerato come l’erede di Murakami Haruki. I suoi libri tradotti in italiano sono Belka (Sellerio, 2013) e Tokyo Soundtrack (Sellerio, 2018).[8]
  • Yishai Sarid, scrittore israeliano tradotto in 10 lingue.[9]
  • Michelle de Kretser, scrittrice australiana. I suoi romanzi, pubblicati in tutto il mondo, includono Il caso Hamilton (Neri Pozza, 2006), Il cane scomparso tra le foglie (Neri Pozza, 2009) e Questions of Travel (2012), che ha vinto, tra gli altri premi, il Miles Franklin Award e l’Australian Literature Society Gold Meda.[10]
  • Donatella Di Pietrantonio, scrittrice italiana. Ha esordito nel 2011 con Mia madre è un fiume (Elliot, 2011), vincitore del Premio Tropea, mentre il suo terzo romanzo, L’Arminuta (Einaudi, 2017) è stato vincitore del Premio Campiello 2017.[11]
  • Ngũgĩ wa Thiong’o, intellettuale, romanziere, saggista, drammaturgo, giornalista, editore, accademico, e attivista politico. keniota. Candidato più volte al premio nobel, la sua produzione letteraria è molto ampia, e viene ricordato anche per la sua decisione di abbandonare la lingua inglese per scrivere nella lingua madre gikuyu.[12]
  • Yasmina Reza, autrice francese di testi teatrali e romanzi. Le sue opere, tutte pluripremiate, sono state tradotte in numerose lingue, riscuotendo un grande successo internazionale di pubblico e critica.[13]
  • Mohamed Moksidi, poeta, traduttore, editore e giornalista marocchino. Caporedattore della rivista internazionale di letteratura, poesia, arte e critica al-Mawja al-thaqafiyya (L’onda culturale) e responsabile editoriale della sua Fondazione, è inoltre vice-presidente della Alleanza marocchina per la proprietà intellettuale della regione Tadla-Azilal. Ha pubblicato quattro raccolte di poesie in arabo a partire dal 2000.[14]
  • Kathleen Jamie, poetessa britannica. Ha ricevuto premi importanti, tra cui il Forward Poetry Prize come Best Poetry Collection of the Year (2004) e lo Scottish Arts Council Book of the Year Award (2005). La raccolta The Overhaul (2012) ha vinto il prestigioso Costa Award.[15]
  • Sergej Gandlevskij, scrittore e poeta russo. umerosi i suoi riconoscimenti letterari, tra cui il prestigioso Premio Poet nel 2010. Le sue poesie sono tradotte nelle maggiori lingue europee, in cinese e giapponese. In italiano sono disponibili le antologie Festa e altre poesie, a cura di Elisa Baglioni (Passigli, 2017) e La ruggine e il giallo. Poesie 1980-2011, a cura di Claudia Scandura (Gattomerlino, 2014).[16]
  • Abdilatif Abdalla, poeta e attivista kenyota. Condannato a tre anni di carcere in regime d’isolamento (1969-1972) per aver scritto un testo contro il partito di governo Kenya: Twendapi? (Kenya: Dove stiamo andando?), durante la prigionia compose di nascosto le poesie successivamente pubblicate in un’antologia dal titolo Sauti ya dhiki (La voce dell’agonia, 1973). In italiano è stato tradotto il volume Ushairi na Uhuru: poesie scelte di Abdilatif Abdalla e Euphrase Kezilahabi, a cura di Flavia Aiello e Roberto Gaudioso (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Napoli, 2017).[17]
  • Gioconda Belli, poetessa e scrittrice nicaraguense.[18]
  • Raúl Zurital, scrittore e poeta cileno, vincitore di diversi premi tra cui il premio Pablo neruna nel 1989 e il Premio Nazionale di Letteratura del Cile e nel 2006.[19]
  • Emine Sevgi Özdamar, attrice, drammaturga, regista e scrittrice turca naturalizzata tedesca.[20]
  • Erika Fatland, scrittrice e giornalista norvegese. Nel 2015 è stata nominata tra i migliori scrittori norvegesi under 35 e nel 2016 Literary Europe Live l’ha selezionata tra le dieci voci emergenti più interessanti d’Europa. Collabora con diverse testate giornalistiche e ha al suo attivo varie pubblicazioni. Il suo libro Sovietistan. Un viaggio in Asia centrale (Marsilio, 2017) ha ricevuto il prestigioso Premio dei librai in Norvegia e il Wesselprisen.[21]
  • Elisabeth Åsbrink, scrittrice e giornalista norvegese. 1947 (Iperborea, 2018) è il suo primo libro tradotto in Italia.[22]
  • Dag Solstad, considerato uno dei migliori scrittore norvegesi contemporanei. In Italia pubblica per Iperborea.[23]
  • Boris Andreevič Michajlov, artista e fotografo documentarista ucraino. Uno dei fotografi più importanti dell’Europa post-socialista, le sue opere sono presenti in numerose collezioni e a Venezia sono state esposte a Palazzo Grassi nel 2011 nell’ambito della mostra Il mondo vi appartiene. Nel 2017 ha rappresentato l’Ucraina alla Biennale di Venezia.[24]
  • Tash Aw, scrittore malese naturalizzato britannico. È vicnitore del Whitbread First Novel Award, il Commonwealth Writers’ Prize e un O. Henry Award, ed è stato due volte candidato al Man Booker Prize. I suoi libri sono stati tradotti in ventitré lingue.[25]
  • Eraldo Affinati, scrittore italiano.

2017[modifica | modifica wikitesto]

La decima edizione del festival si è svolta dal 28 marzo al 1 aprile 2017, e ha visto la partecipazione dei seguenti autori[26]:

  • Orhan Pamuk, scrittore turco, Premio Nobel per la letteratura nel 2006 e primo autore turco a ricevere questa onoreficienza.
  • Gabriela Adameşteanu, scrittrice e giornalista rumena. Nel 2002 le è stato conferito l’Hellmann-Hammett Grant, un premio per scrittori che sono stati perseguitati per ragioni politiche.
  • Patrik Ouředník, scrittore e traduttore ceco. La sua opera più conosciuta è Europeana. Breve storia del XX secolo (2001).
  • Giorgio Pressburger, narratore, autore, regista teatrale e saggista ungherese naturalizzato italiano.
  • Kirino Natsuo, scrittrice giapponese. Il romanzo Le quattro casalinghe di Tokyo (BEAT, 2016) l'ha portata alla fama internazionale.
  • Simona Vinci, scrittrice e traduttrice italiana. È autrice di Dei bambini non si sa niente (Einaudi, 1997), che le è valso il premio Elsa Morante come opera prima, e La prima verità (Einaudi, 2016), vincitore del Premio Campiello.
  • Ayelet Waldman, scrittrice israeliana naturalizzata statunitense. Conosciuta principalmente per le sue opere sul tema della maternità, è anche una prolifica scrittrice di romanzi gialli.
  • Abraham B. Yehoshua, scrittore, drammaturgo e accademico israeliano. Fra le sue opere più acclamate, Cinque stagioni (1987) e Il signor Mani (1990), per i quali si aggiudica il National Jewish Book Award for Fiction.
  • Michael Chabon, scrittore, saggista e sceneggiatore statunitense, vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel 2001 con il romanzo d'esordio Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay (BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2003).
  • Stanley Gazemba, scrittore e giornalista keniota, autore di romanzi, libri per bambini e racconti.
  • Lasana Sekou, scrittore proveniente dall'isola caraibica di Saint Martin. Le sue opere sono tradotte in sei lingue e hanno ricevuto numerosi premi. Sekou è inoltre un attivo sostenitore dell’indipendenza di Saint Martin, attuale colonia francese e olandese.
  • Jeffrey Wainwright, poeta inglese. Ha curato per vari anni la famosa rivista Poetry and Audience e pubblicato numerosi libri di poesie, non ancora tradotti in Italia.
  • Eric Andersen, canatutore folk statunitense.
  • Michele Gazich, poeta, musicista, produttore e compositore italiano.
  • Luigi Dal Cin, scrittore italiano, ha pubblicato oltre un centinaio di libri per ragazzi grazie ai quali ha vinto numerosi premi nazionali.
  • Mary Hoffman, scrittrice britannica, specializzata in romanzi per ragazzi. I titoli più conosciuti, tra cui La città delle stelle (2002), La città delle maschere (2003) e La città dei fiori (2005), fanno parte della serie Stravaganza.
  • Marcia Williams, scrittrice e illustratrice di libri per bambini inglese.
  • Cees Nooteboom, autore olandese di romanzi, poesie, saggi e libri di viaggio. Vanta diverse candidature al Premio Nobel per la Letteratura. Nel 1980 raggiunge il successo internazionale con il romanzo Rituals, successivamente trasposto in un’opera cinematografica. Scrittore versatile e prolifico, è stato insignito della Laurea ad Honorem da parte delle università di Berlino, Bruxelles e Nijmegen.
  • Vikram Seth, scrittore e poeta indiano. Il suo Autostop per l’Himalaya (1992, Longanesi, 2014) ha vinto il Thomas Cook Travel Award, uno dei premi più prestigiosi per la letteratura di viaggio, mentre il romanzo in versi The Golden Gate (1986) è diventato un best-seller nei paesi di lingua inglese.
  • Mariana Enriquez, scrittrice e giornalista argentina di genere dark/horror. Dirige il supplemento culturale del quotidiano Página/12 e i suoi racconti sono apparsi su prestigiose riviste internazionali, tra cui Granta e McSweeney’s. È inoltre vincitrice del prestigioso premio Ciutat de Barcelona.
  • Jonas Hassen Khemiri, scrittore svedese. Ha ottenuto il premio Augustpriset con Tutto quello che non ricordo (Iperborea, 2017).
  • Drago Jančar, giornalista, drammaturgo, saggista e scrittore sloveno. Autore attento al tema della repressione, le sue opere sono state insignite di premi prestigiosi, fra i quali il Premio Hemingway (2009) e il Premio Silone (2016).
  • Hisham Matar, scrittore libanese. Il suo romanzo Il ritorno. Padri, figli e la terra fra di loro (Einaudi, 2017), ha vinto nel 2017 il Premio Pulitzer per la biografia e autobiografia.
  • Dany Laferrière, scrittore haitiano naturalizzato canadese. Il suo primo libro, pubblicato nel 1985, Come far l’amore con un negro senza far fatica (Dalai Editore, 2004) è diventato un caso letterario. Nel 2013 è stato eletto al seggio 2 dell’Académie française, primo haitiano e primo canadese a ricevere questo onore.
  • Charlotte Rampling, attrice cinematografica britannica.

2016[modifica | modifica wikitesto]

La IX edizione si è svolta dal 30 marzo al 2 aprile 2016, e ha visto la partecipazione dei seguenti autori[27]:

  • Amin Maalouf, scrittore e giornalista libanese naturalizzato francese. È stato insignito del premio Principe delle Asturie per la letteratura nel 2010 e nel 2011 è stato eletto membro dell’Académie française.
  • Amir ElSaffar, musicista iracheno-statunitense. Suona la tromba, il santur e canta musica tradizionale irachena, dedicandosi allo studio e al recupero della musica antica ottomana e araba.
  • Linda Lê, scrittrice vietnamita naturalizzata francese.
  • Khaled Khalifa, scrittore, poeta e sceneggiatore siriano. In Italia ha pubblicato Elogio dell'odio (Bompiani, 2011) e Non ci sono coltelli nelle cucine di questa città (Bompiani, 2018).
  • Akram Aylisli scrittore, romanziere ed ex parlamentare azero. Il suo romanzo Sogni di pietra (Guerini e Associati, 2015) gli è costato minacce, ritorsioni e espulso dall’Unione degli scrittori dell'Azerbaigian. Nel 2014 è stato candidato al Premio Nobel per la pace.
  • Doron Rabinovic, scrittore e storico israeliano naturalizzato austriaco. In Italia ha pubblicato Altrove (Giuntina, 2013) e Alla ricerca di M. (Giuntina, 2015).
  • Arnold Zable, scrittore e attivista per i diritti umani australiano, autore di numerosi saggi, colonne giornalistiche, racconti brevi ed opere teatrali.
  • Garth Risk Hallberg, giornalista e scrittore statunitense. I suoi articoli, saggi e recensioni sono apparsi su Prairie Schooner, The New York Times, Best New American Voices 2008, The Guardian e The Millions. Città in fiamme (Mondadori, 2016) è il suo primo romanzo.
  • Marco Castelli, asssofonista, compositore e produttore italiano.
  • A Yi, pseudonimo di Ai Guozhu, è uno scrittore cinese. Ha pubblicato dei racconti sulla rivista Granta e in Italia è uscito il suo romanzo del 2012 E adesso? (Metropoli d'Asia, 2016).
  • Nathalie Handal, scrittrice franco-statunitense di origine palestinese e professoressa alla Columbia University.
  • Kim Kwang-Kyu, scrittore, traduttore e poeta coreano. È considerato dagli storici della letteratura coreana contemporanea un membro della “Generazione del 19 aprile” che nel 1960 guidò la rivoluzione studentesca contro l’allora presidente della repubblica Syngman Rhee, ponendo così fine a dodici anni di governo dittatoriale.
  • Roger Lucey è cantautore, musicista, scrittore, giornalista e regista sudafricano. La storia della sua vita è contenuta nell'autobiografia uscita nel 2013. Tra i documentari e i film da lui diretti: Aria del Africa; The Road to Then and Now; Leading Like Mandela; Desmond Tut.
  • Radka Denemarková è una scrittrice, storica della letteratura tedesca e ceca, drammaturga, saggista e traduttrice ceca. Il suo romanzo I soldi di Hitler (Keller, 2012) è stato vincitore del prestigioso premio Magnesia Litera nel 2006.
  • Rosa Liksom, scrittrice e artista finlandese. Con Scompartimento n.6 (Iperboera, 2014) ha vinto il Premio Finlandia 2011, il più prestigioso riconoscimento letterario finlandese.
  • Catherine Chanter, insegnante e scrittrice britannica. Ha scritto per BBC Radio 4 ed ha pubblicato svariati racconti brevi e poesie per le quali le è stato assegnato il prestigioso Yeovil Poetry Prize. Il Pozzo (Marsilio, 2016) è il suo romanzo d'esordio, vincitore del Lucy Cavendish Fiction Prize.
  • Aleksandar Hemon, giornalista e scrittore bosniaco naturalizzato statunitense, in Italia è pubblicato da Einaudi.
  • Helena Janeczek, scrittrice tedesca di origini ebree-polacche, vive in Italia da oltre trent'anni. Dopo aver esordito con il libro di poesie Ins Freie (1989), ha scelto l’italiano come lingua letteraria. È autrice di Lezioni di tenebra (Mondadori, 1997) e Le rondini di Montecassino (Guanda, 2010), che hanno vinto numerosi premi, come il Premio Bagutta Opera Prima e il Premio Napoli. Collabora inoltre con diverse riviste italiane.
  • Ann-Marie MacDonald, scrittrice e attrice canadese, vincitrice del Commonwealth Writers Prize con il suo primo romanzo Chiedi perdono (Adelphi, 2002).
  • Lamberto Pignotti, poeta e artista italiano, fondatore con altri poeti, pittori, musicisti e studiosi del Gruppo ‘70, ha partecipato anche alla nascita del Gruppo ‘63; ed è ritenuto uno dei padri della poesia visiva.
  • Antanas A. Jonynas, poeta, saggista e traduttore lituano.
  • Jüri Talvet, poeta, saggista, traduttore e comparatista estone.
  • Ana Blandiana, pseudonimo di Otilia Valeria Coman, è un’autrice romena di poesie, racconti, romanzi e saggistica.
  • Okey Ndibe, scrittore, editorialista e giornalista nigeriano naturalizzato statunitense. Fondatore la rivista internazionale African Commentary con il celebre scrittore Chinua Achebe, ha scritto per numerose pubblicazioni, tra cui The New York Times, BBC online, Al Jazeera online, Financial Times, Fabian Society Journal e il Daily Sun nigeriano. È autore del romanzo Il prezzo di Dio (Edizioni Clichy, 2015).
  • Frank Westerman, giornalista, reporter e scrittore olandese. È autore di romanzi reportage su temi quali il razzismo, l’identità e il potere come Ingegneri di anime (Feltrinelli, 2006), El Negro e io (Iperborea, 2009), Ararat (Iperborea, 2010), Pura razza bianca (Iperborea, 2013), e L’enigma del lago rosso (Iperborea, 2015).
  • Paco Ignacio Taibo II, scrittore e giornalista spagnolo naturalizzato messicano. È autore di oltre 50 volumi tra romanzi, raccolte di racconti, fumetti, reportage giornalistici e opere storiche, e vincitore di numerosissimi premi letterari.

2015[modifica | modifica wikitesto]

L'VIII edizione si è svolta dal 25 al 28 marzo 2015, e ha visto la partecipazione dei seguenti autori[28]:

  • Stefan Hertmans, scittore belga di lingua nederlandese
  • James Ivory, regista statunitense, nel 2018 ha vinto l'Oscar alla migliore sceneggiatura non originale per il film Chiamami col tuo nome.
  • Vladislav Otrošenko, scrittore russo, è stato premiato in Italia nel 2004 con il premio Grinzane Cavour.
  • Ludmila Ulickaja, scrittrice russa, vincitrice nel 2014 del Premio di Stato austriaco per la letteratura europea per le sue opere, tradotte in oltre 20 lingue in tutto il mondo.
  • Lucio Mariani, poeta e traduttore italiano.
  • Kim Min-jeong, poetessa e saggista coreana.
  • Morten Søndergaard, scrittore, poeta e traduttore danese.
  • Sascha Arango, sceneggiatore e scrittore tedesco. Premiato più volte con il prestigioso Grimme-Preis per la sceneggiatura, ha inaugurato la carriera di scrittore con il romanzo La verità e altre bugie (Marsilio, 2015).
  • Roberto Costantini, professore e scrittore italiano, autore della trilogia noir composta da Tu sei il male, Alle radici del male e Il male non dimentica (Marsilio, 2014).
  • Billy Kahora, scrittore e reporter keniota, capo redattore della rivista letteraria Kwani?.
  • Wu Ming 1, scrittore e traduttore italiano, è membro del collettivo di scrittori Wu Ming, in precedenza noto come “Luther Blissett”, pseudonimo collettivo abbandonato nel 1999.
  • Matteo Cataluccio, scrittore ed editor, ha iniziato la sua carriera in Feltrinelli per poi dirigere la Bruno Mondadori Editore e la Bollati Boringhieri. Collabora al Sole24ore, Il Post, Doppiozero, Inventario. Nel 2012 ha vinto il Premio Ryszard Kapus´cin´sk.
  • Agata Tuszyn´ska, scrittrice polacca, autrice di Wiera Gran. L'accusata (Einaudi, 2012).
  • David Foenkinos, scrittore francese, autore di Charlotte (Mondadori, 2015) e La delicatezza (E/O, 2010).
  • Li Ang (pseudonimo di Shi Shuduan), scrittrice taiwanese di racconti e romanzi.
  • Xu Zechen, scrittore cinese, autore di Correndo attraverso Pechino (Sellerio, 2014).
  • Ana Luísa Amaral, professoressa, scrittrice e poetessa portoghese.
  • Shara McCallum, poetessa giamaicana., vincitrice del prestigioso National Endowment for the Arts Fellowship per la poesia.
  • Víctor Rodríguez Núñez, poeta, traduttore, critico letterario e giornalista cubano.
  • Sergio Álvarez, scrittore, sceneggiatore e giornalista colombiano.
  • Antonia Arslan, professoressa, saggista e scrittrice di origine armena. Il suo primo romanzo, La masseria delle allodole (Rizzoli, 2004), ha vinto il Premio Stresa di narrativa e il Premio Campiello.
  • Mark Mustian, avvocato e scrittore statunitense di origine armena. Il suo romanzo La memoria del vento (Piemme, 2011) ripercorre le strade della deportazione armena del 1915.
  • Mathieu Amalric, regista e attore francese, tre volte vincitore del Premio César.
  • Mahsa Mohebali, scrittrice iraniana. Ha vinto due volte il prestigioso premio letterario Golshiri per la raccolta di racconti Love-making in Footnotes (2004) e il romanzo Don’t Worry (2008), in italiano tradotto da Ponte33 con il titolo Non ti preoccupare.
  • Tatiana Salem Levy, scrittrice brasiliana di origini ebree turche. Il suo primo romanzo, A chave de casa (2013), gli è valso il premio São Paulo Literatura per il migliore esordiente.
  • Jerry Brotton, scrittore, giornalista, critico e conduttore televisivo britannico. Docente di Studi rinascimentali alla Queen Mary University di Londra, è uno dei massimi esperti di storia delle mappe e cartografia rinascimentale. In Italia ha pubblicato La storia del mondo in dodici mappe (Feltrinelli,2015).
  • Patrick Deville, scrittore francese. Fondatore e direttore della rivista Meet, in Italia ha pubblicato Peste & colera. La vita avventurosa dello scienziato che sconfisse la peste (E/O, 2013).
  • Tommy Wieringa, scrittore olandese, tradotto in Italia da Iperborea.
  • Hanif Kureish, romanziere, drammaturgo, sceneggiatore e regista britannico.

2014[modifica | modifica wikitesto]

La VII edizione si è svolta dal 1 al 5 aprile 2014, e ha visto la partecipazione dei seguenti autori[29]:

  • Massimo Carlotto, scrittore italiano di genere noir. E' anche sceneggiatore, drammaturgo e giornalista.
  • Carlo Petrini, gastronomo e giornalista italiano, fondatore di Slow Food e ideatore di Terra Madre.
  • Patrizia Cavalli, poetessa italiana. Vincitrice del Premio Internazionale Pasolini per Pigre divinità e pigra sorte (Einaudi, 2006), pubblica principalmente per Einaudi e Nottetempo.
  • Ge Fei, scrittore avanguardista cinese.
  • Varujan Vosganian, scrittore e poeta rumeno. La sua opera più conosciuta a livello internazionale è Il libro dei sussurri (Keller, 2011).
  • Binyavanga Wainaina, scrittore e giornalista keniota, fondatore della rivista letteraria Kwani?. Un giorno scriverò di questo posto (66th and 2nd, 2016) è la sua autobiografia e il suo primo libro ad essere tradotto in Italia.
  • Raja Alem, scrittrice e giornalista araba, autrice di romanzi e libri per bambini. ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il premio dell’Unesco per i risultati artistici conseguiti e il prestigioso International Arabic Fiction Prize per Il collare della colomba (Marsilio, 2014).
  • Uwe Timm, scrittore tedesco vincitore del Premio Napoli e del Premio Mondello con Rosso (Le Lettere, 2005).
  • Arne Dahl, scrittore e critico letterario svedese., autore di romanzi gialli.
  • Olivier Truc, scrittore e giornalista francese, corrispondenze in Svezia per testate quali le Monde e Le Point.
  • Marc Scialom, regista, scrittore e traduttore ebreo italo-tunisino, naturalizzato francese.
  • Naomi Alderman, scrittrice e blogger britannica, vincitrice dell'Orange Prize for New Writers 2006 e del Sunday Times Young Writer of the Year Award 2007.
  • Noémi Szécsi, scrittrice ungherese, autrice de La vampira snob (Baldini & Castoldi, 2014), suo romanzo d'esordio, e Il Montecristo comunista (Mimesis, 2017).
  • Sergej Stratanovskij, poeta russo, vincitore del Premio Carducci nel 2011 per il volume Buio diurno (Einaudi, 2009).
  • Abdolah Kader, scrittore iraniano, ha poi avuto successo in Olanda, dove si è trasferito nel 1988 come rifugiato politico. In Italia pubblica principalmente per Iperborea.
  • Abilio Estévez, scrittore e drammaturgo cubano. In Italia, il suo libro più conosciuto è I palazzi lontani (Adelphi, 2006).
  • Peter Greenaway, pittore, regista e sceneggiatore gallese.
  • Daniel Mendelsohn, classicista e critico lettario statunitense. Scrive di letteratura, cinema e teatro sulla New York Times Book Review, sul New Yorker e sulla New York Review of Books.
  • Salwa Al-Neimi, scrittrice siriana, autrice de La prova del miele (Feltrinelli, 2010) e Il libro dei segreti (Feltrinelli, 2012).
  • Rhea Galanaki, scrittrice greca, autrice di Elena nessuno (Crocetti, 2003) e Il secolo dei labirinti (E/O, 2008).
  • Rita Dove, poetessa statunitense, è stata la seconda afro-americana a vincere il Premio Pulitzer per la poesia.
  • Caryl Phillips, scrittore postcoloniale britannico, appartenente all'area culturale della Black Britain e vincitore del Commonwealth Writers Prize nel 2004.
  • Jhumpa Lahiri, scrittrice statunitense di origini indiane. Nel 2000 è la prima scrittrice esordiente ad aggiudicarsi il Premio Pulitzer per la narrativa con la raccolta di short stories L’interprete dei malanni (Guanda, 2016). Scrive come columnist per il new York Times e per il New Yorker.

2013[modifica | modifica wikitesto]

La VI edizione si è svolta dal 10 al 13 aprile 2013, e ha visto la partecipazione dei seguenti autori:[30]

  • Adonis, poeta e saggista siriano, vincitore, tra gli altri, del Premio Goethe nel 2013
  • Marco Nereo Rotelli, pittore e scultore, fondatore di Art project, ha partecipato a diverse edizioni della Biennale di Venezia
  • Gonçalo M. Tavares, scrittore portoghese, vincitore del Premio Saramago nel 2005
  • Luisa Valenzuela, scrittrice argentina
  • Adriaan van Dis, scrittore olandese di origine sudafricana, autore di Tradimento (Iperborea, 2013)
  • Ersi Sotiropoulos, scrittrice graga, autrice de ll sentiero nascosto delle arance (Newton Compton, 2012)
  • Alicia Stallings, poetessa americana
  • Michael Ondaatje, scrittore singalese naturalizzato canadese, autore de Il paziente inglese, che gli è valso il Booker Prize e ha ispirato l’omonimo film (1996) di Anthony Minghella.
  • Linda Spalding, scrittrice e saggista canadese
  • Yasemin Samdereli, regista tedesca di origini turche, autrice di Almanya la mia famiglia va in Germania (2011) e sceneggiatrice di una delle puntate della serie Kebab for Breakfast.
  • Bi Feiyu, scrittore cinese, autore de I maestri di tuina (Sellerio, 2012), vincitore del premio Mao Dun 2011.
  • Yoko Tawada, scrittrice e poetessa di origini giapponesi trasferitasi in Germania, scrive sia in giapponese che tedesco.
  • Mohammad H. Mohammadi, scrittore afghano. I fichi rossi di Mazar-e Sharif (Ponte33, 2012), la sua prima raccolta di racconti, è stata insignita dei premi Golshiri, Mehregan e Isfahan.
  • Muthoni Garland, scrittrice keniota, tra i fondatori del periodico letterario Kwani? e della casa editrice Storymoja. Una delle sue opere, L'uomo dei necrologi, è stata pubblicata in Italia dalla Fondazione Querini Stampalia di Venezia.
  • Lola Shoneyin, scrittrice e poetessa nigeriana. Il suo primo romanzo è Prudenti come serpenti (66th and 2nd, 2012).
  • Stephen Greenblatt, critico letterario e studioso statunitense, considerato uno dei fondatori del New Historicism e tra i più importanti studiosi di Shakespeare.
  • Edmund de Waal, ceramista, storico e critico d'arte britannico.
  • Gabriella Kuruvilla, scrittrice e giornalista italo-indiana, autrice, tra gli altri Milano, fin qui tutto bene (Laterza, 2012), e, insieme a Igiaba ScegoIngy Mubiayi, di Pecore nere (Laterza, 2005),
  • Igiaba Scego, scrittrice italiana di origini somale. Nel 2003 ha vinto il premio Eks&Tra per scrittori migranti. Tra i suoi romanzi, segnaliamo La nomade che amava Alfred Hitchcock (Sinnos, 2003), suo romanzo d'esordio, Adua (Giunti, 2015) e la collaborazione a Pecore nere (Laterza, 2005), scritto insieme a Gabriella Kuruvilla e Igiaba ScegoIngy Mubiayi.
  • Habib Selmi, scrittore tunisino vincitore del premio Booker Arabo.
  • Amélie Nothomb, scrittrice belga di lingua francese, tradotta in diverse lingue e vincitrice di numerosi premi letterai. Tra le numerosi pubblicazioni, segnaliamo Igiene dell'assassino (Voland, 2008), romanzo d'esordio, e Stupore e tremori (Voland, 2010), da cui è stato tratto un film diretto da Alain Corneau.
  • Amitav Ghosh, scrittore indiano, autore de Il cromosoma Calcutta (Einaudi, 1996) e Il paese delle maree (Neri Pozza, 2005).

2012[modifica | modifica wikitesto]

La V edizione si è svolta dal 18 al 21 aprile 2012[31], e ha visto la partecipazione di 24 autori provenienti da 17 diversi paesi, tra cui:

2011[modifica | modifica wikitesto]

La IV edizione si è svolta dal 13 al 16 aprile 2011[32], e ha visto la partecipazione di 32 autori, tra cui:

Il premio Bauer-Ca' Foscari è stato assegnato a V.S. Naipaul; il premio "Nuovi incroci" a Igiaba Scego. Evento speciale dell'edizione 2011 è stato l'incontro dedicato al centenario della nascita del poeta polacco Czesław Miłosz, con letture poetiche degli scrittori Antonella Anedda, Ewa Lipska, Julia Hartwig, Hans Van De Waarsenburg, Adam Zagajewski, Tomas Venclova, Ryszard Krynicki, Michael Krüger, Urszula Koziol, Ali Podrimja, Tomasz Różycki.

2010[modifica | modifica wikitesto]

La terza edizione del 2010 ha visto la partecipazione di 22 autori tra cui

Il premio Bauer-Ca' Foscari è stato assegnato a Ludmila Ulitskaya.

2009[modifica | modifica wikitesto]

Salman Rushdie, ospite nel 2009
Orhan Pamuk, ospite nel 2009

La seconda edizione del 2009 ha visto la partecipazione di 15 autori tra cui:

Il premio Bauer-Ca' Foscari è stato assegnato a Yves Bonnefoy.

2008[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione ha visto la partecipazione di 10 autori tra cui

Il premio Ca' Foscari è stato assegnato a Anita Desai.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ City of Venice - Home - City of Venice - Il portale ufficiale della città di Venezia
  2. ^ Chi siamo: Incroci di civiltà, su www.unive.it. URL consultato il 24 maggio 2018.
  3. ^ BASSI Shaul - Unive, su www.unive.it. URL consultato il 24 maggio 2018.
  4. ^ Città di Venezia - Personale struttura Direzione Attivita' Culturali e Turismo, su archive.comune.venezia.it. URL consultato il 24 maggio 2018.
  5. ^ “Incroci di civiltà” 2018 | Comune di Venezia - Live, su live.comune.venezia.it. URL consultato il 24 maggio 2018.
  6. ^ Incroci di civiltà 2018. Programma, su unive.it.
  7. ^ Incroci di civiltà. Ian Mcewan, su unive.it.
  8. ^ Incroci di civiltà. Furukawa Hideo, su unive.it.
  9. ^ Incroci di civiltà. Yshai Sarid, su unive.it.
  10. ^ incroci di civiltà. Michelle de Kretser, su unive.it.
  11. ^ Incroci di civiltà. Donatella Di Pietrantonio, su unive.it.
  12. ^ Incroci di civiltà. Ngũgĩ wa Thiong’o, su unive.it.
  13. ^ Incroci di civiltà. Yasmina Reza, su unive.it.
  14. ^ Incroci di civiltà. Mohamed Moksidi, su unive.it.
  15. ^ Incroci di civiltà. Kathleen Jamie, su unive.it.
  16. ^ Incroci di civiltà. Sergej Gandlevskij, su unive.it.
  17. ^ Incroci di civiltà. Abdilatif Abdalla, su unive.it.
  18. ^ Incroci di civiltà. gioconda Belli, su unive.it.
  19. ^ incroci di civiltà. Raúl Zurita, su unive.it.
  20. ^ incroci di civiltà. Emine Sevgi Özdamar, su unive.it.
  21. ^ incroci di civiltà. Erika Fatland, su unive.it.
  22. ^ Incroci di civiltà. Elisabeth Åsbrink, su unive.it.
  23. ^ incroci di civiltà. Dag Solstad, su unive.it.
  24. ^ Incroci di civiltà. Boris Andreevič Michajlov, su unive.it.
  25. ^ Incroci di civiltà. Tash Aw, su unive.it.
  26. ^ Incroci di civiltà 2017. Programma, su unive.it.
  27. ^ Incroci di civiltà 2016. Programma, su unive.it.
  28. ^ Incroci di civiltà 2015. Autori, su culturaspettacolovenezia.it.
  29. ^ Incroci di civiltà 2014. Autori, su culturaspettacolovenezia.it.
  30. ^ Incroci di civiltà 2013. Autori, su culturaspettacolovenezia.it.
  31. ^ Incroci di civiltà 2012, su culturaspettacolovenezia.it.
  32. ^ Incroci di civiltà 2011, su culturaspettacolovenezia.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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