Incendio del traforo del Monte Bianco

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Incendio del Traforo del Monte Bianco
Chamonix - Mont Blanc Tunnel Entrance.jpg
L'entrata francese del traforo da dove entrò l'autoarticolato che s'incendiò.
TipoIncendio
Data24 marzo 1999
ore 10:51
LuogoTraforo del Monte Bianco al confine tra Chamonix-Mont Blanc (Francia) e Courmayeur (Italia)
StatoFrancia Francia
Conseguenze
Morti39

L'incendio del Traforo del Monte Bianco si verificò la mattina del 24 marzo 1999 all'interno dell'omonima galleria. L'evento costò la vita a 39 persone.

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Poco dopo le 10:30 il camionista belga Gilbert Degrave entrò nel traforo sul versante francese con il suo autoarticolato, un Volvo FH12, carico di farina e margarina. Degrave era diretto in Italia. Alle 10:47 l'autoarticolato prese improvvisamente fuoco, costringendo Degrave a fermarsi nel bel mezzo del tunnel, creando anche un ingorgo. Alle 10:51 venne dato un primo allarme che fece chiudere il tunnel sul lato francese alle 10:55 e sul lato italiano alle 10:56. I primi soccorsi vennero allertati alle 10:58 che giungono sul posto alle 11:09. L'incendio fu domato all'incirca 53 ore dopo poiché le fiamme, per via dei materiali combustibili presenti, si erano ampliate per via dell'effetto forno che si era venuto a creare, raggiungendo quindi vastissime proporzioni. Nell'incendio persero la vita 39 persone delle quali: 13 italiani, 18 francesi, 2 belgi, un inglese, un lussemburghese, un olandese, uno sloveno, un croato e un tedesco.

Le conseguenze del dopo incidente[modifica | modifica wikitesto]

Dopo questi drammatici avvenimenti, il tunnel restò chiuso per tre anni e riaperto unicamente per le automobili il 9 marzo 2002, dopo lunghi lavori di riparazione e ristrutturazione (la volta, fortemente danneggiata, è stata completamente rifatta). Questi sono stati i principali interventi adottati dopo il rogo:

  • la creazione di nicchie antincendio ogni centocinquanta metri,
  • la creazione di nicchie SOS ogni cento metri in alternanza sulle due corsie,
  • un posto di soccorso è stato costruito nel centro del tunnel, con un veicolo attrezzato allo spegnimento delle fiamme e un gruppo di pompieri presenti in permanenza sul posto,
  • costruzione di rifugi collegati ad una galleria d'evacuazione indipendente (sotto la carreggiata),
  • costruzione di una sala di comando unica.

Le regole di utilizzo del tunnel sono state cambiate con l'unificazione delle due società concessionarie sotto una unica società, la GEIE-TMB. Sono stati costituiti dei gruppi di lavoro comuni italo-francesi per assicurare la gestione corrente e la sicurezza. È stata interdetta la circolazione ai mezzi che trasportano materiali pericolosi e ai veicoli inquinanti (dal peso superiore alle 3,5 tonnellate ed euro 0); la velocità è stata notevolmente ridotta e la distanza di sicurezza tra i veicoli aumentata (150 m tra i veicoli in movimento e 100 m tra i veicoli fermi).

Le condanne[modifica | modifica wikitesto]

Il tribunale di Bonneville (Alta Savoia) il 27 luglio 2005 ha emesso una prima sentenza[1]. A conclusione di una lunga istruttoria, il giudice ha decretato che "la catastrofe poteva essere evitata". Le condanne:

  • Gerard Roncoli, il capo della sicurezza di competenza francese: trenta mesi (di cui almeno 6 effettivamente scontati).
  • Il presidente della Atmb Rémy Chardon: ventiquattro mesi.
  • Michele Tropiano, ex direttore di esercizio della 'Sitmb' Società Italiana Traforo Monte Bianco', la concessionaria italiana del tunnel: ventiquattro mesi.
  • Christian Basset, ex direttore della Sgtmb - Société de Gestion du Tunnel du Mont Blanc, società che forniva il personale alla Atmb: ventiquattro mesi.

Per il personale operativo:

  • Claudio Lyveroulaz, responsabile della sicurezza per la Sitmb: sedici mesi
  • Daniel Claret-Tournier, controllore della Atmb: sedici mesi
  • Marcello Meysellier, controllore della Simtb: dodici mesi

Altre condanne:

  • Marcel Charlet, sindaco di Chamonix: sei mesi
  • Chantal Lecomte, funzionario della divisione strade del Ministero dei Trasporti francese: sei mesi.
  • Gilbert Degrave, autista del tir da cui l'incendio è originato: quattro mesi. Prosciolta la Volvo produttrice del tir incendiatosi.

Memoriale[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno, nella ricorrenza dell'incidente, molti motociclisti si riuniscono all'ingresso del tunnel, per ricordare un uomo, Pierlucio Tinazzi detto "Spadino", addetto alla sicurezza della TmB, che svolgeva il suo lavoro di sorveglianza in moto. Nel momento dell'incidente volle portare aiuto alle persone intrappolate nel tunnel, entrando con la moto di servizio nel tunnel per cercare di portare fuori delle persone. La stampa ha raccontato in modi diversi questo evento, riportando che "Spadino" fosse entrato e uscito dal tunnel più volte, salvando anche una decina di persone. Dagli esiti del processo che si svolse nel 2005 per l'incidente risultò però che nessuno sia stato salvato dal suo intervento.

Dopo essere entrato nel tunnel dove il fumo denso aveva reso l'aria irrespirabile, trovò una persona che stava male per il fumo e con lui entrò in uno dei rifugi di sicurezza del tunnel. La sua ultima comunicazione con la centrale di controllo fu poco dopo le 11:30, in cui segnalava di essersi chiuso in un rifugio, in attesa dei soccorsi. Purtroppo l'incendio durò ancora a lungo, ed entrambi morirono a causa della temperatura troppo elevata (1.000 gradi centigradi) e la mancanza di ossigeno. Anche se non riuscì a salvare nessuno, la decisione di "Spadino" di intervenire, anteponendo il benessere degli altri alla propria incolumità viene interpretato come gesto di eroismo. Alla famiglia di Pierlucio Tinazzi è stata consegnata la medaglia d'oro al valore civile (alla memoria). Ogni anno si svolge il "Memorial Spadino", dove migliaia di motociclisti, italiani e francesi, si radunano per commemorare il sacrificio di un altro motociclista e per richiamare l'attenzione della opinione pubblica sui temi della sicurezza della circolazione stradale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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