In medio stat virtus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

In medio stat virtus (o anche in medio virtus stat) è una locuzione latina, il cui significato letterale in italiano è: «la virtù sta nel mezzo». La locuzione invita a ricercare l'equilibrio, che si pone sempre tra due estremi, pertanto al di fuori di ogni esagerazione[1].

L'espressione risale ai filosofi scolastici medievali, anche se già Aristotele nell'Etica Nicomachea ("μέσον τε καὶ ἄριστον"; trad.: il mezzo è la cosa migliore), Orazio nelle Satire ("est modus in rebus"; trad.: c'è una misura nelle cose) e Ovidio nelle Metamorfosi ("medio tutissimus ibis"; trad.: seguendo la via di mezzo, camminerai sicurissimo[1]) avevano espresso un concetto similare.

Anche nel buddhismo è presente un simile concetto: Il sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza si chiama Via di Mezzo, perché evita i due estremi dell’auto-indulgenza e dell’auto-mortificazione, comportamenti eccessivi che non conducono alla pace mentale. Questa via, elaborata nell’Ottuplice Nobile Sentiero, consiste nel coltivare la virtù, la serenità meditativa e la saggezza.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b L. De Mauri, Flores sententiarum: raccolta di sentenze, proverbi e motti latini di uso quotidiano, a cura di Angelo Paredi, Gabriele Nepi, Hoepli, 1979, p.627, ISBN 978-88-203-0992-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Lingua latina Portale Lingua latina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di lingua latina