Imperivm: La guerra gallica

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Imperivm: La guerra gallica
Sviluppo Haemimont Games
Pubblicazione Fx Interactive
Data di pubblicazione 2002
Genere Strategia in tempo reale
Piattaforma Microsoft Windows
Seguito da Imperivm: Le guerre puniche

Imperivm: La guerra gallica (conosciuto all'infuori di Italia e Spagna con il nome di Celtic Kings: Rage of War) è un videogioco di strategia militare parzialmente basato su fatti storici ispirati alla guerra gallica. È il primo capitolo della saga di Imperivm, ed è uscito alla fine del 2002.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Apprendistato[modifica | modifica wikitesto]

L'"Apprendistato" consiste nel controllo prima di un solo guerriero gallico e poi di un intero esercito al fine di sconfiggere dei nemici e infine conquistare una fortezza nemica. Durante l'Apprendistato si riceveranno gli utili consigli di un maestro, per far imparare i comandi del videogioco ai giocatori meno esperti. L'Apprendistato è molto simile a quello del seguito, Imperivm: Le guerre puniche.

Strategia[modifica | modifica wikitesto]

Nella modalità "Strategia" di "Imperivm: La guerra gallica" si possono utilizzare solo due civiltà: Roma e Gallia. La modalità Strategia corrisponde alla scelta di una mappa casuale o predefinita e poi al combattimento per il predominio della regione utilizzando la civiltà scelta per conquistare tutti i forti, gli accampamenti teutonici e le fortezze del territorio.

Avventura[modifica | modifica wikitesto]

Nella modalità "Avventura" si possono scegliere quattro diverse avventure da giocare. Il primo e l'ultimo gioco sono in realtà dei minigiochi aggiunti nella seconda edizione di "Imperivm: La guerra gallica", mentre il secondo e il terzo sono delle avventure elaborate presenti fin dalla prima edizione:

  1. I difensori: In questo minigioco un piccolo gruppo di soldati viene messo come guarnigione per difendere una collina sacra dalle ondate di guerrieri barbari che stanno devastando il Paese. Qualora un soldato dovesse lasciare la collina, morrebbe all'istante. Per ogni giorno che i difensori resistono agli attacchi dei nemici lo "Spirito Guardiano" della collina sacra concede loro un desiderio da esprimere (che può corrispondere a delle unità di rinforzo, delle unità curative, una riduzione dei nemici per il giorno successivo oppure oggetti magici per potenziare i guerrieri difensori).
  2. Il trono di Dacia: Questa avventura si svolge in una sola mappa. Il giocatore veste i panni di Fabio Agrippa, spodestato dal governo della regione di Dacia da Cecilio Metello, che ne ha usurpato il trono. Fabio Agrippa dovrà prima arruolarsi nell'esercito romano per poter passare dalle guarnigioni a guardia della strada per la Dacia, completare varie missioni assegnategli dal suo comandante Cornelio e da un sacerdote dei servizi segreti e poi proseguire verso la capitale della Dacia, Apollonia. Una volta qui si dovrà combattere contro il potente "Druido Pazzo", arroccato in una fortezza gallica che bisognerà conquistare. Una volta compiuto tutto ciò, bisognerà conquistare tutta la regione della Dacia con le proprie armate per riportare finalmente Fabio Agrippa sul trono che gli spetta.
  3. Imperivm Avventura: Questa avventura si ambienta in venti mappe ed è sicuramente la più elaborata del gioco. Il protagonista è Larax, un eroe gallo del villaggio di Kormaris a cui i Teutoni, capeggiati da Milred, hanno ucciso la moglie. Per vendicarsi Larax chiederà aiuto alla Dea della vendetta Cathobodua, che gli darà la "Pietra del Potere" un oggetto magico in grado di donargli una enorme forza. Dopo aver portato in salvo i superstiti di Kormaris, Larax continuerà il suo viaggio, durante il quale la dea gli affiancherà il druido Lleldoryn e il guerriero Thoric. Dopo aver ottenuto la sua vendetta uccidendo Mildred, Larax si alleerà con Giulio Cesare al fine di scacciare i Teutoni rimanenti dalla Gallia. Vercingetorige, però, gli farà capire che così facendo sta danneggiando la Gallia stessa e da allora Larax diventerà il peggior nemico dei romani. L'avventura finisce con Larax che rinuncia alla "Pietra del Potere" per poter combattere nella Battaglia di Gergovia, dove riuscirà a sconfiggere le legioni di Giulio Cesare grazie all'aiuto di tutti i guerrieri da lui incontrati nel suo lungo viaggio.
  4. Gli invasori: In questo minigioco si vestono i panni di un arciere teutoni impegnato a scacciare varie orde di nemici (sia uomini che animali) prima che giungano al suo villaggio.

Gameplay[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio di ogni partita normale, è possibile selezionare i vari parametri:

  • La mappa può essere continentale, formata da isole, ad arcipelago o montuosa, è può essere di dimensioni piccole, medie o grandi, ma si può anche giocare in scenari creati in precedenza sull'editor;
  • Le condizioni di vittoria sono 4: Eliminazione, Punti a tempo, Punti limite e Grado a tempo;
  • Si possono attivare o disattivare i forti, gli accampamenti, i villaggi e le fortezze straniere, gli altari dei sacrifici, le grotte e le rovine;
  • Si può impostare la stagione (Primavera, Autunno e Inverno), la velocità iniziale, l'oro iniziale (2500, 5000 o 10'000) e la popolazione iniziale (50, 100 o 150);
  • La nebbia di guerra può essere anche disattivata, assieme alle zone oscurate in nero;

Nel gioco sono presenti due fazioni: la Repubblica di Roma si basa sulla potenza delle sue legioni, mentre le tribù della Gallia sul numero delle truppe. È presente anche una terza fazione indirettamente giocabile: i Teutoni. I cavalieri e gli arcieri su cavallo sono le sue uniche unità di questa fazione. Si nascondono in appositi accampamenti che fungono da forti, e attaccano il giocatore nel caso si avvicinassero a loro; l'accampamento viene sottomesso se tutti i guerrieri teutonici vengono sconfitti.

Esistono due risorse: oro e cibo. L'oro si produce nella fortezza, ed è necessario per gli ordini e per reclutare unità. Il cibo, invece si produce nei villaggi, e serve per sfamare le truppe; infatti, ogni unità può portare con sé fino a 20 unità di viveri, e quando si esauriscono, le unità perdono salute e diventano più vulnerabili.

La fortezza è normalmente formata da 6 strutture: un foro, una caserma, un tempio, una fucina, un colosseo e una taverna. Le strutture hanno una salute, ma non è possibile distruggerne alcuna, dato che fino a quando non verranno riparate, smetteranno di funzionare. Il foro è la struttura principale della fortezza, che viene conquistata quando viene catturato il foro, e possiede un comando gratuito atto ad addestrare tutte le unità presenti all'interno; la caserma è il luogo dove si reclutano le varie unità militari, ma possiede anche comandi che ne accelerano la produzione; il colosseo serve per reclutare gli eroi, che valgono come generali, capaci di portare con loro fino a 50 unità (tranne i liberatus e i capi normanni), e impartire specifici ordini; il tempio fa reclutare sacerdoti e impartire ordini per il loro potenziamento; la fucina serve per sbloccare le unità non reclutabili, visto che i legionari sono sempre disponibili per Roma, così come i guerrieri e gli arcieri per la Gallia; la taverna, infine, offre una gamma di comandi per potenziare le unità militari o l'economia della fazione. La fortezza stessa è normalmente protetta da cinta murarie fornite di arcieri.

I villaggi, come detto prima, producono viveri, ma possiedono anche il comando di far uscire 5 contadini dalla struttura per trasferirli in un'altra. I porti, invece, possono ospitare fino a 10'000 unità d'oro, e dato che ogni nave ne costa 1000, nel porto si possono reclutare massimo 10 navi.

Qualsiasi fortezza o villaggio possiede un livello di lealtà, rappresentato da una bandierina nella loro interfaccia. Essa scende quando la struttura viene attaccata, e viene catturata quando scende a 0.

Sono presenti 3 tipi di forti nella mappa: quello dell'oro, quello d'addestramento e quello commerciale. Il primo giocatore che arriva a uno qualsiasi di questi forti lo cattura.

Ogni tanto, in battaglia più di tutto, le unità progrediscono di livelli d'esperienza, che aumentano la loro salute di 5 punti aggiuntivi alla salute massima dell'unità per ogni livello superato.

A proposito di ciò esistono gli eroi, i generali del gioco, che possono comandare fino a 50 truppe ciascuno. Per assegnare una certa unità all'eroe, basta cliccare col tasto destro del mouse sull'eroe, mentre per farlo separare da esso basta farla muovere separatamente.

Esistono rotte di rifornimento tra le varie strutture, che possono trasmettersi l'un l'altra oro e viveri grazie alle rotte stesse che si vedono sulla mappa strategica come frecce. Le rotte possono essere sia terrestri sia marittime, a seconda del terreno percorsa dal "mercante".

Esistono anche oggetti speciali che possono danneggiare nemici, curare alleati o renderli più forti. Gli oggetti, però si ottengono con alcuni specifici ordini, ma molto più spesso anche in grotte, tronchi, alberi ed altro. Le grotte sono molto insidiose: serve che l'unità che ci entri abbia un livello d'esperienza superiore a quello richiesto nell'interfaccia della grotta. Alla fine, che prenda l'oggetto o meno, l'unità esce con l'1% di salute totale.

Gli altari dei sacrifici funzionano solo se ci sono sacerdoti nei paraggi, e la loro "lealtà" è in realtà rappresentata in termini di magia. Gli incantesimi che si possono produrre richiedono un determinato numero di punti magia per poter essere eseguiti. I poteri possono ad esempio ridurre i viveri in tutta la mappa, azzerare le difese nemiche, o proteggere gli alleati dell'utilizzatore.

Fazioni[modifica | modifica wikitesto]

Come detto prima, in questa prima edizione di Imperivm si possono scegliere solamente due fazioni, Roma e Gallia, entrambe con i rispettivi punti di forza e punti deboli, divisi per le loro unità. Ecco un elenco delle fazioni con le rispettive unità.

  • Roma:
    • Legionario (attacco: 16; difesa: 12; salute: 200): è l'unità base dell'esercito romano, non molto potente ma economica e disponibile subito.
    • Arciere (attacco: 20; difesa: 0; salute: 150): unità di fanteria leggera con un buon attacco, utile come supporto alla fanteria.
    • Princeps (attacco: 16; difesa: 16; salute: 300): è un soldato più forte del legionario e più costoso, adatto alle prime fila dell'esercito.
    • Gladiatore (attacco: 30; difesa: 10; salute: 300): è un soldato prelevato dai combattimenti nelle arene: ha una grande potenzialità d'attacco.
    • Equite (attacco: 20; difesa: 12; salute: 200): cavaliere romano non molto potente e non ben protetto, ma utilissimo per l'esplorazione del territorio.
    • Pretoriano (attacco: 40; difesa: 12; salute: 600): è il fante più forte a disposizione di questa civiltà, offre ottime prestazioni, soprattutto durante gli attacchi.
    • Liberatus (attacco: 40; difesa: 12; salute: 440): rude guerriero proveniente dai combattimenti nell'arena, può effettuare attacchi devastanti. È l'unità speciale della civiltà romana, e non vincolabile.
  • Gallia:
    • Guerriero (attacco: 12; difesa: 6; salute: 200): unità gallica di base, economica ma debole nei combattimenti.
    • Arciere (attacco: 6; difesa: 0; salute: 140): unità di tiratori piuttosto debole, utile solo in numero elevato e in appoggio ad altri soldati.
    • Guerriero con ascia (attacco: 40; difesa: 8; salute: 220): unità forte nei combattimenti corpo a corpo e utile per logorare i nemici, ma con poca resistenza.
    • Lanciere (attacco: 20; difesa: 12; salute: 180): unità dotata di una resistenza piuttosto buona, utile per respingere gli attacchi nemici o per presidiare luoghi importanti.
    • Cavaliere (attacco: 26; difesa: 8; salute: 380): soldato abbastanza abile nel corpo a corpo, resistente, molto veloce e utile per esplorare.
    • Guerriera (attacco: 30; difesa: 16; salute: 240): unità piuttosto abile nei combattimenti ma con poca salute: è la migliore fanteria assegnabile all'eroe dei Galli.
    • Capo normanno (attacco: 120; difesa: 6; salute: 1200): grazie alla grande potenza del suo attacco questa unità può tenere testa a qualunque avversario nel corpo a corpo; non è assegnabile all'eroe.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco è stato ricevuto molto bene dalla critica, ricevendo un punteggio di 8,2 su 10 dalla IGN, 8,4 su 10 dalla GameSpot e 4,5 su 5 dalla Gamespy. Questi favorivano molto gli elementi di strategia combinati con quelli RPG, ma criticavano un po' il doppiaggio originale e la colonna sonora, leggermente ripetitiva.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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